Stefano Pais, il doppio omaggio a Ivan Cattaneo per il disco-progetto Un Tipo Atipico: l’intervista

stefano pais, ivan cattaneo

Stefano Pais

Stefano Pais onora due volte Ivan Cattaneo interpretando sia il brano Il vostro ombelico sia sfoggiando i diversi look di Ivan nell’omonimo videoclip. Canzone inclusa nel doppio album intitolato “Un Tipo Atipico #tributoivancattaneo, uscito il 18 settembre per il quarantennale di carriera dell’eclettico artista, brano incluso nel secondo album ‘Primo secondo & frutta (IVAn compreso) del 1977. Stefano Pais, intraprendente e raffinato artista, con la sua carica emotiva e viscerale interpreta la fantascientifica visione dell’alienazione metropolitana in una canzone disperata e d’introspettiva dimensione esistenziale, che protende anche dal video ricco di fascino e di eleganza

Il brano è stato realizzato in Italia nel gennaio 2015, mentre il video è stato girato a Berlino nell’agosto 2015.

Com’è caduta la scelta del brano da interpretare, Il vostro ombelico?

Confesso che il brano “Il vostro ombelico” non lo conoscevo, o forse lo avevo dimenticato. Appena l’ ho ascoltato sono rimasto rapito. L’ho trovato perfettamente in linea con il mio pensiero e la mia sensibilità.

C’è stato timore nel pensare di misurarsi con il pezzo originale e sbagliare?

Il timore c’è sempre. Quando si fanno delle cover, c’è sempre il rischio che il brano originale possa essere rovinato. Per questo motivo l’ho cantato con il massimo rispetto, in punta di piedi e dando massimo risalto e spazio al testo, ma nello stesso momento l’ ho fatto mio anche grazie all’ ottimo arrangiamento di Paolo Fattorini. E poi il testo è di una attualità pazzesca! Pensate che è del 1977! Ogni frase è un quadro, un’immagine che colpisce e che punta il dito irriverente contro un certo tipo di sistema e ai suoi stereotipi e poi è un elogio bellissimo all’amore: “scusami amore forse non hai capito che so amarti anch’io e poi perché no? Innamorarmi proprio di te”.




Per questa canzone hai realizzato anche un video, com’è nato? E cosa simboleggia la sedia trono?

Il video è nato dal desiderio di completare il mio omaggio a Ivan. Lui non solo è stato un personaggio di rottura con la sua musica, i suoi testi e la sua voce, ma è stato ed è tutt’ora un animale da palcoscenico. Uno che sa osare, giocare, con abiti, trucchi, oggetti, luci e chi più ne ha più ne metta. Mi sono andato a rivedere i suoi video e i suoi look. Li ho studiati e ho cercato di elogiare l’artista completo senza scimmiottarlo. Ma non è stato facile inserire in 3 minuti, 40 anni di carriera!

Il trono, la sedia pomposa, simboleggia l’incertezza, l’effimero, l’attimo. L’attimo in cui l’artista viene illuminato a giorno e l’attimo in cui le luci si spengono. Il trono rimane vuoto e si aspetta così il nuovo Re. Tutto cambia e nulla rimane com’è, in questa corsa accelerata è facile perdersi. L’ironia, la consapevolezza, la coerenza e la “testa” sono le uniche armi per vivere e sopravvivere in questo ambiente. Ivan è uno dei pochi della sua generazione che ci è riuscito.

Oltre al brano scelto c’è qualche altra canzone di Ivan che avresti voluto interpretare?

Faccio l’elenco o bastano le prime 10 canzoni?

Partiamo dalla fantastica Polisex?! Poi Extramore, Abbaio alla luna… Vado semplicemente pazzo per Male bello. Ma voglio prima o poi reinterpretare la sua bellissima “La mia solitudine”.

Conoscevi già i primi album di Ivan Cattaneo e cosa ti affascina di più della sua produzione artistica?

Sì, conoscevo i primi album anche se come ho confessato all’inizio, il brano che ho scelto non lo ricordavo. La cosa che mi affascina di più è proprio Ivan. La sua creatività, la sua capacità di essere se stesso sempre e comunque, i testi, le copertine dei suoi dischi vere e proprie opere d’ arte, il suo modo di giocare con la voce e naturalmente la sua capacità di trasformarsi. È un artista vero, un creativo!

Quali sono invece i tuoi prossimi progetti?

Attualmente sto lavorando ad un album in lingua italiana e tedesca, che rappresenti la mia evoluzione anche fisica dato che da tre anni vivo tra Roma e Berlino. Sono molto influenzato dalla fertilità creativa e musicale berlinese. Per ora è uscito un singolo che si intitola “Come mi sento”, a breve uscirà la sua versione in tedesco “Wie ich mich fühle”. In programma ci sono dei duetti con dei cantanti tedeschi, delle cover e sto componendo dei nuovi brani con ottimi musicisti.

stefano pais intervista

Ivan Cattaneo tribute cover

Intervista a cura di Nicola Garofano.

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