Rassegna stampa dal mondo del 22 ottobre

In primo piano il blocco dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Stop accordo commerciale UE e Canada – Foto di Agencja Gazeta/Reuters/Contrasto

Il no della Vallonia blocca l’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Canada. La regione francofona del Belgio non vuole togliere il veto alla firma da parte del governo di Bruxelles dell’Accordo economico e commerciale globale(Ceta), il trattato di libero scambio tra l’Unione europea e il Canada. Il premier del governo regionale della Vallonia, Paul Magnette, ha dichiarato che i miglioramenti apportati “sono insufficienti per rispondere alle preoccupazioni espresse dalla Vallonia”. Le autorità dell’Unione europea speravano di poter firmare ufficialmente il trattato il 27 ottobre.

Miliziani del gruppo Stato islamico attaccano Kirkuk, in Iraq. I jihadisti, armati di fucili d’assalto ed esplosivi, hanno attaccato un commissariato nella città settentrionale di Kirkuk, in un assalto che è stato rapidamente rivendicato dal gruppo Stato islamico, probabilmente allo scopo di colpire le autorità irachene che sono impegnate nella battaglia per riprendere il controllo di Mosul, nel nord del paese.

Navi da guerra russe nel canale della Manica. La flotta, tra cui la portaerei Admiral Kuznecov, è probabilmente diretta in Siria, dove la Russia ha già una decina di navi e partecipa ai bombardamenti contro l’opposizione armata al governo di Bashar al Assad. La flotta sta passando in acque internazionali ma è comunque sorvegliata dalla marina britannica. I leader europei hanno duramente condannato Mosca per il sostegno ad Assad nei bombardamenti su Aleppo, ma all’ultimo Consiglio europeo non si sono accordati su nuove sanzioni. Intanto la Russia ha annunciato un prolungamento di 24 ore della tregua umanitaria ad Aleppo, che durerà fino alla sera del 22 ottobre.

Il lander Schiaparelli si è schiantato su Marte. Le immagini della Nasa mostranoun punto nero nell’area dove Schiaparelli avrebbe dovuto toccare il suolo. Lo conferma l’Agenzia spaziale europea. È molto probabile quindi che il modulo non sia riuscito a rallentare a sufficienza prima dell’impatto con il pianeta.

Il Sudafrica vuole uscire dalla Corte penale internazionale. Pretoria ha ufficialmente presentato la domanda per uscire dalla giurisdizione della Corte penale internazionale (Cpi), una decisione già annunciata un anno fa. Il Sudafrica era stato criticato per non aver arrestato durante una visita ufficiale Omar al Bashir, il presidente sudanese accusato dalla corte dell’Aja di genocidio e di crimini di guerra. Dopo il Burundi, è il secondo paese in poco meno di una settimana ad annunciare di voler uscire dalla Cpi.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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