Destini Sciacquati: 9° capitolo “Resa dei conti a Piazza della Misericordia Amen!”

Destini Sciacquati. Immonda parcheggiò furbescamente la sua cyclette nei pressi del Padiglione Auricolare della nuova Fiera dei Balocchi di Piazza della Misericordia Amen e chi me l’ha fatto fare di dare un nome cosi lungo a questa piazza!

Destini

9 capitolo:

La cyclette si fermò con un ultimo mbruuum mbruuum, la adagiò dolcemente accanto al marciapiede numero sette, la prese a calci, si guardò intorno talmente tante volte che iniziò a girarle la testa.

Indossò il passacollina che lasciava intravedere giusto le sue papille gustative verdi mentre intorno era tutto buio pesto alla genovese.

“Cosi impara quella zotica di Giugiara!…Con i tempi che camminano ancora senza contratto mi fa lavorare…mica sono scema a prendermi tutti quegli schiaffi senza sacchetto paga!”

Immonda guerreggiò clamorosamente con il catenaccio di gomma piuma della pesante porta di latex dell’ingresso.

All’interno Immonda accese tutte le luci a festa e la sua vista fu subito titillata dallo spettacolare spettacolo spettacoloso delle mutande di tutti i colori, taglie, graffi e tessuti intessuti delle nuove mutande per il lancio dal balcone della nuovissima linea di intimo “L’ERRATA MUTANDA” firmata Brooke Logan e Giugiara Mantella.

Armeggiò con la tasca esterna del suo cappotto lungo un chilometro infatti aveva due damigelle in prestito da Sofia Bernoccola che le stavano sorreggendo il pesante fardello.

Afferrò il lanciafiamme, lo caricò e iniziò a sputare fuoco come un drago come nella migliore tradizione di Shrek 1 2 e 3 e chi fa da se fa per tre!

Le mutande presero fuoco all’istante, in pochi minuti i fuochi d’artificio si espansero per tutto il lontanato.

DROSERA cercò di fagocitare la testa di Crisantema che ancora piangeva per la sua amica cavalletta che per lei si era sacrificata, ancora ricordava quando a cavallo della sua cavalletta facevano le pasquette insieme per i verdi prati della Borgogna.

Falloppia ne approfittò per tirare fuori la sua nuovissima arma di sicura efficacia: estrasse dal suo fondoschiena capiente la cerbottana battona e iniziò a sparare ripetutamente contro DROSERA che non seppe fare altro che accogliere calorosamente con un applauso i proiettili nella sua bocca tuttofare.

Un gran marmellare di vetri frantumati bloccò l’attenzione dei presenti e assenti facciamo l’appello!

Lacrimogena Wonder Bra era arrivata per salvare quella casa dal maleficio eterno.

In un attimino DROSERA si dedicò a lei con la massima attenzione, spalancò la bocca come Wanna Marchi durante le sue televendite pronta per inglobare pure lei al suo interiore, Lacrimogena Wonder Bra si fece catturare in una  saetta.

“Madonna come ti puzza il fiato DROSERA mia! Ma questa è pestilenza bella, buona e brutta!”

Senza perdersi come una robetta da quattro soldi, estrasse tutti i pezzi del suo nuovo Bazooka quattro per cinque, vi infilò all’interno la supposta e fece fuoco mentre era mezzo mangiata da DROSERA.

Un boato sordo muto e cieco e DROSERA esplose letteralmente in circa TREMILAQUATTROCENTOTTANTACINQUEMILASETTECENTOCINQUANTACINQUE,SETTE pezzi che sia Falloppia che Crisantema cercarono di contare ma risultò alquanto difficile.

Lacrimogena si confermò eroina della situazione e fu premiata con il premio della critica.

“Lacrimogena…ma tu…tu…tu…come…come…come…ok mi scoccio di tirarla troppo per le corte…non avrei mai detto che tu fossi capace di tutto questo!”

Crisantema era invisibilmente commossa di vedere Lacrimogena cosi forte, coraggiosa vestita di tutta virgola.

“Infatti…lei è la nuova super eroina di questo posto ricordato da Dio!…Grazie…grazie davvero!”

Lacrimogena come voleva la tradizione scoppiò in lacrime che le sgorgarono come la fontana di Trevi infatti dalle pupille le era nato un nuovo percorso lacrimare.

“Avevo completamente rimosso di avere dei super poteri! E’ stato un caso…ma per fortuna che ora sono di nuovo me stessa e potrò fare qualcosa di buono!”

Falloppia cercò intanto di rimettere un po’ di ordine nel disordine generale, raccolse il suo distintivo e notò una cosa strana dove c’era la sua foto.

“Che strano…ma qui…Paige Armstrong…ma chi è questa?…Ma la foto è mia…sono io…” Crisantema e Lacrimogena la guardarono esterreintatte.

Giugiara era sotto choc per l’incendio spiccato nel suo garage dello stile fuori luogo.

La perdita era incalcolabile e già non sapeva come rimediare al danno subito subito subito.

Mandò subito un messaggio istantaneo a Brooke Logan per comunicarle l’accaduto, chiuse la lettera all’interno di una busta della spazzatura, chiamò con un fischio la corriera e subito arrivò la diligenza che si portò via la lettera.

“Stavolta Sofia Bernoccola me la pagherà a buon mercato!”

Giugiara sventolò la bandiera della guerra, salì sul primo RISCIO’ utile e raggiunse il vicolo dei miracolati dove risiedeva l’atelier di Sofia.

