Rassegna stampa dal mondo del 26 luglio 2016

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Centro disabili in Giappone

Otto morti in un attentato del gruppo Shebab a Mogadiscio. I jihadisti hanno rivendicato l’attacco ad Al Jazeera. Vicino all’aeroporto della capitale somala ci sono state due potenti esplosioni seguite da colpi di arma da fuoco. Nella zona sorge la base Halane della missione di pace dell’Unione africana, con anche gli uffici dell’Onu, delle agenzie umanitarie e delle ambasciate straniere.

Bernie Sanders: ‘Hillary Clinton deve essere presidente”. Alla convention democratica di Filadelfia il senatore del Vermont, sconfitto alle primarie e parte lesa nel nuovo scandalo delle email che ha colpito il partito, ha cercato di ricompattare l’elettorato chiedendo ai suoi sostenitori di votare Clinton alle presidenziali. Anche la senatrice Elizabeth Warren e Michelle Obama hanno chiamato all’unità del partito per sconfiggere Donald Trump.

In Giappone un uomo accoltella a morte 19 pazienti di un centro per disabili.Satoshi Uematsu è entrato in una clinica per portatori di handicap a Sagamihara, una città vicina a Tokyo, e ha ucciso 19 persone e ne ha ferite 25. L’uomo, di 26 anni, si è poi costituito. Resta prudenza sulle motivazioni del gesto. Stragi di questo tipo sono rare in Giappone, molto rigido sulla detenzione di armi.

In Italia slitta a settembre il disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis. La proposta presentata ieri alla camera da un gruppo trasversale di 221 deputati deve essere discussa dalle commissioni prima del voto in aula perché sono stati presentati 1.700 emendamenti. Il testo prevede che ogni persona possa coltivarecinque piante di cannabis e averne fino a cinque grammi fuori casa e 15 grammi dentro.

Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato ad Ansbach, in Germania. La rivendicazione è stata diffusa dall’agenzia Amaq, legata al gruppo. Il profugo siriano che si è fatto esplodere ferendo 15 persone aveva sul cellulare un video in cui dichiarava la sua affiliazione all’organizzazione. La sua domanda di asilo era stata respinta e tra poco sarebbe stato deportato in Bulgaria, paese da cui era entrato in Europa.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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