Destini Sciacquati: 4° capitolo “La metamorfosi di Crisantema”

Destini Sciacquati. Nei lavaggi precedenti…

Destini

Filiberta nell’andare a pescare ha creduto di vedere una sirena in mezzo al mare e voleva pescarla…
Crisantema portò la 127 dal meccanico per un improvviso guasto alla marmitta fraudolenta…
Tulipana & Papavera hanno cantato “Fiori” all’ultimo festival dall’album “Giardinetti”…
E ora la nuovissima puntata…

Ed ora la 4° puntata…

Era una mattina uggiosa a Piazza della Misericordia Amen e chi si è visto si è visto! Una pioggia sbattente quasi offuscava la visibilità dei monti di Heidi che si frastagliavano come sfondo rendendo l’atmosfera cupa come un campo di girasoli! Giugiara aveva intenzioni sbellicate di chiarire con una persona che secondo lei era responsabile della caduta di Anca durante la sfilata di abiti cuciti al contrario, sfilata in cui lei credeva molto e serviva per evitarle la postarotta fraudolenta!

Decise di provare per prima la sua ultima geniale creazione: l’ombrello rotto e girato al contrario che serviva per raccogliere l’acqua piovana: gli ecologisti del WWWWWWWWFGHI sostenevano sempre più a gran voce che l’impegno per l’ambiente doveva arrivare prima dal mondo della moda. Uscì di casa nervosa, fortunatamente la sua roulotte non era distante dalla sua destinazione, era decisa ad affrontare la sua rivale di secoli e secoli!

Giunta nei pressi della Baracca della moda cercò subito la postazione della persona con cui voleva parlare ed infatti una donna sulla quarantina, con i capelli che le scendevano fino ai piedi che aveva bisogno di due damigelle per portarli, era indaffaratissima come solo lei poteva sapere facendo lo stesso sporco lavoro!
Stava frustando a sangue una delle sarte perchè aveva sbagliato a fare lo zig zag su una gonna a gonnella!
La donna si voltò casualmente e le ridacchio sott’occhi e sott’aceto subito prestandole attenzione ma riprendendosela subito!

“Giugiara Mantella…qual buon tuono ti porta da queste parti!”
“Non fare la finta quadrata con me Sofia…senza girarci troppo in giro giro tondo…è colpa tua se la mia modella di spunta è caduta ed ora è ricoverata al reparto maternità! Dimmi la verità e la facciamo subito finita!”
Sofia esplose in una fragolosa risata, le macchine cucitrici smisero di lavorare assordate dalla sua risata.
“Tu devi essere finita sotto la prima carrozzina utile Giugiara…ma ti pare che io abbia bisogno di certi mezzucci mezzetti mezzoni per sciacquarti la sfilata? Sei ridicola…vattene come vedi ho molto da fare…sai quanto è laborioso frustare un dipendente!”
“Lo so bene…e poi io non frusto le mie modelle le prendo solo a schiaffi lo dovresti sapere!…Fai la zanzara col ciuffo quanto vuoi cara la mia Sofia Bernoccola…scoprirò il responsabile e quando lo avrò scoperto sai cosa farò?”
“No cara la mia sartina da cinque soldi cosa?…Oooooooo sai che paura mi fai…mi sto per sbudellare l’anima da sola!” Ed ecco partire un’altra risata bellicosa.
“Ti denuncerò all’impresa di pompe funebri…loro si occuperanno di te!” Giugiara lasciò il posto con fare e disfare fiero e insicuro di se.
Sofia si annebbiò in viso, scosse i capelli lunghissimi ma rimasero impigliati nelle dita delle sue damigelle.
“E state attente piccole mammifere insolubili!”

Crisantema parcheggiò la 127 nei pressi della casa di Mascarpona, un ultimo rombo alla Schumacher, si armò dei chiavistelli per la porta, entrò e tagliò via la nuova testa della pianta carnivora all’ingresso.

“Sei sempre stata una gran furbacchiona Mascarpona! Ma io lo sono più di te!”
Crisantema si legò i capelli con il filo spinato e iniziò a guardarsi attorno dove regnava un gran frastuono di disordine.
La donna sembrava però alla ricerca di qualcosa di ben preciso entrando subito nel regno dei sette nani di Mascarpona, la sua cucina.
“Niente…non c’è…possibile che il ragù se lo sia portato via l’assassino? E perchè mai? Forse…forse è un assassino povero e aveva fame?…Bè certo…per uccidere quella vacca ci sono volute tante forze! Ma poi…effettivamente…perchè una taglia?”
“Sono stata io a piazzare una taglia 42 sul ragù!” Crisantema ebbe un sollazzo di paura, si voltò e una donna coi capelli rossi e piena stracolma di lentiggini azzurre la fissava con occhi iniettati di piastrine.
“E lei chi sarebbe scusi?”
La donna coi capelli rossi frugò velocemente nella borsa, infatti si fece notte quando finalmente ne estrasse un distintivo e lo mostrò a Crisantema.
“Detective Falloppia Melavedo…sto indagando sulla morte di Mascarpona Rotondetta…come ha fatto ad entrare?”
Crisantema fu colta alla provvista e cercò di tergicristallare per trovare cosa rispondere nel suo archivio delle cattiverie.
“Io…io…io…ti vengo incontro e…tu…tu…tu…ti scansi in tempo…no mi scusi…prendevo il tempo…io ero una cariiiiiiiiiiissima amica di pancreas di Masca…lei dava sempre la fotocopia delle chiavi ce la faceva anche autenticare al comune…sa era molto precisa!”
Falloppia si accese il sigaro al finocchio che aveva nel taschino e cominciò a fare giro giro tondo intorno a Crisantema che iniziò subito ad innervosirsi come una bufala incatenata.
“Io dico invece che lei sta cercando il ragù…non è cosi? Se è cosi è chiaro che quel ragù fa gola a parecchi!”
“E certo…è un ragù, con la scarpetta deve essere buonissimo!Poi lei ha messo una taglia 42 sopra…io porto la 42 quindi lo cerco…”
Con scatto felino e abile mossa colpirà tutti e tre…Crisantema afferrò il pezzo di pane raffermo dal suo sexy reggiseno a terrazzo acquistato al sexy shop di Titilla colpendo al volto Falloppia che rimase stordita dall’inatteso attacco. Vide di sottecchi, soqquadro, soppalco Crisantema con il pane raffermo sospeso a tutt’aria pronta a colpire Falloppia nuovamente la quale estrasse la sua piccola arma per le grandi occasioni: un fucile a canne tozze e sparò Crisantema in pieno petto che lasciò cadere il pane, il sangue schizzò sul ripiano di vetro di Murano e Burano, Crisantema sospirò al suolo.

“Che stronzona!” Falloppia accese il telegrafo e chiamò una svolazzante che si trovava in zona.

Una mano guantata di velluto arancione strisciò fuori dal vicino salotto lasciando refurtivamente la casa, la misteriosa figura era in casa già prima di Crisantema ed era stata testimone dell’accaduto.

Continua…cosi dico io…

Web soap ideata e scritta da Giuseppe Ino

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