Renata Fusco, una voce unica e entusiasmante: la nostra recensione

La cantante si è esibita nel suo concerto All of me.

Renata Fusco recensione

Renata Fusco

L’impressionante voce di Renata Fusco, con il suo spettacolo All of me, all’interno della VII Rassegna Teatrale e Musicale “Settembre d’arte” del Pompeilab, sorprende, stupisce, entusiasma tutto il pubblico.

Dotata di un talento invidiabile: attrice, ballerina, cantante e doppiatrice Renata crea con la sua voce un impatto emotivo fortissimo con l’ascoltatore, forse è il motivo per cui Andrew Lloyd Webber l’ha scelta per la sua Christine nel film Il fantasma dell’Opera (2004). All of me è un viaggio nei bellissimi e orgogliosissimi ricordi di Renata che si presenta elegantissima sul palco in total black, indossando un cappello a cilindro, da dove estrae, come per magia, durante il suo spettacolo, i suoi ricordi, quelle canzoni che l’hanno fatta diventare una grande artista. Il concerto spettacolo inizia con due brani tratti da Cabaret, Willkommen e Cabaret. Prosegue con Memory, dal famoso musical Cats, una delle canzoni maggiormente cantate, infatti, più di 150 artisti ne hanno fatto una cover, e, il pubblico accorso alla sala teatrale del SS Salvatore di Pompei, si fa accarezzare dall’interpretazione magistrale della cantante, il tutto in perfetta sintonia con la musica, e si continua con All that jazz da Chicago. Renata estrae dal suo borsalino il frizzante ricordo dei suoi tre anni in tour con lo spettacolo Grease, in cui interpretava la ribelle Rizzo, e presenta al pubblico la sua versione di There a worse thing I could do.





Alcuni eighties lovers, poi, impazziscono sulle prime note di Out here on my own da Fame, diventata una hit mondiale grazie a una bambina di otto anni, Nikka Costa.

Ma il cuore spirituale del concerto è il medley Disney perché suscita una gioia innocente sentire canzoni tratte da La Sirenetta o da Il Re Leone o da Mary Poppins, che Renata interpreta con la giusta ironia da perfetta teatrante, difatti la Fusco dirige anche una scuola di teatro.

Dal suo cappello estrae a sorpresa un bellissimo brano napoletano, attingendo dal meraviglioso pentagramma di Salvatore Di Giacomo, Serenata napulitana (Di Giacomo/Costa, 1896). Tutte esecuzioni da standing ovation quelle che Renata offre al suo pubblico pompeiano, con canzoni come Every time we say goodbye, e il trittico di canzoni scritte da George & Ira Gershwin, Let’s call the whole thing off, dal film con Fred Astaire e Ginger Rogers, Voglio danzare con te (Shall We Dance, 1937); Someone to watch over me, dal musical Oh, Kay! (1926) e I got rhythm (1930) brano che ha dato spunto a molti altri brani jazz.

Chiudono lo spettacolo All the things you are, dal musical Very Warm for May, All of me, un classico del jazz mondiale e che dà nome allo spettacolo, ma la sorpresa finale è un brano ad improvvisazione tratto da un’opera di Roberto De Simone, “Il Ratto dal Serraglio” di W.A.Mozart, dove la Fusco mescola brani jazz, disney, pop in chiave bossanova.

Renata Fusco recensione

Renata Fusco

Ad accompagnarla sul palco, in questa meravigliosa avventura, i maestri Mimmo Napolitano al piano, Filippo D’Allio alle chitarre, Giuseppe di Colandrea al sax e clarinetti, Luigi Rigillo al basso e contrabasso e Gianluca Mirra alla batteria.

È stata veramente una notte speciale quella che Renata Fusco con i suoi musicisti ha regalato al pubblico pompeiano che ha avuto un assaggio della purezza artistica della Fusco che rende la sua arte così speciale.

Recensione a cura di Nicola Garofano




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