Rassegna stampa dal mondo del 21 giugno: allarme bomba a Bruxelles

Le principali notizie di oggi dal mondo.

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Allarme bomba Bruxelles

È scattato l’allarme bomba in un centro commerciale di Bruxelles. Secondo le prime ricostruzioni, alle 5.30 di stamattina un uomo ha chiamato la polizia dicendo di avere con sé una cintura esplosiva. Ma l’oggetto, esaminato dagli agenti, non contiene esplosivo. Il centro commerciale City2, nel centro della città, è stato chiuso e l’area circostante transennata. Il primo ministro Charles Michel ha convocato una riunione di crisi con i responsabili della sicurezza nazionale.

Il senato degli Stati Uniti boccia quattro proposte di legge che avrebbero limitato la vendita di armi. Tra le misure respinte dai senatori, maggiori controllisui potenziali acquirenti e limitazioni sull’acquisto di armi per chi è stato schedato come presunto terrorista. Il voto sulle quattro proposte è stato possibile grazie allosforzo di un senatore democratico che, dopo la strage di Orlando, ha bloccato i lavori dell’aula con un discorso lungo più di 14 ore, costringendo i colleghi ad andare a una votazione. Tuttavia nessuna delle proposte ha ricevuto i consensi necessari.

Un’autobomba uccide alcuni soldati giordani fuori da un campo per profughi siriani. L’attacco è avvenuto nel distretto di Rukban, nel nord desertico della Giordania, dove decine di migliaia di siriani hanno formato un accampamento informale appena oltre il confine con il loro paese. La Giordania accoglie quasi 1,4 milioni di siriani, di cui 630mila sono stati registrati come rifugiati dalle Nazioni Unite. Le forze armate di Amman partecipano alla coalizione che combatte contro il gruppo Stato islamico.

Incendi a Cipro, arrivano aiuti da Grecia, Regno Unito e Israele. L’isola è stata colpita da uno dei peggiori incendi boschivi degli ultimi anni, alimentato dal forte vento e dalle alte temperature, che coinvolge in particolare la regione dei monti Troodos. Finora hanno perso la vita due vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dei roghi. Oltre alla collaborazione degli aerei inviati dalla Grecia, dal Regno Unito e da Israele, sono attesi in giornata anche aiuti dalla Francia e dall’Italia.

Donald Trump licenzia il direttore della sua campagna elettorale. Il candidato repubblicano alle prossime presidenziali statunitensi ha licenziato il manager della sua campagna Corey Lewandowski. Nonostante i numeri da record riportati finora da Trump, Lewandowski non lavorerà più per il suo comitato elettorale. Secondo indiscrezioni, Lewandowski è stato allontanato perché aveva pessimi rapporti con molti giornalisti che seguono il candidato repubblicano e anche con diversi dirigenti del partito.

Comincia in Austria l’udienza per il ricorso sulle elezioni presidenziali. La corte costituzionale austriaca ha cominciato la valutazione del ricorso sulla validità delle elezioni presidenziali che si sono tenute il 22 maggio. Il ricorso, che contesta lo scrutinio dei voti espressi per corrispondenza, è stato presentato l’8 giugno dal presidente del Partito liberale (Fpö) la formazione di estrema destra il cui candidato, Norbert Hofer, ha perso contro il candidato dei verdi Alexander Van der Bellen. La corte dovrà ascoltare una novantina di testimoni e deliberare entro l’8 luglio, giorno in cui Van der Bellen dovrebbe assumere le funzioni di presidente.

Comincia in Venezuela la verifica delle firme raccolte per il referendum contro Nicolás Maduro. L’opposizione ha raccolto circa due milioni di firme a sostegno di un referendum per destituire il presidente Nicolás Maduro, ma secondo la commissione elettorale di Caracas molte di esse sono false. Dalla mattina di lunedì 20 giugno migliaia di venezuelani si sono messi in fila negli uffici elettorali per validare le loro firme. Per istituire il referendum ne servono almeno 200mila.

Record di visitatori alla Tate Modern dopo la riapertura. Nel primo finesettimana dopo la riapertura il museo londinese è stato visitato da 143mila persone di cui ben 54mila nella sola giornata di sabato, circa il doppio dei visitatori abituali. Venerdì 17 giugno la Tate è stata riaperta dopo i lavori di ampliamento e di restauro. Con la nuova ala piramidale, la Switch House, la superficie del museo è cresciuta del 60 percento.

L’attore statunitense Anton Yelchin è morto in un incidente a Los Angeles.L’attore, 27 anni, famoso per aver interpretato il ruolo del russo Pavel Chekov negli ultimi tre film della serie di Star Trek, è morto schiacciato dalla sua auto che lo ha travolto mentre lui era all’esterno della vettura. L’auto è una Jeep Grand Cherokee del 2015, uno dei modelli che la Fiat Chrysler ha ritirato dal mercato in aprile proprio perché si erano verificati incidenti simili che hanno portato al ferimento di 41 persone. Un portavoce della casa automobilistica ha detto che l’azienda aprirà un’inchiesta sull’incidente e che al momento non è possibile capirne le cause.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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