“Non cercare l’uomo capra”, il nuovo romanzo di Irene Chias

Si alternano le storie di migranti venuti da diverse parti del mondo.

Irene Chias

Non cercare l’uomo capra copertina

La capra è uno dei segni dello zodiaco cinese. Ce ne parla un violinista romeno appassionato di astrologia. C’è poi una coppia italo-gambiana: lei suona al piano le Variazioni Goldberg mitando Glenn Gould, lui è arrivato in Europa con un barcone sfidando la morte. Hanno problemi di comprensione.

Ma quale coppia non ne ha? “Ogni coppia è mista, ma qualcuna lo è di più” ci ricorda con saggezza un senegalese giunto in Italia negli anni Ottanta, quando si arrivava in aereo e stava al capriccio dell’ufficiale di frontiera ammetterti.

In una Milano onirica e nevrotica si intrecciano le vite di Luisa, Simona, Seedia, Assane e Rodrigo tra le note di tango fusion e jazz manouche. A suggerirci che forse, alla fine, siamo tutti migranti.

Irene Chias, siciliana, vive a Milano. Ha pubblicato diversi racconti su quotidiani, riviste,
antologie. Nel 2010 è uscito il suo romanzo Sono ateo e ti amo (Elliot). Nel 2013 è stato pubblicato Esercizi di sevizia e seduzione (Mondadori), vincitore nel 2014 del “Premio Mondello Opera Italiana” e del “MondelloGiovani”.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

1 Comment

  1. Maria

    22 novembre 2016 at 11:13

    ottimo articolo mi piace davvero

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