Vetro & Acciaio: 12° capitolo “Domande senza risposta”

Vetro & Acciaio. Il corpo esanime e ricoperto di sangue di Laudonia fu trasportato al pronto soccorso, i medici si accorsero da subito che la situazione era molto grave, la donna respirava a fatica…

Vetro e acciaio

Il battito cardiaco molto debole e molto probabilmente era vittima di una grave commozione cerebrale, divenne una corsa contro il tempo, intanto accorse in lacrime all’ospedale Claudia, l’unica che i medici erano riusciti a contattare, perché Julia risultava continuamente non raggiungibile, dopo alcuni minuti di quella che le sembrò un interminabile attesa, il medico di guardia fece capolino dalla sala operatoria pronto ad informarla di quello che era successo. “La sua amica è stata investita da un pirata della strada che purtroppo è scappato subito dopo, abbiamo cercato di intervenire in maniera tempestiva ma l’edema cerebrale che abbiamo rimosso l’ha fatta entrare in coma, mi dispiace molto, bisogna solo aspettare ora.” Claudia si accasciò in lacrime sulla sedia e intanto riprovava a contattare Julia senza esito.

“Signorina Webber, le sue idee mi piacciono molto, si, sono molto buone, ha senso estetico, è divertente, giovane: facciamo cosi, al momento non abbiamo bisogno di un nuovo art director, ma la posso affiancare per la prossima campagna Personal Touch della High Fashion, facciamo una prova di tre mesi, dopo prenderò una decisione definitiva, che ne pensa?” Daniel Deakins, l’attraente direttore creativo della Deakins ADV. era seduto di fronte a lei, era professionale, ma aveva un modo semplice e senza troppi fronzoli di esporsi, di gesticolare, aveva gli occhi verdi, capelli castani, a Julia quell’uomo piaceva molto, ma in quel momento aveva altri pensieri per la testa per cui accettò la proposta senza troppi complimenti. “Mi sembra una buona proposta sig. Deakins, intanto magari vaglierò anche altre ipotesi, la ringrazio molto per l’opportunità.” Daniel le sorrise amabilmente, si strinsero la mano, la stretta era forte. “La aspetto domattina per la riunione dei creativi.” Julia lasciò l’agenzia e Daniel rimase qualche istante a guardare la foto sul curriculum di Julia, la trovava davvero bellissima.

Strada facendo Julia riaccese il cellulare e ricevette tutti i tentativi di chiamata di Claudia e non solo, la richiamò e ricevette la notizia di Laudonia come un pugno nello stomaco: non poteva essere un incidente, e corse subito in ospedale anche lei.

Set tornò a casa con il cuore che ancora batteva dall’emozione per la proposta che aveva ricevuto ma non solo, dell’uomo che aveva conosciuto, di come si erano guardati, dell’invito ricevuto che non gli sembrava un semplice invito di lavoro, andò subito in cucina per prendersi qualcosa da bere, non voleva nulla di leggero in quel momento, ci voleva qualcosa di forte, che lo scaldasse e calmasse, un bel bicchiere di vino era quel che ci voleva, Lion era nel salone ancora impegnato a ritoccare i bozzetti della nuova collezione che la sorella Paige aspettava per il giorno dopo per l’avvio della lavorazione. “E’ vero che siamo entrambi impegnati, ma almeno un buonasera appena entrato non è un peccato mortale!” Lo imbeccò Lion lasciando momentaneamente quel che stava facendo, Set gli sorrise mandando giù una sorsata abbondante di vino rosso. “Tu non puoi immaginare cosa mi è successo oggi, spero di non stare a farmi troppi film in testa, ma, ma ho incontrato il tizio della casa editrice, Jake, e tu non puoi sapere cosa sia quell’uomo!” Lion per un istante che sperò non si notasse non riuscì a guardare Set negli occhi, aveva già immaginato cosa stesse per dirgli, ma erano amici ormai quindi doveva fare l’amico e basta. “Credo mi ci voglia un bicchiere di vino anche a me…dai racconta!” E cosi Lion tolse dalle mani di Set la bottiglia e si versò un abbondante dose di vino rosso. “Ci siamo guardati in un modo troppo, troppo eloquente, mi ha confermato la proposta di pubblicazione e poi, tieniti forte, mi ha invitato a bere una cosa, da soli, al Vintage.” A Lion per poco non andava il vino di traverso. “Al Vintage? Allora hai ragione, in quel posto non ci si va per parlare di lavoro, è un posto fantastico, sono felice per te Set davvero!” Lion lo abbracciò in maniera molto molto stretta, i due si guardarono dopo per qualche secondo, si ritrovarono vicini, molto vicini, il vino aveva fatto effetto su entrambi, forse troppo presto, le labbra si incontrarono per poi fondersi in un bacio talmente appassionato da portarli direttamente sul pavimento.

Claudia e Julia parlarono nel bar dell’ospedale, erano nervose, stressate e impaurite, ad intervalli irregolari si guardavano spesso intorno come se si sentissero spiate. “Non può essere una coincidenza, sono loro, sono qui a Baton Rouge e ci stanno tenendo d’occhio, è poco ma sicuro!” “Lo so Julia, sono d’accordo con te, ora dobbiamo solo sperare che Laudonia sopravviva, ma secondo te cosa ci conviene fare adesso?” Claudia si accese una sigaretta tirando boccate a ripetizione e sbuffando fumo in continuazione. “Non lo so cazzo, non lo so, di certo non possiamo scappare ancora, anche perché se ci hanno trovate qua, sono capaci di trovarci anche in culo al mondo!” Julia sorseggiava il Martini come se fosse wisky, avevano davvero i nervi a fior di pelle.

Sandra entrò nell’ufficio di Paige per portarle alcuni documenti riguardanti le prove di laboratorio su alcune fragranze testate. “Meno male, vedo che i risultati sono buoni, le tecniche naturali funzionano alla grande, ottimo lavoro Sandra, grazie… molto bella la tua nuova amica.” Sandra fu come trafitta da una freccia ma non diede a vedere l’imbarazzo alla frase di Paige. “La mia nuova amica? Ah si quella, si bellissima vero?” Sandra tagliò corto cercando di andare via. “Non l’ho mai vista da queste parti, forse non è di Baton Rouge?”  “Paige scusa, come mai tutte queste domande?” Paige fece spallucce cercando di apparire tranquilla e naturale ma in verità a lei Sandra non era mai piaciuta, la trovava ambigua e troppe di poche parole.“Hai ragione scusami, a volte sono veramente un’ impicciona, ti sto facendo perdere tempo, era semplice curiosità.” Sandra la osservò mentre Paige voleva apparire indaffarata quindi andò via, in corridoio il telefono cominciò a squillare e lei prese la chiamata chiudendosi nel bagno del laboratorio e apprese dell’incidente di Laudonia.

Web soap ideata e scritta da Giuseppe Ino

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