Destini Sciacquati: 5° capitolo “La sfida di Giugiara”

Destini Sciacquati. Nelle vigliaccate precedenti… Una nuova detective si è affacciata ai balconi terremotati della Piazza… E un nuovo mistero si sta per aggiungere a quello della morte di Mascarpona… Ed ora una nuova puntata per titillarvi l’anima…

Destini

Ed ora la 5°

Cartina Tornasole era nel suo sgabuzzino televisivo in attesa dello scollegamento con Rima Baciata che era ancora intenta a dare la notizia superflash dell’uccisione di Crisantema, in quel momento la notizia più sbattuta da tutti i network dei vicoli adiacenti!
Cartina stava terminando la coperta della nonna quando le fu lanciato il collegamento che per poco non le spaccava la testa!
“Grazie Rima per la linea obesa…oggi tempo buono su quasi tutta la Penisola…fatta eccezione per alcuni branchi di nebbia sopratutto nella Pianura Patata e nelle valli del Peloponneso!…Per il resto sole che riscalderà rendendo queste giornate tiepide e luminose come a lume di candela!…Per le previsioni meteo è tutto…restituisco il filo a Rima!” Cartina tornò ai suoi ferri del mestiere.
“Grazie Cartina…che tutta bellina ci ha fornito le previsioni a tabellina!”

Falloppia accolse la svolazzante appena telegrafata, condusse le vigilesse verso il cadavere di Crisantema ma quando furono sulla posta del corpo erranime di Crisantema non vi era traccia, solo una cometa di sangue che a seguirla conduceva verso la grandinata dello scarico dell’acqua della cucina dove Falloppia notò una grossa e disgustosa cavalletta che cercava di entrare attraverso la gratinata.
“Ma che succede?…La scia di sangue conduce qua…ma cosa centra questa cavalletta…mia madonna ma che Lucifero succede?”
Falloppia era estemporanea all’accaduto intanto osservava la cavalletta che cercava di intrufolarsi nella conduttrice.
“Non è possibile…è assurdo…cose che neanche in Y-Files sono mai successe…tu…tu…tu…Crisantema…la cavalletta…siete…siete la stessa cosa!…E allora…muori…muori…muori!” Falloppia cercò di schiacciare la cavalletta con le sue enormi zeppe di sughero argentato ma non fece in tempo, la cavalletta scomparve nella conduzione.

Filiberta dopo aver chiuso il banco del pesce azzurro con un catenaccio a tripla mandata alla seconda e aver messo una catena con doppio salto mortale rientrò a casa. Era a puzzle e cercò di ricomporsi buttandosi a squalo sotto la doccia calda. Entrò in camera da letto e Ubaldo era a letto senza canottiera e maglia della salute solo con i pugili azzurri intento a guardare il quiz serale “Chi vuol essere un poveraccio!”
Filiberta osservandolo si sentì stranamente eccitata come non le succedeva da qualche secolo a quest’altra parte!
Si sdraiò come una baccalà accanto al marito e gli si strascinò contro con fare ammorbante.
“Fili che c’è…cosi non mi fai vedere la tv!” Filiberta non mollò il contatore anzi si fece più insistente.
“E su Ubi…stasera ho voglia…dai che non lo facciamo dai tempi degli Assiri-Babilonesi!…dai…dai…dai…”
Filiberta gli si sedette a cavalloni e iniziò ad armeggiare con il pugile di Ubaldo che forse sembrava anche lui visibilmente eccitato e cosi fecero l’odio per tutta la notte appassionatamente.

Al monolocale della moda di Giugiara c’era grande fermentazione di lattici vivi, erano in gravidanza nuove ispirate creazioni ma Giugiara tra uno schiaffo e un pugno ai suoi sopralterni stava guardando “Nonsolofuorimoda” il programma dello stilista che conta uno due tre!

“La famosa Brooke Logan sta rilanciando la sua linea Brooke’s cessroom per la Forrester Creations e per l’occasione ha lanciato il primo studio scientifico sulla mutanda esatta.
Come deve essere la mutanda? Il tessuto, l’elastico e in estemporanea con il mondo occidentale ecco la nuova linea di mutande esatte!”
Giugiara ebbe un fulmine a ciel sereno per capello, decise che era l’occasione della sua morte.
“Stavolta cara la mia Sofia Bernoccola vedrai cosa ti combino…devo assolutamente contattare Brooke in Burundi per un colloquio eyes to eyes! La mutanda esatta contro gli stracci da cucina di Sofia Bernoccola!”

Lunghi e oscuri corridoi che sgocciolavano acqua da tutti i pori, topi enormi come cavalli che correvano da tutte le parti, un odore di fregna arieggeva per tutti i locali prima di soggiornarvi.
“Pensava di farmi fuori cosi quella lingua triforcuta…con una semplice lupara a canne mozze…ma Crisantema ha 25 vite…proprio come i gatti e me ne restano ancora 33!” Crisantema invisibilmente vittoriosa si aggirava nelle fogne concittadine quasi come se fosse a casa mia, anche se in quel momento cercava una via di chiusura.

Lacrimogena era nel suo sottoscala a sgranocchiare papaveri mentre guardava la divertentissima puntata di “Alle falde acquifere del Kilibeveva!” E piangeva a dirotta su Cuba tanto era divertita quando una tonfa rimbombò alle sue spalle ossute.
Si voltò di scatto e dietro di se una figura maestà si ergeva minacciosa come un ragnetto indifeso.
“Tu…tu…tu…che…che…che…chi…chi…chi…co…co…co…cu…cu…cu…”

CONTINUA… non si arrende mica…

web soap ideata e scritta da Giuseppe Ino

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