Rassegna stampa dal mondo del 18 giugno

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Blitz antiterrorismo in Belgio.

Operazione antiterrorismo in Belgio, dodici arresti. Il procuratore federale ha spiegato che nella notte la polizia ha condotto circa quaranta perquisizioni nell’area di Bruxelles, in Vallonia (sud) e nelle Fiandre (nord). Non sono stati trovati “né armi né esplosivi”. Secondo il quotidiano belga Le Soir l’operazione è scattata in seguito a un’intercettazione su attentati imminenti a Bruxelles.

La polizia indaga sui possibili legami tra gruppi neonazisti e l’omicidio della deputata Jo Cox nel Regno Unito. Simboli e libri neonazisti sono stati ritrovati dagli inquirenti nella casa di Thomas Mair, l’uomo accusato di aver accoltellato e sparato alla deputata laburista Jo Cox, uccidendola. Mair, secondo alcuni testimoni, avrebbe aggredito Cox urlando “Britain first”, un probabile riferimento al partito britannico di estrema destra. Nella casa di Cox sono state ritrovate guide per fabbricare armi ed esplosivi in casa. I principali partiti britannici hanno sospeso la campagna per il referendum del 23 giugno sull’uscita di Londra dall’Unione europea. Il premier David Cameron e il leader laburista Jeremy Corbyn hanno definitol’omicidio di Cox “un attacco alla democrazia”.

Chiusa la campagna elettorale per i ballottaggi, Virginia Raggi annuncia i nomi della sua squadra. Nelle città italiane che andranno al secondo turno della amministrative il 19 giugno i candidati sindaco hanno tenuto i comizi finali. A Roma la candidata del Movimento 5 stelle Virginia Raggi ha annunciato i nomi di quattro componenti della sua squadra: Paolo Berdini, Paola Muraro, Andrea Lo Cicero, Luca Bergamo.

Msf non prenderà più fondi europei in segno di protesta verso le politiche migratorie dell’Unione europea. Medici senza frontiere contesta in particolare l’accordo tra Bruxelles e Ankara che prevede il respingimento in Turchia di tutti i migranti arrivati in Grecia dopo il 20 marzo. L’idea di deportare in massa i migranti in Turchia mina il concetto stesso di diritto all’asilo, secondo Msf. Nel 2015 l’organizzazione ha ricevuto 63 milioni di dollari dall’Unione e dai paesi membri.

La Iaaf conferma la squalifica per gli atleti russi, non potranno andare alle olimpiadi Rio. L’Associazione internazionale delle federazioni di atletica leggera ha ribadito la decisione presa a novembre, quando la Russia è stata sospesa da tutte le gare internazionali per il sospetto che i suoi atleti facessero uso di doping con la complicità di Mosca. Sono quindi sospesi da tutte le competizioni internazionali, comprese le Olimpiadi a Rio de Janeiro.

A Istanbul è stato vietato il gay pride per ragioni di sicurezza. Il corteo avrebbe dovuto svolgersi come ogni anno alla fine di giugno, ma le autorità cittadine lo hanno sospeso per ragioni di “ordine pubblico e sicurezza”. Due giorni fa un gruppo di ultranazionalisti islamici, l’Alperen Ocakları, aveva chiesto alle autorità di annullare l’evento, minacciando di intervenire per impedirne lo svolgimento. La Turchia è stata colpita nell’ultimo anno da numerosi attentati di matrice terroristica.

In Cina due oppositori del governo sono stati condannati per attività sovversive. Il tribunale di Hangzhou, una città nell’est della Cina, ha condannato due attivisti, Lu Gengsong e Chen Shuqing, rispettivamente a 11 anni e 10 anni e mezzo di carcere con l’accusa di sovversione per aver fatto propaganda in favore del Partito democratico cinese, dichiarato illegale nel paese.

Attentato di Boko haram in un villaggio nel nordest della Nigeria. I milizianihanno incendiato diverse case nel villaggio di Kuda durante un funerale. L’attacco è durato circa due ore. Il bilancio provvisorio è di 18 donne morte. C’è stato un altro attacco del gruppo terroristico in un campo profughi del Niger dove vivono gli sfollati in fuga dalle violenze di Boko haram. Nell’attacco sono stati uccisi sette poliziotti e dodici sono stati feriti.

Un ex militare delle Ss è stato condannato a cinque anni di carcere. Reinhold Hanning, 94 anni, è stato accusato dal tribunale di Detmold di essere stato complice dell’uccisione di 170mila persone tra il 1942 e il 1944 nel campo di concentramento nazista di Auschwitz. Hanning ha affermato di non aver ucciso nessuno, ma è stato condannato dal tribunale tedesco per non aver provato a fermare lo sterminio di migliaia di persone.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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