“Chiedi” il nuovo singolo di Renato Zero

renato zero

Chiedi copertina singolo

Il grande ritorno di Renato Zero con il singolo Chiedi, che anticipa il nuovo album di inediti, Alt, in uscita il prossimo 8 aprile. È sempre stato uno contro, fin dagli anni ’70, ha attraversato decenni dando voce ai bistrattati, minoranze e ha dato vita alla nostra anima assopita da una bieca società.

Chiedi di nascere, tu chiedi un’istruzione, chiedi lavoro e dignità, inizia così il brano, e già denuncia il nostro sottometterci a tutto, senza possibilità di scampo. Testo scritto da Renato Zero, affiancato nelle musiche da Maurizio Fabrizio.

Il singolo sarà disponibile da domani, mercoledì 2 marzo, in digital download in anteprima esclusiva su iTunes. Mentre, da venerdì 4 marzo sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download in tutti gli store e sulle piattaforme streaming, affiancato dal video diretto da Sebastiano Bontempi con la fotografia di Timoty Aliprandi online sul canale Youtube ufficiale dell’artista.

Il video sarà anticipato da un trailer, online da domani, mercoledì 2 marzo.

È lo stesso Renato Zero a presentare sul web il nuovo singolo: «Ritorno con altri scorci di vita. Le mie speranze consolidate. Dubbi ostinati, con i quali ormai convivo allegramente. Storie di gente con cui condivido il marciapiede, che con me si sbottona sempre molto volentieri. Questo brano è una sorta di carta dei diritti. Gli uomini, quando si parlano, diventano più forti e temibili. Saldano le loro convinzioni, riuscendo laddove il singolo fallisce. Sono stato fortunato nel nascere con incosciente determinazione. Ed aver affrontato muri di diffidenza con paillettes e sorrisi. Ma nascere qui. Adesso. È davvero tutto un altro film. Sono vent’anni fumosi e privi di esempi seri e rassicuranti. Eppure quel Renato laggiù giura che ce la si può ancora fare…».

28 album in studio, 3 raccolte, più di cinquecento canzoni. 45 milioni di dischi venduti. Ma Renato Zero ancora ai trofei preferisce la piazza, le sue accorate grida ed i suoi intimi sussurri.

La fede, la violenza, i giovani, il lavoro, il destino dell’arte, l’amore nelle sue declinazioni, l’ecologia, le politiche d’accoglienza, i nuclei affettivi.

Tanti temi trovano spazio in queste nuove sorprendenti canzoni, che ancora una volta non leggono il giornale di oggi ma quello di domani, guardando avanti e alle nuove generazioni con coraggio, spirito identitario e irriducibile speranza.

1 Comment

  1. lilly

    8 marzo 2016 at 22:19

    Manifesto perfetto e grande sintesi per un uomo che ha fatto la differenza e ha segnato più di una epoca storica di un paese che solo grazie a poche menti illuminate trova la forza per sopravvivere a sè stesso. Grazie a Renato e alla sua universale unicità. Complimenti a chi ha scritto questo perfetto articolo di sociologia musicale e epistemologia di intere generazioni.

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