Vetro & Acciaio: 7° capitolo “Alleanze inedite”

Vetro & Acciaio. Laudonia tornò a casa di Julia come una furia, aveva il fiatone e il cuore le batteva a mille, aveva la camicetta sporca di sangue e in tutto quel trambusto ancora la terrorizzava a morte la sua immagine nello specchio, aveva davvero ucciso un uomo a sangue freddo con un coltello?

Vetro e acciaio

7° Capitolo

C’era stata forse premeditazione nel suo gesto? Se non era cosi perché aveva accettato cosi alla cieca quell’appuntamento sapendo che poteva essere sola e in pericolo? Non sapeva rispondere, solo un istinto l’aveva guidata ultimamente e forse quell’uomo aveva ragione: magari era stata proprio lei ad uccidere Maurice, il marito che per anni era stato il suo uomo ideale trasformatosi poi in un mostro che lei aveva ammazzato ancora in preda alla rabbia cieca e funesta!

Mentre i pensieri si rincorrevano vide il bigliettino lasciatole da Julia con l’indirizzo di Claudia, cercò di darsi una calmata, si fece la doccia e si cambiò uscendo con altrettanta fretta prendendo la direzione della villa di Claudia.

Julia era affascinanta da quel posto, si guardava intorno ammirando le stanze larghe, luminose eppure accoglienti anche se in alcune zone mancavano ancora mobili e accessori, si respirava ancora l’aria da trasloco, e poi quel verde intorno, quel giardino, quella pace: si era il suo luogo ideale per tanti motivi.

Allora Julia che cosa ne pensi della mia proposta?” Claudia rientrò nel salotto con due tazze di caffè fumanti e ne porse una a Julia, poi entrambe si accovacciarono sul divano.

Dico che è un posto magnifico, voglio dire, c’è tanto spazio ma anche tanta privacy e tante pace…ma tu sei sicura di volere delle coinquiline?”

Si ne sono sicurissima, hai ragione è un posto bellissimo ma ti assicuro che viverci da sola è un po’ inquietante e poi si accoppia perfettamente con le tue nuove intenzioni: lo vedi? Ancora una volta tutto quello che pensiamo e progettiamo in qualche modo si incastra alla perfezione con noi tre…a questo punto non credo più nella semplice coincidenza!” Julia sorrise con complicità.

Effettivamente non posso darti torto…allora facciamo cosi…aspettiamo Laudonia sentiamo lei che ne pensa…sperando che non si sia cacciata in qualche altro guaio nel frattempo!”

Una stanza quasi in penombra, tre uomini seduti intorno ad un tavolo esaminavano foto, e registrazioni di tre donne, avevano un’aria supponente ma soddisfatta, qualcosa aveva preso forma nella loro mente e stava anche per prendere vita: quei tre uomini sembravano conoscere molto bene Julia, Claudia e Laudonia.

Laudonia suonò alla porta, fu Julia ad aprirle e subito le squadrò da capo a piedi, Laudonia capendo subito il suo sguardo abbassò gli occhi al pavimento come una bambina timida appena scoperta a fare un guaio.

Va tutto bene Julia…non ti preoccupare…lo stronzo non si è presentato…era solo uno scherzo di cattivo gusto!” Julia sembrava sollevata.

Meno male ma comunque non saresti dovuta andare a quell’appuntamento al buio, poteva essere davvero un pazzo, uno squilibrato e di problemi penso che ne hai già abbastanza!”

Infatti mi dispiace…allora…finalmente la nostra prima piccola rimpatriata…è un piacere rivederti Claudia.” Claudia era cosi felice e rincuorata dalla presenza delle sue due nuove amiche, ora sentiva davvero come se non le mancasse nulla.

Ragazze è un’idea fantastica…noi tre abbiamo bisogno di conoscerci meglio e di risollevarci a vicenda, l’idea di vivere insieme mi sembra un buon inizio…cazzo in questa casa c’è tanto di quello spazio…potremmo veramente fare tante cose. E tu Julia cosa avevi in mente?”

Julia si illuminò a festa finalmente interpellata sul suo nuovo argomento preferito: un lavoro voluto, creato e realizzato da loro tre insieme.

Alla fine è tutto fin troppo semplice che quasi mi fa paura: noi tre avevamo tre carriere brillanti davanti a noi, insomma io facevo la pubblicitaria e le cose mi andavano anche bene visto che era molto vicina ad una promozione; tu Claudia sei una stilista di moda e tu Laudonia un chimico che crea essenze e fragranze, mettete questi tre elementi insieme e non vi dice nulla?”

Laudonia era raggiante, in un secondo quello che era successo poche ore prima venne spazzato via come con una folata di vento.

Bè se mettiamo insieme fondi, conoscenze e talento credo che possiamo creare una piccola grande azienda in cui far convergere queste nostre energie, ognuna di noi manterrebbe comunque potere decisionale nel suo settore di competenza…è una cosa che mi eccita cosa stiamo aspettando?”

Laudonia ingoiò due pasticcini come se fossero caramelle, quella nuova sferzata di novità ci voleva proprio!

Cosa possiamo aspettare…domani intanto voi trasferite le vostre cose qui, una volta sistemate buttiamo giù un progetto, anzi sarebbe meglio farlo con l’aiuto del mio avvocato, cosi lui ci potrà dare dei consigli oppure farci notare dei particolari che a noi possono tranquillamente sfuggire.” Julia e Laudonia si osservarono con vistosa complicità, mai come in quel momento tutte e tre si sentivano come una piccola grande famiglia.

Allora propongo un brindisi a base di caffè caldo…a noi tre…al nostro nuovo futuro…alla nostra nuova vita che sia anche migliore della precedente…alla rinascita!” Le tre tazze ancora fumanti si incontrarono tintinnando mentre fuori le fronde degli alberi venivano agitate dal vento gelido della sera.

Continua…

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