Destini Sciacquati: 8° capitolo “Strani eventi”

Destini Sciacquati. Cartina Tornasole era in attesa del nuovo collegamento senza cotone da parte di Rima Baciata ancora intenzionata con le notizie di cronaca vera e presunta degli ultimi secoli a.C.

Destini

8° capitolo:

Cartina si annoiava come una scolaretta lolita e quindi armata di papavero faceva “m’ama non m’ama” per trascorrere il tempo.

Finalmente Rima le concesse i suoi secondi di celebrità lanciandole il collegamento che la prese subito a schiaffi.

Grazie Rima per la tua sollecitudine. Dunque il problema è questo…ormai tutti sappiamo che il clima è impazzito mentre fa caldo fa freddo mentre fa freddo fa caldo mentre piove non piove più mentre c’è il sole poi c’è la luna…insomma non si capisce più niente!…Fulmini, tuoni e saette ci accompagnano pure quando andiamo a fare la spessa dal beccaio sotto casa! Ora anche le stagioni sono scese con l’ascensore sul braccio di guerra! L’ultimo avvistamento di Primavera è stato fatto un’ora fa quando è stata vista tirarsi i capelli con Inverno che alla fine non ce l’ha fatta più e si è arreso gettandole in faccia i guantoni della boxe delle stagioni!

Quindi ora è Primavera a farla da schiavista su tutta la Penisola e tutt’intorno alle nostre croste! Per ora è tutto…resto a disposizione per altri aggiornamenti…ma anche per farvi l’orlo al pantalone…portarvi la biancheria in lavasciacqueria…insomma faccio tutto io pure pompini con il risucchio! A te Rima!

Cartina sbuffando come un treno a vapore si mangiò i resti del papavero e abbandonò lo sgabello. Rima intanto schiaffeggiò i suoi capelli scotonati che ancora una volta si stavano tirando i capelli nervosamente perché si annoiavano a stare in studio e proseguì con le notizie di cronaca blu.

Io…Mascarpona Rotondetta…in vuoto delle mie facoltà extrasensoriali lascio tutti i miei accessori da cucina alla mia grande amica del fegato Filiberta. Fanne pure un  cattivo uso mia cara!

A Lacrimogena lascio la mia fornitura per un anno di fazzoletti CIELO SERENO O POCO NUVOLOSO profumati al limone di Sicilia.

A Mayonesa lascio tutto il mio odio che mi sale fino ai capelli tinti triti e ritriti che anche dalla tomba mi sale fino al cranio cesellato.

A nostra madre lascio la casa che non è mai stata mia…cara mamma…care spose…cari carcerati…se volete potete ospitare in pianta carnivora stabile pure Mayonesa.

Mi raccomando date da mangiare tanti poveracci alla mia DROSERA SPATULATA e portatela a fare pipì ogni tanto.”

Lacrimogena scoppiò come una bomba H in lacrime abbracciando Filiberta e Ubaldo che di nascosto le pizzicò un capezzolo e subito Lacrimogena si attizzò come un rinoceronte.

Mayonesa era invisibilmente triste per le sillabe di Mascarpona anche se in trachea sua si aspettava una cosa del genero.

Mi dispiace tanto cara…ma puoi stare a casa mia…anzi casa nostra…mi sentirei sola e male accompagnata in quella grande casa tre metri per tre. Dai non farti prendere anche tu dall’odio, dai capelli tinti…c’è tanto spazio anche per la tua mongolfiera.”

Mayonesa in lacrime abbracciò forte forte forte forte forte forte forte forte Punessa che stava per soffocare subito prontamente salvata dalla respirazione bocca a bocca di Lacrimogena.

L’avvocato delle cause perse cacciò tutti fuori a calci nel culo e tornò ai suoi siti porno.

Falloppia era riuscita ad aprire la cassadebole di Mascarpona da cui ne erano usciti diverse matrici di assegni intestati a suo nome per cifre planetarie e da buchi neri altrui e un nastro trasportatore VHS.

