La Tecnologia delle Poltrone del Futuro

La poltrona è l’oggetto simbolo del relax per tutti noi. Cosa c’è di meglio di sedersi in poltrona la sera dopo una lunga e intensa giornata di lavoro, per gustarsi comodamente un bel film in prima visione con qualche Pop Corn e una bibita ghiacciata?

Poltrona Tecnologica del Futuro

La poltrona è imprescindibile in tutti gli ambienti, non solo quelli “casalinghi”, ma anche quelli lavorativi: immaginate uno studio legale o medico senza poltrona… è impossibile!

Questo complemento d’arredo nel tempo è cambiato, si è evoluto, non solo sotto il profilo estetico, ma anche sotto quello funzionale, fino ad arrivare alle poltrone hi tech dei nostri tempi.. e chissà cosa vedremo nel futuro! Le premesse per delle poltrone che ci lascino senza fiato ci sono veramente tutte! Andiamo quindi a fare una breve escalation della storia della poltrona per poi ipotizzare quello che potremmo vedere nel futuro.

La storia della poltrona

L’origine della poltrona è da far risalire alla Francia del XVI secolo: si trattava della evoluzione del cosiddetto “seggiolone” che tanto era in voga nel periodo cinquecentesco.

Potremmo definirla un’evoluzione naturale, visto che rispetto al suo predecessore, questo mobile, risultava più “abbassato” e con un sedile più ampio. Lo stile francese dell’epoca per questo complemento d’arredo era la stesso che si usava in Inghilterra. Ovviamente il materiale usato era il legno, ma col tempo alla pelle fu sostituita la seta decorata, la quale, chiaramente, si confaceva di più alla pomposità dell’epoca.

Nel ‘700, invece, prese piede la celebre bergére, un tipo particolare di questo complemento d’arredo che rappresentava il massimo in termini di comfort della seduta: era particolarmente bassa e completamente imbottita, dai braccioli al cuscino passando per il poggiatesta.

Fino al ‘700 le forme e le decorazioni erano molto elaborate, a dominare il color oro per le parti in legno, ma col tempo lo stile iniziò ad alleggerirsi. Si diffusero le cosiddette poltrone duchessa, una particolare seduta che non ebbe molta fortuna in futuro, con 8 gambe.

Con il tempo si iniziò anche a lavorare sulle poltrone soprattutto sulla base di quella che era la comodità e non solo il gusto estetico ricco e variegato di motivi che riprendevano sui braccioli le decorazioni delle imbottiture.

Nel secolo seguente, invece, le gambe divengono più snelle, senza fronzoli,per far risaltare il motivo sullo schienale. Con l’art nouveau nel ‘900 si ottenne la preminenza della funzionalità e della sobrietà nello stile e nella composizione. È del 1928, la rivoluzionaria poltrona Barcellona in acciaio e cuoio creata dal genio di L. Mies Van Der Rohe.

Il presente della poltrona

Arriviamo, così al periodo che maggiormente ci interessa, dopo questo breve excursus sul passato delle poltrone, quello del presente e, soprattutto, del futuro.

A partire dagli anni ’60, le poltrone hanno iniziato ad essere votate al futurismo, soprattutto dei materiali, con l’introduzione dell’acciaio come vi abbiamo accennato per la poltrona Barcellona.

Il presente delle poltrone è legato al loro lato meccanico. Vi basti pensare alla moltitudine di poltrone massaggianti che ci propinano negli spot in tv, o alle poltrone con seduta che si alza e si abbassa per permettere a chi è in difficoltà di sedersi senza chiedere aiuto. Si tratta di poltrone che hanno migliorato la qualità della vita di chi le ha acquistate, soprattutto le persone affette da disabilità, ma si tratta anche di poltrone figlie di quest’epoca stressante e senza riposo, dove si necessita di un massaggio da una poltrona per avere un po’ di sollievo da una giornata piena di impegni e lavorativamente stressante.

Il futuro della poltrona

Se prima il futurismo era legato solo ai materiali, presente e futuro saranno votati all’hi tech. L’internet delle cose (Iot, acronimo di internet of things) rappresenta quanto di più tangibile si può pensare per il futuro delle poltrone.

Se non avete idea di cosa sia l’internet delle cose, stiamo parlando della più rivoluzionaria tecnologia che accompagnerà gli anni a venire. Un piccolo assaggio lo abbiamo avuto con i cosiddetti “Smart watch”: ecco, ora immaginate delle “Smart armchair”, da cui potrete governare la vostra casa. Ogni poltrona potrebbe avere una connessione a internet tramite wifi, permettendovi di collegarvi con gli elettrodomestici di casa: pensate di attivare un robot aspirapolvere comodamente seduti in poltrona: sogno? No, semplicemente futuro! Un prototipo del designer Kenneth Lylover le ha dotate di pannello LCD per navigare in rete. Con gli imminenti display flessibili, probabilmente il display coprirà integralmente il bracciolo seguendone la curva.

Nelle poltrone del futuro, inoltre, non sarà abbandonato il lato meccanico e tali poltrone, probabilmente, mentre comandate la lavastoviglie, vi massaggeranno la schiena.

Per gli amanti di cinema e musica, da non sottovalutare la presenza di casse specifiche per effetti sonori impensabili: anche questo tipo di poltrona è stato già oggetto di prototipo e contiamo che presto diventi diffusa sotto il profilo commerciale.

Osando un po’ di più con le previsioni, possiamo ipotizzare schermi olografici posti sui braccioli che proiettino immagini, previsioni del tempo, film e non solo.

Il futuro, d’altronde, è veramente a un tiro di schioppo da noi e potrebbe essere più sorprendente di quello che crediamo.

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