“E’ solo un cane (dicono)”, il romanzo di Marina Morpurgo che racconta un’insolita storia d’amore [Anteprima del libro]

“Questa storia mia e di Blasco dunque non si sa come finisce. Non dipende da me: ho fatto tutto quello che umanamente potevo fare, e forse anche molto di più.”

Marina Morpurgo

E’ solo un cane (dicono) copertina

Gambassi è un paesino in Toscana, ignoto ai più. Eppure lì è nato il cane Blasco, recentemente ammalatosi di tumore, e a Gambassi ha trovato rifugio e salvezza la famiglia materna dell’autrice, in fuga dai nazifascisti.
Quando Marina Morpurgo mette a fuoco questa strana coincidenza, inizia un bizzarro viaggio nella memoria. Qualcuno ha aiutato la sua famiglia a sopravvivere e qualcuno l’ha aiutata a salvare Blasco, qualcuno si è mostrato solidale e qualcuno no, qualcuno le ha insegnato la speranza e l’elaborazione della perdita.

Potrebbe sembrare sacrilego questo accostamento tra salvezza di un animale e salvezza di esseri umani, ma solo per coloro che non comprendono come l’amore – per un cane o per i nonni – possa scavare dentro l’animo dei solchi profondissimi. Non manca il punto di vista dello stesso Blasco, che per esempio non crede di essere andato con la nuova padrona per arcani motivi, ma solo perché, essendo lei cicciotta, è certo di poter ricevere molto cibo.

Un romanzo memoir di una scrittrice decisamente ironica, e anche molto di più. Una storia che parla della speranza, della salvezza, delle brave persone, della capacità di lottare.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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