Destini Sciacquati: 7° capitolo “I segreti di Mascarpona”

Destini Sciacquati. Piazza della Misericordia Amen aveva la sua super hashish, dopo il periodo blu appena trascorso con la misteriosa morte di Mascarpona…

Destini

7 Capitolo:

la fuga di Crisantema, la Piazza aveva davvero bisogno di un raggio laser di luce che potesse rischiarare il cielo.

Lacrimogena Wonder Bra sorvolava i grattacieli della Piazza ancora incredula per i ritrovati super poteri.

Il vento le scompisciava i capelli ma a lei non importava, era una sensazione magnifica di ritrovata libertà.

Quella sensazione però scomparve in una botta sola quando con la sua vista a raggi W intravide qualcosa di brutto armeggiare presso il Vicolo della Vergogna altrui!

“Vai Wonder Bra…salva la contrada!” E in un tuono raggiunse ciò che da metri e metri e metri e metri e metri e metri e basta! Di distanza aveva visto.

Due tipi all’oscuro stavano strattonando una vecchietta nelle vicinanze dell’ufficio letterario tentando di toglierle la borsetta.

La vecchietta vide Lacrimogena arrivare e subito espose la sua dentiera che scintillò ai primi giovani raggi di sole.

“Wonder Bra…pensaci tu!” E lacrimogena subito intervenne, armeggiò con la sua tasca iper segreta nascosta nei suoi mutandoni a stelle e pianeti, ne estrasse lo spray STIRAMI E AMMIRAMI inondando i due loschi figurini che svennero all’unisono, la vecchietta andò via di corsa, era salva lei e la sua pensione.

Filiberta, Ubaldo e Mayonesa erano imprigionati nella sala riunioni dell’avvocato delle cause perse di Mascarpona che era pronto per la lettura del testamento.

Filiberta era nervosa e irrequieta continuava a guardare la sveglia sul polso e pensava a come mai Lacrimogena faceva tanto ritardo, Ubaldo la vide nervosa e continuò a giocare a tris con Mayonesa.

Ma ecco che Lacrimogena fece capitombolo dalla porta di ingresso tutta trafilata e con il respiro affumicato.

Subito Ubaldo la osservò e mai come in quell’istante vide Lacrimogena con occhi diversi, forse perché lei era diversa, i due si lanciarono un’occhiata maliziosa.

“Ma si può sapere che fine hai fatto? Sono 24 ore che aspettiamo…ma che è successo?”

“Ma niente Fili…niente…mi si è bloccata la lavatrice non smetteva più di fare la centrifuga! La devo cambiare eppure non ce l’ho da molto…solo 47 anni…bò!”

“Allora miei cari fedeli…aspettiamo ancora un’altra persona e poi potremo cominciare la lettura.”

Al suono di quelle parole i presenti si guardarono di sottecchi, fecero spallucce, si scambiarono un occhiolino, si strinsero le mani, si abbracciarono increduli.

“Scusi avvocato…ma chi sarebbe quest’altra persona?” Intervenne Mayonesa fresca di vittoria al tris con Ubaldo.

“Eccomi qua…scusate il ritardo!” Una donna imponente di 2 metri per quindici fece il suo ingresso trionfale avvolta in una lunghissima pelliccia di Stambecco del Trentino Basso Adige.

Giugiara era emozionata come una pornostar al suo primo film, era arrivato il giorno tanto atteso quando finalmente la sua carriera avrebbe subito una svolta a sinistra, una a destra e poi dritto all’incrocio.

Aveva pensato ad un luogo strategico alla 007 per il suo incontro cross-over con Brooke Logan direttamente da Beautiful.

Capello Pazzo” il coiffeur più in, out over is over della zona, cosi tra uno shampoo, una messinpiega, una tintura, una barba e un pizzetto avrebbero discusso sulla nuova linea di mutande sbagliate.

Finalmente l’attesa terminò, Brooke Logan scese dal risciò numero 5 intutta la sua bellezza, i suoi folti capelli biondi svolazzavano alle intemperie.

Giugiara le andò incontro con un sorriso smagliato, le aprì le braccia e lo stesso fece Brooke, entrambe si schiaffeggiarono sonoramente.

“Sono cosi emozionata e felice per questo incontro…non sto più nelle ossa dall’emozione!” Giugiara era davvero invisibilmente emozionata.

