Rassegna stampa dal mondo del 25 ottobre

In primo piano lo sgombro di Calais e nuovi sbarchi previsti in Italia.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Almeno 58 morti in Pakistan in un attentato contro il centro di addestramento della polizia a Quetta. Tre uomini sono entrati nell’edificiointorno della mezzanotte locale indossando dei giubbotti pieni di esplosivo. Secondo il ministro dell’interno della provincia del Belucistan, il commando era composto da jihadisti del gruppo Lashkar-e-Jhangvi, affiliato ad Al Qaeda.

Nel 2016 in Italia sono arrivati via mare 153.450 migranti. È il 10 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 24 ottobre erano sbarcati in Sicilia e in Calabria circa 4.300 migranti, soccorsi nel fine settimana in diversi salvataggi tra le coste del Nordafrica e quelle siciliane. Negli ultimi tre giorni sono circa 12mila le persone tratte in salvo nel canale di Sicilia.

Continua lo sgombero del campo profughi di Calais, in Francia. Le operazioni, cominciate il 24 ottobre, hanno portato al trasferimento in alcuni centri d’accoglienza di 1.918 persone. Ma alcuni rifiutano di lasciare l’accampamento. La demolizione continuerà per almeno una settimana. Nell’accampamento di Calais, chiamato la Giungla, vivevano in condizioni precarie circa 6.500 persone in attesa di entrare nel Regno Unito.

Il Vaticano ha annunciato l’avvio di un dialogo tra governo e opposizione in Venezuela. Il 24 ottobre papa Francesco ha ricevuto a sorpresa il presidente Nicolás Maduro e ha chiesto a tutti i leader politici di riprendere “con forza il cammino del dialogo sincero e costruttivo”. Secondo il nunzio in Argentina Emil Paul Tscherrig il dialogo comincerà il 30 ottobre nella Isla de Margarita. Henrique Capriles, leader della coalizione Tavolo per l’unità democratica, ha smentito però l’accordo.

Il Belgio non può firmare il trattato Ceta a causa dell’opposizione della Vallonia. Il premier belga Charles Michel ha dichiarato che il suo paese non può firmare l’Accordo economico e commerciale globale (Ceta), il trattato di libero scambio tra l’Unione europea e il Canada, perché il parlamento locale della Vallonia ha votato contro l’approvazione. La firma del trattato, prevista per il 27 ottobre, quindi è bloccata. Il Ceta ha sollevato diverse polemiche ed è contestato da molti gruppi ambientalisti.

Le forze governative siriane e i loro alleati conquistano un’altura strategica ad Aleppo. I combattimenti nella città siriana sono ripresi il 22 ottobre, dopo la fine della tregua umanitaria proclamata dalla Russia e dal governo di Damasco. Gli otto corridoi umanitari aperti per permettere a civili e combattenti di abbandonare la città sono rimasti deserti e gli operatori dell’Onu non hanno fatto in tempo a portare via duecento feriti. Il 24 ottobre il governo di Damasco ha lanciato una nuova offensiva con pesanti bombardamenti e ha conquistato la collina di Bazo, nella parte meridionale di Aleppo.

Nel 2016 i livelli di gas serra in tutto il mondo supereranno un’importante soglia. Quest’anno e per le prossime generazioni, denunciano gli autori delbollettino annuale sui gas serra dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), le concentrazioni di anidride carbonica e altri gas nocivi nell’atmosfera non scenderanno sotto la soglia simbolica delle 400 parti per milione (ppm). Questa soglia è stata raggiunta a livello globale per la prima volta nel 2015, anche per colpa del fenomeno meteorologico El Niño. Secondo gli scienziati è una situazione che non si verifica da almeno tre milioni di anni e che segna una “nuova era” per il pianeta dal punto di vista dei cambiamenti climatici

.La Oxford University Press indica Christopher Marlowe come coautore di tre opere di William Shakespeare. Per la prima volta il poeta elisabettiano Marloweapparirà come coautore delle tre parti del dramma storico Enrico VI, perché secondo i ricercatori dell’università il suo contributo è “forte ed evidente”. Si pensa che 17 delle 44 opere shakespeariane siano state scritte in collaborazione con altri autori.

È morto Pete Burns, cantante dei Dead or Alive. 

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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