Luminal + Kardia – Circolo degli Artisti, Roma 02/06/12

Facendo un quadro approfondito della situazione artistica italiana, non si può negare che ogni città non smetta mai di avere le sue attrazioni, quelle caratteristiche che le danno una marcia in più, che le fanno avere una vita propria. Guardo Roma, la mia casa, e mi rendo conto che averci a che fare significa anche venire a conoscenza delle molteplici iniziative che vengono organizzate, rendendola, appunto, un luogo pieno zeppo di sorprese. C’è di tutto e di più, malgrado non sia sempre detto che il risultato finale sia di quelli soddisfacenti. Quello del Circolo degli Artisti non è un semplice esempio, ma è uno dei maggiormente rilevanti, un luogo dove eventi di un certo calibro prendono facilmente piede, tra feste ed esibizioni dal vivo.

“Screamadelica” è il nome di un masterpiece degli anni ’90 dove spunta il nome di Bobby Gillespie tra i crediti principali. Contemporaneamente è qualcosa che risponde ad un’iniziativa molto cara al Circolo stesso. Un’iniziativa che proprio il 2 giugno, nella sua edizione vintage, prevede come sorpresa speciale serale un concerto d’apertura dove, sullo stesso palcoscenico, si contendono lo stesso posto due band come i Kardia e i Luminal. Reduci entrambi dalla floridissima prima edizione annuale di Heroes (“Roma come New York” dice nulla ai più, con le sue due serate che si svolgono ogni mese nel corso di ogni stagione?), conclusasi a metà maggio con una devastante serata che li ha visti assieme a quasi tutto il resto del cast, dalle dolci note degli Atome Primitif al prog folk dei Pane, non potevano esimersi dal cercare delle vie adatte per colmare il vuoto che li separa dall’arrivo di un nuovo settembre, e quindi di un nuovo incontro tra “eroi”. Bissare queste emozioni non può che essere strettamente necessario, lasciarsele sfuggire una delusione.

Giungere sotto ad un palcoscenico, dopo essersi lasciati dietro il tramonto, significa anche avere a che fare con ulteriori colpi di scena. In particolare quello di ritrovarsi una scaletta invertita quando scorre, a luci spente, verso le 22:30, l’esclusivo videoclip di una certa “Grande Madre Russia”. Ecco, sono i Luminal ad avere per primi voce in capitolo. Per circa mezz’ora, di “Io non credo” e “Canzoni di tattica e disciplina” non v’è traccia. Da più di un mese la lavorazione di un nuovo album si fa notare sempre più con l’inserimento di nuovi brani che vedono i nostri, da quartetto diventati trio voce-basso-batteria (quest’ultima suonata da Alessandro Commisso, già nei The Wisdoom), cambiare rotta. Alessandra Perna stavolta lascia parlare il solo basso, cedendo il passo a Carlo Martinelli, che passa da un rinnovato Blues minuscolo del maniaco su Facebook ad un’incarnazione più hard, con armonica annessa, come quella di Rockit, insolita pernacchia all’omonimo portale musicale, per poi riavvicinarsi leggermente al suono del precedente repertorio con Io vorrei essere qualcun altro. A dare maggiormente all’occhio è una venatura punk che s’insinua sempre più nei ragazzi, in particolare nello stesso Martinelli, sia essa riconducibile ai CCCP Fedeli Alla Linea (Carlo vs. il giovane hipster) che a qualcosa di veramente insolito (Lele Mora, la Kandeggina Gang suonata da Steve Albini in meno di un minuto). Finchè, mentre ancora scorre la sensazione provata con la Serbia davanti agli occhi (Dio ha ancora molto in Serbia per me), è proprio il caba-rock (cabaret + rock) di Grande Madre Russia a chiudere il tutto, tanto che viene voglia di cantare i primi versi de L’internazionale, dopo l’ultimo ritornello. Paradossale, ma potrebbe diventare un’idea geniale da inserire nella registrazione definitiva.

Fine primo atto. Adesso c’è da dare il cambio ai Kardia. Un’attività come la loro che dura da dieci anni e poco più ed è stata consolidata del tutto con la pubblicazione dell’esordio “Kaleidocristo” vede ufficialmente la sua continuazione con “No“, nuova opera in studio freschissima di rilascio. Il caso vuole che anche qui si parli di una band la cui line-up attuale corrisponde ad un trio. Ma non è un problema, perché anche loro sanno cosa vuol dire scrivere delle canzoni la cui forza è tale da incutere curiosità e stupore, e quindi trascinare, sia quando c’è da ascoltare fermi ed immobili sia quando viene voglia di muoversi tra la gente. Lo chiamano post romantic panzer pop quello che si ode fino alla mezzanotte. Che sia il singolo Rondini, già un loro classico, la rilassante ninna nanna (abilmente manipolata dal chitarrista e programmatore Valerio Lundini) Vincoli, il senso di perdizione che trasuda nell’incedere di Vertigine o dolci synth 80’s adattati a basi incalzanti come quella di Inganno, Paolo Alvano sa come reggere un live. E, mentre l’album di ritorno viene suonato per intero, viene concesso un angolo anche a qualche cover. Gli interessati sono i Tuxedomoon e la loro No Tears, ridotta di durata ma non di quella carica che già possedeva il brano originale, e i Joy Division di She’s Lost Control, una versione che non sarebbe dispiaciuta a Ian Curtis, e che si allontana decisamente dagli stereotipi delle cover band odierne. Il colpo di grazia, nel senso positivo del termine, viene concesso con un improvviso bis, dove i Kardia recuperano quel lato oscuro che caratterizzava “Kaleidocristo”, nella fattispecie con una canzone come Kreutzbergsatori e il suo fare tirato, mai completamente abbandonato a se stesso.

Saluti, il sipario si chiude, e mentre torno a casa penso che emozioni come quelle che ho provato ascoltando questa musica non usciranno mai più dal mio corpo. Roma ha sempre avuto grande musica e continuerà ad averne. Aspettando il ritorno di Heroes, l’estate è la stagione giusta per godersela con un po’ di sole in più. Nel cielo, ma soprattutto nell’anima.

Foto di Giulia Delprato

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *