Rassegna stampa dal mondo del 24 ottobre

In primo piano lo sgombero dei migranti da Calais.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Sgombero Calais

È cominciato lo sgombero del campo profughi di Calais. Il primo autobus con a bordi i migranti è partito la mattina del 24 ottobre. Le operazioni dureranno almeno una settimana e i migranti saranno trasportati in alcuni centri d’accoglienza in Francia. Nell’accampamento di Calais, chiamato la Giungla, vivono in condizioni precarie circa settemila migranti che aspettano di entrare nel Regno Unito. La polizia francese teme che alcuni migranti rifiutino il trasferimento e nel fine settimana ci sono stati scontri.

L’Italia aspetta la lettera dell’Unione europea sulla legge di bilancio. Tra il 24 e il 25 ottobre la Commissione europea invierà delle lettere a cinque o sei paesi europei, chiedendo chiarimenti sulla legge di bilancio e sui conti pubblici. Tra i punti contestati al governo italiano ci sono le troppe coperture una tantum e gli incentivi per la messa in sicurezza del territorio.

La Vallonia non rispetterà l’ultimatum dell’Europa sulla firma del trattato Ceta. Il presidente del parlamento regionale belga, André Antoine, ha dichiarato che “non sarà possibile rispettare l’ultimatum” del Consiglio europeo, previsto per la sera del 24 ottobre, sulla firma dell’Accordo economico e commerciale globale (Ceta), il trattato di libero scambio tra l’Unione europea e il Canada. Il 17 ottobre la Vallonia aveva votato contro l’approvazione dell’accordo, complicando l’iter del trattato.

Lo staff di Donald Trump ammette di essere in svantaggio nei sondaggi. La responsabile della campagna elettorale di Trump, Kellyanne Conway, ha dichiaratoche Clinton è in testa, a pochi giorni dal voto dell’8 novembre. Secondo gli ultimi sondaggi, la candidata democratica è in vantaggio sia a livello nazionale sia in alcuni stati chiave, compresi lo Utah e l’Arizona, tradizionalmente repubblicani.

Continua l’avanzata irachena contro Mosul, liberato il villaggio di Bashiqa.Truppe irachene e curde hanno lanciato una nuova offensiva all’alba del 23 ottobre. I peshmerga curdi hanno riconquistato il villaggio di Bashiqa, a nordest di Mosul, liberandolo dal controllo del gruppo Stato islamico (Is). Le truppe si trovano a nove chilometri da Mosul e l’avanzata continua mentre il segretario della difesa statunitense Ash Carter si trova nella regione del Kurdistan per sostenere l’offensiva congiunta contro la roccaforte jihadista di Mosul.

I socialisti spagnoli permetteranno la formazione di un governo di minoranza guidato da Mariano Rajoy. Il consiglio federale del Partito socialista spagnolo (Psoe) ha deciso che i deputati del partito si asterranno nel voto di fiducia del governo guidato dal premier Mariano Rajoy del Partito popolare (Pp). L’astensione dei socialisti permetterà la formazione di un governo di minoranza popolare ed eviterà di mandare il paese alle elezioni per la terza volta in un anno. Nelle elezioni dello scorso giugno i popolari non avevano ottenuto i voti sufficienti per governare.

Ad Aleppo è finito il cessate il fuoco e sono ripresi gli scontri tra regime siriano e ribelli. Il cessate il fuoco umanitario pattuito dalle Nazioni Unite è terminato alle 19.00 (ora locale) del 22 ottobre, prima che i civili potessero evacuare le zone sotto il controllo dei ribelli attraverso gli otto corridoi umanitari aperti dall’esercito siriano. Soltanto poche decine di persone hanno abbandonato con successo le zone sotto assedio. Gli aiuti umanitari non entrano ad Aleppo dal 7 luglio scorso e le razioni di cibo termineranno prima della fine di ottobre.

Stop alla raccolta di firme per il referendum revocatorio in Venezuela. Il Consiglio nazionale elettorale ha rinviato a tempo indeterminato la raccolta del 20 per cento delle firme dei venezuelani, il passo successivo per indire il referendum attraverso il quale destituire il presidente Nicolás Maduro. La motivazione è stata che in quattro stati alcuni tribunali di primo grado hanno annullato le prime raccolte di firme per presunte frodi. Si allontana così per l’opposizione venezuelana la prospettiva di allontanare Maduro dal potere.

È morto il fumettista britannico Steve Dillon. Aveva 54 anni. Dillon era noto soprattutto per aver collaborato con le case editrici Dc e Marvel. Insieme all’autore Garth Ennis ha creato il popolare personaggio dei fumetti Preacher, ha firmato diversi numeri della serie The Punisher e di Judge Dredd.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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