Rassegna stampa dal mondo del 18 settembre

In primo piano l’esplosione a New York.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Esplosione a New York

Un bombardamento statunitense colpisce l’esercito siriano. Nell’attacco, avvenuto nella città di Deir Ezzor, sarebbero morti almeno sessanta soldati. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che si è trattato di un errore e che il bersaglio dei bombardamenti erano i miliziani del gruppo Stato islamico. La Russia ha convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere l’incidente.

Esplosione a New York. Una forte esplosione ha ferito almeno 29 persone in una strada del quartiere di Chelsea, a Manhattan. Nell’area sarebbe stato trovato un altro ordigno improvvisato. Il sindaco di New York Bill de Blasio ha dichiarato che per il momento non c’è motivo per parlare di un attentato terroristico.

Diciassette soldati indiani uccisi nel Kashmir. Secondo l’esercito indiano adattaccare la base militare di Uri sarebbe stato un gruppo di uomini armati proveniente dal Pakistan. Negli ultimi due mesi nel Kashmir indiano sono morte almeno ottanta persone, per la maggior parte manifestanti uccisi dalla polizia.

Si vota in Russia e a Berlino. Sono in corso le elezioni per il rinnovo della duma, la camera bassa del parlamento russo. Russia unita, il partito del presidente Vladimir Putin, potrebbe consolidare la sua maggioranza. Alle elezioni per il parlamento del land di Berlino la Cdu della cancelliera Angela Merkel rischia un’altra sconfitta, mentre il partito xenofobo Alternativ für Deutschland è dato in crescita.

Nuovi scontri in Libia. Le forze fedeli al governo di Tripoli, sostenuto dagli Stati Uniti e dai paesi europei, affermano di aver ripreso il controllo del terminal di Es Sider. Nei giorni scorsi le truppe del governo rivale di Tobruk, guidate dal generale Khalifa Haftar, avevano conquistato diverse infrastrutture petrolifere nella zona.

I ghiacci dell’Artico continuano a ritirarsi. Il 10 settembre, al culmine del disgelo estivo, la calotta polare copriva appena 4,14 milioni di chilometri quadrati, nonostante la bassa pressione avesse rallentato lo scioglimento a giugno e a luglio. È il secondo dato più basso mai registrato dopo il record negativo toccato nel 2012. Secondo gli scienziati nei prossimi anni il processo potrebbe accelerare ulteriormente.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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