Andrea Franchi – Lei o contro di lei

Andrea Franchi - Lei o contro di leiPaolo Benvegnù non è più uno solo ormai. In seguito allo sbarco sulla Terra di “Hermann”, le personalità nelle quali si era sdoppiato già dal suo esordio solista sono finalmente uscite allo scoperto, permettendo il passaggio dal singolare al plurale, e quindi la nascita di una vera e propria band. Componenti la cui caratteristica è anche quella di non avere a che fare solo con lui, ma anche con altri musicisti, da Marco Parente ad Andrea Chimenti. È il caso del polistrumentista, e in particolare batterista, Andrea Franchi.

Se L’invasore, brano di chiusura del lavoro sopracitato, è stata la giusta occasione per permettere a un talento come questo di rivelarsi anche dal lato vocale, oltre ad esporre il punto di vista del nuovo arrivato direttamente dalla sua bocca, la possibilità di estendere il tutto a un vero e proprio full-length non era affatto da escludere. Ora, con il rilascio di “Lei o contro di lei” è tempo di buttare giù le carte e di vedere tale ipotesi concretizzarsi definitivamente, non a caso sotto la stessa etichetta attuale dell’amico Paolo.

Masticare chili di polline, ma le polverine ci aiuteranno, oggi cosa costruiranno? Lo sapremo a fine anno… “.

In una decina di canzoni quello che emerge è un lavoro che si lascia quasi totalmente alle spalle l’inquietudine e l’introspezione della musica di Benvegnù, pur presentendo tra i musicisti, oltre al Collettivo Pupazi, facente da base, il collega Guglielmo Ridolfo Gagliano, che contribuisce alla creazione di una specie di cordone ombelicale che lega l’album a “Hermann”. Ma questo non impedisce la messa a fuoco in primis sulla solarità e sul brio che predominano l’animo di Franchi. Le voci dei più piccoli che fanno capolino qua e là nella trascinante La distrazione e nel vibrante andamento di chitarra de Il bene componibile, l’ottimismo e i buoni propositi che si diffondono negli “Appartamenti“, il sassofono rockeggiante che dà una maggiore suspense alla storia di “Cheng Wei” e quella in più parti di “Due rivali”, l’euforia in quel dei “Confini immaginari“, la magia dei “Superstiti”, le reazioni più fantasiose che scaturiscono davanti alle “Previsioni meteo”, la marcia trionfale di “Uno come te”, oltre allo stesso “Invasore“. Queste sono le cose che si susseguono nella testa del musicista, connesse da un unico filo conduttore ed ampiamente condivise dalle orecchie di chi è vicino.

Avviciniamoci alla musica, allontaniamo l’estetica“.

I dati ampiamente enunciati a proposito dello stesso Andrea Franchi, oltre che le partecipazioni aggiuntive presenti nell’opera (oltre a Ridolfo Gagliano anche Riccardo Onori e Alessandro “Asso” Stefana, per la chitarra quello che è Enrico Gabrielli per i fiati), paiono confermare la tesi secondo cui “Lei o contro di lei”, già leggendo il titolo da un’altra ottica, potrebbe essere visto come la continuazione di “Hermann” da parte di chi, cantando, ha fatto da fanalino di coda. Ma, Benvegnù o non Benvegnù, quello che conta maggiormente è che sia un bel disco. Una bella conferma per una bella sorpresa.

…e che la paura non sia la cura“.

Infatti, la felicità è più adatta allo scopo.

Gustavo Tagliaferri

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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