“Sono contenta…anche a me fa molto piacere essere in questo posto paradisiaco…cambiare vento ogni tanto può fare solo bene.”

Entrambe sottomano entrarono da Furibondo che le accolse con la marcia funebre come faceva con tutte le clienti più prestigiose che subito si accomodarono sulle comodissime sedie di ferro sbattuto con due uova fresche appena colte.

“Mamma mia oggi è una giornata indimenticabile…due star della moda a livello interplanetario nel mio negozio…cosa…cosa ho fatto per meritarmi questo?” Anche Furibondo aveva le mani tremanti a tale bellezza e fascino.

“Oooooo lei si che è un adulatore nato caro il mio Furibondo…allora…ci faccia rinascere a nuova morte!” Brooke si lasciò subito andare al tocco spiritico di Furibondo.

“Allora cara Brooke…io voglio rovinare quella cessa malfamata di Sofia Bernoccola…non solo mi ha bombardato la sfilata…mi ha anche fatto recapitare direttamente alla mia roulotte un portadolori… capisci cosa vuol dire?”

Brooke spalancò la bocca come una balena scioccata a tale notizia.

“Mio dio…il portadolori no…è terrificante!”

“Appunti…per questo che studiando il tuo studio sulle mutande sbagliate ho bisogno del tuo contributo spese di spedizione per lanciare dalla finestra la linea anche qua con il tuo nome, cognome, indirizzo e codice fiscale. Che ne pensi?”

Brooke le sorrise odiosamente, la schiaffeggiò con affetto.

“Consideralo già fatto cara la mia Giugiara! Sarà un successo!”

Falloppia si addentrò nella villetta di Mascarpona nuovamente, appena sull’uscio dovette fare gli scontrini con l’antifurto, la pianta carnivora DROSERA SPATULATA che nel frattempo si era rigenerata come un polipo.

DROSERA iniziò ad attaccare con le sue fauci Falloppia che cercò di scansarle, ogni volta che riusciva ad evitarle la colpiva al viso, alla bocca dello stomaco con mirate mosse di karate ma DROSERA non mollava il contatore finchè Falloppia non estrasse dal suo giubbotto ripieno il cannone laser e in un istante disintegrò DROSERA che le giurò vendetta prima di morire!

“Mamma mia…ma questa Piazza della Misericordia Amen è piena di vipere!”

Finalmente libera Falloppia ispezionò la cucina di Mascarpona ancora in disordine mentale.

Sul pavimento ancora macchie di sangue e ragù, Falloppia era convinta che l’assassino stesse cercando qualcosa di preciso, Mascarpona nascondeva sicuramente un segreto galoppante, pensò di dare una upilata al salotto e in modo particolare dietro i pochi soqquadri impiccati alle pareti, ve ne erano infatti solo circa 250, iniziò quindi la sua ricerca sicura di trovare qualche domanda e risposta.

Nella sala riunioni dell’avvocato era scesa la calotta artica, l’apparizione come una Madonna che piange aveva terremotato tutti gli animi dei presenti e pure degli assenti che non ci azzeccavano nulla ma la battuta funziona lo stesso!

“No…non è possibile…non puoi essere tu…tu…tu…tu…sciacquami l’anima…sciacquami l’anima…no no no questa è la sigla ogni tanto mi ronza nel cervello come una zanzara col ciuffo!…Mamma…sei proprio tu…quasi non ti riconoscevo…sei sempre stata un cesso sporco e otturato pure…ora…ora…ora…12:35…sei stupenda…ma com’è possibile?”

“Ciao Mayonesa…salve a tutti…mi chiamo Punessa Van Der Vacc…la madre di Mascarpona e Mayonesa…sono tornata dopo essere stata ricoverata per 6 mesi dal ferramenta…ora voglio prendere possesso della mia vita e della mia casa.

Ebbene si…la casa di Mascarpona in realtà era mia…lei era solo abusiva.

Forza avvocato…ci legga il testamento!” Punessa prese posto sulla poltroncina girevole iniziando a girare intorno come su una giostra mentre Ubaldo e Lacrimogena continuavano a lanciarsi occhiate sessuali.

Continua…nonostante lo sciopero degli autori…

Web soap ideata e scritta da quella mente malata di Giuseppe Ino

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