Sul posto trovò un’atmosfera di festa, Sofia che frustava le sue modelle e le sue sarte con le nuove fruste con lo schiocco stereofonico. Immonda ballava il tuca tuca con la pianta rampicante dell’ufficio.

“Ecco…semmai mi servivano delle provette per sapere che eri stata tu ora posseggo tutto il laboratorio di analisi!…Ma che cazzo sto dicendo?…Vabbè fa lo stesso mi sono capita da sola!”

Tutti smisero all’istante di fare quello che stavano facendo, facendo finta di fare non più quello che stavano facendo ma rifacendo completamente il percorso inverso ovvero rifare tutto daccapo chiaro no?

“Mia cara Giugiara ora sono io la nuova regina della moda…tu sei fuori…per sempre!”

“Non prima di averti fatto capire un paio di cosine ine ine ine!”

Giugiara giocherellava con una mutanda taglia XXXL fatta apposta per le culone.

Inseguì all’istante Sofia che cercò di allontanarsi ma Giugiara le avvolse la mutanda intorno al collo e iniziò a stringere sempre di più.

“Ti ammazzo vacca…mi hai rovinato la vita con la tua invidia…i tuoi dispetti…le tue mezze stagioni…lo so questo è un omaggio per il trio che sta per tornare ma non me ne frega…ti uccido come se niente fosse!”

Sofia iniziò a strozzarsi, il respiro le diminuiva piede per piede, cercava per come poteva di togliersi dal collo la mutanda errata.

“Wow che bel tessuto! E’ bello essere strozzati in una valleverde!” Sofia accarezzò il tessuto ma intanto sentiva che la malavita la stava abbandonando.

Giugiara sentì un improvvisa fitta di dolore alla nuca, Immonda l’aveva colpita con uno dei portadolori sparsi qua e la qui que quod.

Sofia finalmente libera tossiva senza sosta cercando di recuperare.

“Maledetta traditrice…se ti acchiappo prima ti sputo in faccia…poi ti ripulisco…ti sputo in faccia un’altra volta e poi ti cavo gli occhi con il primo cavatappi utile!”

“Sono stanca di farmi sfruttare da te Giugiara!” Immonda corse contro Giugiara pronta a colpirla con il portadolori, si accorse che dietro di lei c’era la finestra, la spalancò, si scansò prontamente pronto chi è e Immonda volò fuori dal terzo piano con immensa gioia, lei aveva sempre desiderato volare del resto!

“Bene…fuori la prima puttana!” Giugiara era una vera belva assatanata di fluido rosso tipo sangue.

Sofia intanto stava scappando verso il terrazzo sul tetto dell’edificio, riprese la sua mutanda e la inseguì.

Filiberta rientrò in casa aspirando l’aria alla puzza di pesce a lei tanto familiare, era visibilmente ma anche invisibilmente se vi piace di più contenta e le sbrillavano gli occhi come appena lavati con il viakal.

“Ubaldo sono a casa…ci sei o ci fai?…Ubi…dove sei?” Filiberta lo trovò come al solito spaparanzato sulla poltrona con i braccioli da pugile mentre guardava le donnine nude.

“Che c’è Fili…cosi mi fai perdere tutto lo spogliarello!”

Filiberta gli circoncise il collo con affetto e gli mordicchiò l’orecchio come una caramella al mou.

“Non immagini neanche che bella notizia che ho. Sono appena stata all’aeroporto a fare l’ecografia al check in. Sono incinta UbaldINO…aspetto un bambINO capisci?…Non sei contentINO?”

“Davvero?…Ma sei proprio sicura?…Ma è una notizia bellissima! Bellissima! Bellissima! Si bellissima bellissima bellissima! Ma proprio bellissima bellissima bellissima!”

“E basta ho capito che è bellissima! Certe volte sei cosi cretINO!”

I due si abbracciarono calorosamente e anche lei iniziò a guardare insieme a lui le donnine nude.

Giugiara raggiunse con il fiatino il tetto del palazzetto dello sport, Sofia prontamente nascosta le fece uno sgambetto di sghimbescio e la fece ruzzolare rovinosamente sull’asfalto.

Sofia si allontanò verso l’estremità del tetto, Giugiara si rialzò tenendo saldamente la mutanda tra le mani e la rincorse nuovamente sempre più incavolata bianca.

Sofia si armò di una spranga di metallo e la fece ruotare contro di lei, Giugiara si difese con la mutanda che si attorcigliò intorno alla spranga e con forza disarmò Sofia iniziando a colpirla ripetutamente alle spalle, al petto, al cuore, ai polmoni e perfino ai sentimenti, Sofia non riusciva più a difendersi, solo indietreggiare indietreggiare sbattendo contro il vicino ripetitore per i cellulari, una serie di scariche elettriche l’avvolsero e la fecero vibrare come un vibratore del negozio di Titilla.

Giugiara improvvisamente impietosita le si avvicinò cercando di tirarla via ma anche lei fu avvolta dalle numerose scintille che si dipartivano dall’enorme ripetitore.

Ubaldo raggiunse la Piazzetta dei Segreti Sconci intenzionato ad incontrarsi con Lacrimogena per parlarle seriamente, è difficile che Ubaldo parli seriamente ma voleva provarci lo stesso.

“Senti Lacri…io ti devo dire una cosa importante…molto importantissima!”

“No UbaldINO prima che inizi anche io ho una cosa da dirti…sono incinta…aspetto un figlio adottivo da te…stai per diventare papà. Dimmi che sei contento!”

 Web soap ideata e scritta da Giuseppe Ino

Continua… a rotta di capocollo…

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