Rassegna stampa dal mondo del 21 ottobre

In primo piano le sanzioni alla Russia e la flotta navale verso la Siria.

Rassegna stampa

Niente nuove sanzioni contro la Russia. I capi di stato e di governo, che si sono riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo, hanno condannato i bombardamenti che colpiscono la popolazione civile siriana, ma non hanno approvato nuove sanzionicontro il governo di Bashar al Assad e i suoi sostenitori, tra cui Mosca. In particolare l’Italia, ma anche la Spagna, la Grecia, l’Austria e Cipro sono riusciti a ottenere una modifica della bozza elaborata da Francia, Germania e Regno Unito che prevedeva nuove sanzioni.

Violata la tregua nello Yemen. Il cessate il fuoco di 62 ore, entrato in vigore il 20 ottobre sotto l’egida dell’Onu, è stato violato poche ore dopo. Alcuni missili lanciati dallo Yemen verso l’Arabia Saudita hanno ferito dei civili, secondo le forze armate saudite, che hanno ripreso i bombardamenti nel paese. Nei raid sono state uccise almeno tre persone.

Via libera all’estradizione del narcotrafficante El Chapo negli Stati Uniti. Un tribunale di Città del Messico ha concesso l’estradizione negli Stati Uniti per il boss del narcotraffico Joaquín Guzmán, detto El Chapo. A questo punto il narcotrafficante potrebbe essere trasferito in una prigione di massima sicurezza nei primi mesi del 2017.

Sciopero dei trasporti in Italia. Migliaia di lavoratori, dal settore dei trasporti alle scuole fino agli ospedali, parteciperanno allo sciopero convocato dall’Usb, insieme a Unicobas e Usi dalle 9 alle 17. Alla protesta hanno aderito anche il Si Cobas, l’Adl e la Cub Trasporti Lazio. Il 22 ottobre, inoltre, le sigle dei sindacati di base insieme al Coordinamento No Sociale al referendum, scenderanno in piazza per il No Renzi day.

L’ex generale Michel Aoun potrebbe diventare il prossimo presidente del Libano. L’incarico, che spetta per tradizione a un cristiano maronita, è vacante dal 25 maggio 2014 perché finora nessun candidato ha mai ottenuto abbastanza voti nelle votazioni in parlamento. Il 20 ottobre, in vista del voto previsto del 31 ottobre, Aoun ha ottenuto l’appoggio di uno dei suoi più importanti avversari politici, il primo ministro sunnita Saad Hariri.

L’Australia toglie l’obbligo di segretezza ai medici che visitano i campi per richiedenti asilo. L’ong Doctors4refugees ha fatto sapere che il governo ha escluso i medici e il personale sanitario dalle persone tenute a mantenere il silenzio sulle condizioni di vita nei campi per richiedenti asilo gestiti da Canberra fuori dal suo territorio, come sull’isola di Nauru o di Manu. L’Australia, che ha una politica molto rigida sull’immigrazione, è stata accusata dall’ong Amnesty international di gestire questi campi in condizioni paragonabili alla tortura.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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