Mutui, per l’Abi ad aprile si è toccato un nuovo record al ribasso

57288L’Associazione delle Banche Italiane ha diramato il consueto report mensile, che evidenzia come i tassi sui nuovi mutui hanno testato il nuovo minimo record nel mese di aprile. Ecco perché la notizia è importante.

Il report dell’Abi parla chiaro: i tassi di interesse in Italia non sono mai stati così bassi. Ad aprile 2016, ultimo periodo preso in esame, tutti i principali tassi di interesse hanno infatti fatto registrare nuovi minimi storici, a cominciare in particolare dal segmento dei mutui concessi alle famiglie per l’acquisto di una casa, che è ancora calato, anche se di pochi centesimi di punto percentuale (da 2,33% di marzo al 2,30%), e da quello dei tassi sul totale dei prestiti (che tocca quota (3,12% contro il 3,16% di marzo, ma che soprattutto è ormai dimezzato rispetto al 6,18% di fine 2007, l’ultimo anno prima della crisi).

La gestione delle famiglie. Secondo l’Abi, questo ha generato un aumento dell’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie, che tra il marzo 2015 e il marzo 2016 sono saliti di 1,1 punti percentuali. Inoltre, anche il segmento dei prestiti alle famiglie è in crescita, passando da 1.279 a 1.406 miliardi di euro tra il 2007 e il giorno d’oggi. Per chi è alla ricerca di informazioni sull’accensione di un mutuo per la prima casa, è bene sapere che sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due famiglie su tre si orientano verso i mutui a tasso fisso, come rivela l’Abi. In realtà, come è possibile visualizzare anche nella sezione apposita del portale Fisso Variabile, dedicata proprio alle oscillazioni dei tassi su base periodica, negli ultimi mesi anche il tasso Euribor – ovvero, il tasso interbancario di offerta in euro che rappresenta l’indice utilizzato anche dalle banche italiane per determinare i tassi sui contratti di mutuo – è sceso ai minimi storici, addirittura sotto zero nei tre principali periodi di riferimento (Euribor a 6 mesi: -0,14, Euribor a 3 mesi: -0,26, Euribor a 1 mese: -0,35).

Problemi bancari. In realtà, questo scenario dovrebbe favorire la stipula di mutui a tassi variabili, ma il comportamento degli istituti di credito bancario del nostro Paese sta facendo da “scudo”: come denunciato da Altroconsumo, esisterebbe un “cartello” di banche che approfitta dell’applicazione della “clausola floor”, che consente loro di preservare i guadagni nonostante il crollo del tasso, applicando un interesse all’1 per cento a tutto discapito dei clienti. In attesa di capire gli sviluppi di questa situazione, è bene ricontrollare i documenti sottoscritti al momento della stipula del contratto, per verificare l’esistenza di questa clausola.

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