Rassegna stampa dal mondo del 23 giugno

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Il giorno Brexit

Più di 46 milioni di elettori britannici attesi alle urne per il referendum sulla Brexit. Sono aperti fino alle 22 (ora locale) i seggi del referendum, il terzo nella storia del Regno Unito a svolgersi su tutto il territorio nazionale, in cui i cittadini sono chiamati a decidere se restare o no nell’Unione europea. Due sondaggi della vigilia del voto davano l’opzione leave (lasciare) in leggero vantaggio rispetto all’opzioneremain (restare). La commissione elettorale prevede di annunciare il risultato ufficiale la mattina del 24 giugno, “verso ora di colazione”.

La protesta dei rappresentanti democratici a Washington. Decine di deputati del Partito democratico statunitense hanno organizzato un sit-in nella camera dei rappresentanti per costringere i colleghi repubblicani a votare una legge che limita l’accesso alle armi per chi è sulla lista dei presunti terroristi. Il presidente della camera, il repubblicano Paul Ryan, ha dichiarato che la protesta è una “trovata pubblicitaria”, ma ha aggiornato la seduta e fatto spegnere le telecamere della tv interna. All’esterno del congresso si sono radunate centinaia di persone in segno di solidarietà con i democratici.

La cassazione si pronuncia in favore della stepchild adoption. La prima sezione civile della cassazione con la sentenza 12962/16 ha confermato il verdetto della corte d’appello di Roma, che accoglieva una richiesta di adozione di una minore da parte della convivente della madre biologica della bambina. La stepchild adoption, la possibilità di adottare i figli del proprio partner, è stata eliminata dalla legge Cirinnà sulle unioni civili prima di essere votata, perché non aveva il consenso della maggioranza dei parlamentari.

Il governo colombiano e le Farc hanno trovato un accordo di pace. Il governo di Bogotá e la guerriglia delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) si sono accordati su un cessate il fuoco definitivo. La firma dell’intesa è prevista per oggi all’Avana, dove si sono svolte le trattative negli ultimi tre anni, nel corso di un evento a cui sarà presente anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Finisce così un conflitto lungo più di cinquant’anni, che ha causato 200mila morti.

Il presidente siriano Bashar al Assad nomina un nuovo primo ministro dopo le elezioni di aprile. Si tratta di Imad Khamis, ex ministro per l’elettricità, che prende il posto di Wael al Halqi, premier dal 9 agosto 2012. Khamis, 54 anni,presenterà nei prossimi giorni il nuovo governo. La nomina è stata fatta dopo le elezioni legislative del 13 aprile, che si sono tenute nei territori controllati dal governo.

A quattro giorni dalle elezioni in Spagna il governo è travolto da uno scandalo. Il giornale spagnolo Público ha diffuso delle intercettazioni telefonicheche mostrerebbero che il ministro dell’interno Jorge Fernández Díaz del Partito popolare ha provato a convincere l’autorità anticorruzione a mettere sotto inchiesta alcuni politici rivali. Le rivelazioni hanno sollevato un polverone politico: il Partito socialista, Podemos e Ciudadanos hanno chiesto le dimissioni del ministro, a quatto giorni dalle elezioni di domenica, le seconde consultazioni in sei mesi.

Amnesty international chiede il rilascio di 21 prigionieri politici, detenuti in Eritrea. Sono in carcere da più di 15 anni, perché sono oppositori del regime di Isaias Afewerki. Il 21 giugno il ministro degli esteri di Asmara, Osman Saleh, in un’intervista a Radio France international, ha detto che i prigionieri sono tutti vivi.

La Colomba d’oro per la pace internazionale a don Mussie Zerai e ai corridoi umanitari. È stato assegnato al prete eritreo, punto di riferimento per i migranti in fuga da Asmara, e al progetto Corridoi umanitari il Premio archivio disarmo – Colombe d’oro per la pace che viene dato ogni anno ai giornalisti e alle personalità internazionali che si sono distinti nel promuovere i temi della pace e della cooperazione.

Comincia il festival musicale di Glastonbury. A Pilton, nel Regno Unito, sono attese più di 200mila persone. La manifestazione, che si concluderà il 26 giugno ed è considerata uno dei più importanti festival di musica leggera nel mondo, ospiterà musicisti come Muse, Adele, Coldplay, P.J. Harvey, Beck e Tame Impala.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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