Maria-Batman il tributo a Ivan Cattaneo dei Pennelli di Vermeer: la nostra intervista

I pennelli di Vermeer dedicano un omaggio a Ivan Cattaneo per il suo quarantennale.

La band campana I Pennelli di Vermeer con il brano Maria-Batman cantano il primo Ivan Cattaneo, nel doppio album UN TIPO ATIPICO #tributoivancattaneo, uscito da pochi giorni e pubblicato dalla neonata etichetta  SOTER  e distribuito da Believe Digital. Brano inciso da Cattaneo nel 1977 nell’album ‘Primo secondo & frutta (IVAn compreso).

Cinque album all’attivo, di cui due ep, numerosi premi vinti, tante collaborazioni, I Pennelli di Vermeer sono una delle band più interessanti del panorama musicale italiano, fondono sapientemente diverse atmosfere musicali  a testi profondi e attuali, sensibili e intelligenti, il loro ultimo album NoiaNoir, contiene autentici gioielli. Con il loro tributo a Ivan Cattaneo, sono riusciti a ricreare Maria-Batman in un caleidoscopico musicale di una bellezza cristallina e ritrasformarla dall’interno, senza svalorizzare lo smalto originario.




Per il tribute eseguite una blasfema Maria-Batman, canzone dadaista, ma anche il primo vero successo di Ivan Cattaneo…

La proposta del brano da interpretare è venuta dal responsabile della Soter Label, Salvatore De Falco, e siamo stati subito entusiasti. La canzone è davvero particolare: nella struttura, nei versi.  In Maria-Batman c’è una libertà compositiva che scavalca ogni logica di mercato, di moda, di tendenza. Eppure la canzone è stata anche un successo commerciale a dimostrazione del fatto che Cattaneo ha saputo mischiare sperimentazione e melodia, un binomio che è anche il fulcro della nostra ricerca. Per questo siamo in sintonia con i suoi brani; perché trasudano originalità, personalità, sensualità.

Il vostro è un arrangiamento progressive rock, che è anche il vostro marchio o è stata una scelta voluta?

Il pezzo originale ci ha dato molti spunti: nella versione di Cattaneo succedono già tante cose dal punto di vista ritmico, armonico, sonoro. Poi le parole completano il tutto facendo diventare Maria-Batman una perla musicale di ironia dissacrante. Nella nostra versione abbiamo enfatizzato ciò che il brano originale già racchiude. Ne è uscito fuori un arrangiamento che rimanda al prog ma non solo. Un mix di cose che ci contraddistingue.

pennelli di vermeer intervista

Pasquale de I pennelli di Vermeer

Quanto vi siete divertiti ad inciderla?

Tantissimo! Abbiamo usato batteria, basso, chitarre elettriche, moog ed organi e non ci siamo risparmiati con le voci. La registrazione risale al periodo in cui giravamo con la precedente formazione rock dei Pennelli di Vermeer e con il b-side project “La Sacra Famiglia”. È l’unica registrazione esistente in cui si sono fusi i componenti dei due progetti: Pasquale Sorrentino (voce), Stefania Aprea (cori), Valentina Bruno (cori), Raffaele Polimeno (moog, tastiere), Marco Sorrentino (batteria, cori), Fulvio Di Nocera (basso, contrabbasso), Giovanni Vicinanza (chitarra elettrica). Un’esperienza importante perché ci siamo messi alla prova con qualcosa di nuovo e stimolante.

Pensate di inserire Maria-Batman nella scaletta dei vostri live?

Certo! Sarebbe interessante mettere in scaletta Maria-Batman. Non si scontra con nostre canzoni come Mrs Rose, Ray Chat… anzi! Chi  non sa che è un pezzo di Cattaneo può tranquillamente prenderlo per una nostra canzone. Questo ci gratificherebbe molto.




Conoscevate la prima produzione di Ivan Cattaneo? E se c’è qualche altra canzone che vi ha colpito.

La nostra partecipazione alla compilation è stata occasione per approfondire l’ascolto dei sui dischi. I pezzi straordinari sono tanti: “Bimbo assassino”, “Formica d’estate”, “Il vostro ombelico”, giusto per fare qualche titolo. L’album UOAEI del 1975 è assolutamente fuori dagli schemi e dalle convenzioni musicali. Se lo contestualizzi  è figlio delle sperimentazioni vocali ed elettroacustiche di quel periodo, quando si osava ancora, quando si lanciavano sul mercato proposte “diverse”. Ed era solo l’inizio di Cattaneo. Poi ha fatto tante cose diverse perché è un artista eclettico che non puoi contenere in un genere. Sarebbe una forzatura.

Quali sono i vostri prossimi progetti personali?

Continuare a girare per promuovere NoiaNoir, il nostro ultimo cd, e intanto lavorare su canzoni nuove.

pennelli di vermeer intervista

La cover di Un tipo atipico di Ivan Cattaneo

Intervista a cura di Nicola Garofano.

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