Rassegna stampa dal mondo del 25 agosto 2016

In primo piano l’accordo di pace a Bogotà e un nuovo attacco terroristico a Kabul.

Rassegna stampa

Foto di Rahmat Gul/AP

Ecco le notizie principali di oggi da tutto il mondo.

Attacco all’American university di Kabul, almeno dodici morti. Il 24 maggio due attentatori hanno fatto esplodere un’autobomba davanti all’ingresso dell’ateneo e hanno attaccato gli studenti con granate e armi da fuoco. I due aggressori sono stati uccisi dalla polizia dopo un assedio durato nove ore. Tra le vittime, anche sette studenti, oltre a poliziotti e guardie armate. Altre 44 persone sono rimaste ferite. Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco, ma si sospetta il coinvolgimento dei taliban.

All’Avana il governo colombiano e i ribelli della Farc firmano uno storico accordo di pace. L’intesa mette fine a un conflitto durato 52 anni, che ha causato più di 260mila morti. Sancisce la rinuncia alla lotta armata da parte delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia e il disarmo di settemila guerriglieri ancora in clandestinità. Inoltre prevede che sia fatta giustizia per le vittime del conflitto. Il testo sarà sottoposto a referendum il 2 ottobre.

Un rapporto delle Nazioni Unite accusa Damasco e il gruppo Stato islamico di aver usato armi chimiche. Secondo l’inchiesta, condotta in collaborazione con l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, il governo di Bashar al Assadavrebbe usato il cloro in due attacchi: a Talmenes il 21 aprile 2014 e a Sarmin il 16 marzo 2015. Il gruppo Stato islamico ha usato il gas mostarda a Marea il 21 agosto 2015. Su altri sei attacchi gli inquirenti non hanno trovato prove sufficienti per stabilire delle responsabilità. Si apre la via a nuove sanzioni contro il governo siriano, che aveva già dovuto smantellare il suo arsenale chimico dopo gli attacchi nella Ghuta, intorno a Damasco, nell’agosto del 2013.

Terremoto di magnitudo 6,8 in Birmania. Il sisma, con epicentro a 25 chilometri da Chauk, è stato avvertito anche in Thailandia, Bangladesh e India. Per il momento non risultano vittime o danni gravi.

Gli esseri umani hanno modificato il 75 per cento della superficie terrestre.Uno studio statunitense stima che, escludendo gli oceani, i tre quarti della superficie del pianeta siano stati alterati dalla presenza umana, a causa soprattutto della conversione delle aree naturali in terreni agricoli o in città. Tuttavia lo studio mostra che è possibile contenere l’impatto della crescita demografica: tra il 1992 e il 2009 la popolazione è aumentata del 23 per cento mentre l’impatto sull’ambiente del 9 per cento.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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