I nomi erano conosciuti e anche lei se ne era disfatta un’idea, nomi di persone che sembravano amicizie della vittima.

Mentre la videocassetta della frutta stagione stava vomitando le immagini fin troppo chiare che scorrevano sullo schermo a cristalli solidi del salotto dell’amore di Mascarpona.

Il video ritraeva DROSERA SPATULATA mordere il collo di Crisantema che subito dopo aveva i capelli sugli attenti minacciando di uccidere Mascarpona.

Non sono stata io ad ucciderla nonostante quel video prova il contrario!” Falloppia ebbe un  sollazzo di spavento e subito balzò in piedi come una ballerina del sottoscala.

E’ stata la pianta…quella carogna di DROSERA…quando morde ti rilascia una neurotossina che corrompe i centri nervosi del cervello che regolano l’aggressività.

Mascarpona meritava di morire, tutti a Piazza della Misericordia Amen e chi ne ha più ne tolga erano sotto il suo schiaffo!”

Crisantema fece volare la cavalletta libera e lei si sedette sul divano a 27 posti del salotto.

“Mascarpona era una strozzina di professione. Ora lo so l’avevo capito dagli assegni. Lei, come pure Filiberta per sopravvivere con il banco del pesce le avevate chiesto dei soldini. La stessa Giugiara aveva chiesto dei soldi che erano quattorduplicati con gli interessi. Ma questa storia della pianta è davvero assurda come Uomini e Donne di Maria De Filippa!”

“Faccia esaminare il veleno. Mi arresti se vuole e mi trattenga come una mosca sulla cacca! Ma vedrà che sto dicendo la diluita verità. Perché allora è scappata come una fuggitiva fuggiasca corsara? E perché si è presa il ragù?”

Crisantema scoppiò in una risata miracolosa.

“Perché ho avuto paura di essere l’unica sospettata. Per il ragù semplicemente perché mi scocciavo di cucinare quel giorno. E’ cosi semplice che mi fa accapponare le ovaie!…Solo lei può far trionfare la giustizia, quella pianta va fermata ad ogni costo!

La cavalletta fu ingoiata in un sol bocconcino da DROSERA che rigenerata a vecchia vita ora si era lasciata a camminare e gattonando si ergeva prestigiosa dietro di loro con le sue nuove bocche rifatte.

Falloppia e Crisantema sembravano in trabocchetto.

Lacrimogena era nel tre ruote di Ubaldo ed entrambi si stavano rivestendo dopo la mezz’ora di sesso senza amore senza cuore non lo faccio più uh uh…e ritegno che sembrava aver soddisfatto entrambi.

Quando ti posso rivedere a sette occhi?” Ubaldo ormai non stava più nello scheletro dall’eccitazione, sembrava uno scolaretto davanti al suo primo Kinder fetta a latte.

Non lo so…il più presto possibile. Però non è giusto, Filiberta è la mia migliore amica di tonsille…ormai il corpo umano ce lo siamo fatto tutto!…Però so già che mi manchi Derek…Derek? Chi è Derek?

Julia…ma che stai dicendo?” I due notarono che i lampioni all’esterno si accendevano e spegnevano, lo stereo iniziò ad accendersi da solo.

Anche tu già mi manchi Lacrimogena…tu si che sei una vera donnaccia!” Ubaldo le baciò il collo e glielo slinguazzò come una lucertola del giurassico. Lacrimogena si rimise le mutande usate della nonna e si allontanò strada rifacendo.

Ubaldo mise in moto il tre ruote e impennando come un motocross lasciò la piazzetta della perdizione e si immise nella vicina motostrada.

Wonder Bra…esci in azione…qualcuno è in pericolo…un mostro ha attaccato Piazza della Misericordia Amen!…Vai Wonder Bra…Vai!” Lacrimogena doveva intervenire, si spogliò dei suoi abiti talari e rimase soltanto in mutandoni con stelle e pianeti e il gilè a comete e buchi neri, subito prontamente svolazzò per i cieli azzurri.

 Continua…e basta!

Web soap e contro soap ideata e scritta da Giuseppe Ino

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