Rassegna stampa dal mondo del 3 novembre

In primo piano terremoto, Obama contro l’FBI.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Zone terremotate

Nuova scossa di terremoto nell’Italia centrale. La scossa è avvenuta all’1.35 di notte con una magnitudo di 4,8 ed epicentro a Pieve Torina, nella provincia di Macerata. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’ipocentro è stato localizzato a 8,4 chilometri di profondità. Al momento non ci sono segnalazioni di nuovi crolli. Gli sfollati del terremoto nell’Italia centrale sono 22mila. Secondo il Corriere della Sera, diecimila dormono in macchina.

In un appello il leader dello Stato islamico Al Baghdadi chiede ai jihadisti di resistere a Mosul. All’indomani dell’entrata dell’esercito iracheno a Mosul, nel nord dell’Iraq, il capo del gruppo terroristico ha diffuso un messaggio audio in cui chiede ai miliziani di non ritirarsi dalla seconda città dell’Iraq. Si tratta del primo messaggio di Abu Bakr al Baghdadi da più di un anno. Ma non è stata verificata l’autenticità del messaggio, scrive la Bbc. Secondo fonti di intelligence curda, Al Baghdadi si trova a Mosul e le sue possibilità di scappare in Siria sono minime.

Il presidente statunitense Barack Obama critica l’Fbi. La polizia federale statunitense, secondo il presidente, avrebbe sbagliato a voler continuare a indagare sulle email private di Hillary Clinton. “Non agiamo con informazioni incomplete, alimentando fughe di notizie, ma basandoci su decisioni concrete”, ha detto Obama. A meno di una settimana alle presidenziali il vantaggio di Clinton su Donald Trump si sta riducendo.

Il presidente sudafricano Jacob Zuma è coinvolto in un caso di corruzione. È stato pubblicato l’atteso rapporto del difensore civico che accusa il presidente di legami con una famiglia di imprenditori d’origine indiana, i Gupta, che avrebbe pilotato le nomine di alcuni ministri. Nel documento si chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul presidente entro 30 giorni. Nelle scorse ore a Pretoria migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni di Zuma, già coinvolto in altri scandali.

I minori che erano nel campo profughi di Calais sono stati trasferiti. In tutto sono 1.500 e saranno ospitati in diversi centri d’accoglienza in Francia. Le autorità avevano cominciato le operazioni verso le 8.30 del 2 novembre, a una settimana dalla demolizione della struttura.

Un uomo armato ha ucciso due poliziotti nell’Iowa, negli Stati Uniti. Due agenti sono morti in seguito a un agguato nella città di Des Moines. Le autorità hanno arrestato il sospetto, Michael Greene, un bianco di 46 anni, dopo averlo cercato per qualche ora. Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione. Quando sono stati uccisi, i poliziotti erano a bordo delle loro auto.

L’Egitto consegna i documenti di Giulio Regeni agli inquirenti italiani. Nel corso di una visita al Cairo la delegazione italiana guidata dal pm Sergio Colaiocco ha ottenuto il passaporto, due tesserini universitari e il bancomat del ricercatore trovato morto il 3 febbraio. I documenti erano stati recuperati il 24 marzo a casa di una parente di uno degli appartenenti a una presunta banda criminale che il governo egiziano aveva indicato come responsabile della morte di Regeni. I membri del gruppo erano stati uccisi in una sparatoria e l’Egitto aveva decretato il caso chiuso. Gli inquirenti egiziani sono stati invitati a Roma a dicembre, dove dovrebbero incontrare la famiglia Regeni.

La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha nominato un nuovo primo ministro. È Kim Byong-joon, 62 anni, già consigliere dell’ex presidente Roh Moo-hyun. La nomina arriva dopo lo scandalo che ha coinvolto Park Geun-hye, accusata di aver permesso a Choi Soon-sil, sua amica e figlia di un leader religioso, di interferire con gli affari di stato per trarne vantaggi economici. Nel caso sono coinvolte anche otto importanti banche sudcoreane.

Gawker Media e Hulk Hogan hanno raggiunto un accordo. La società che possedeva il sito Gawker risarcirà l’ex wrestler dopo aver perso una causa durata quattro anni. L’ex direttore Nick Denton non parla di cifre ma scrive che “la pensione di Hogan sarà confortevole”. Il sito aveva dichiarato bancarotta dopo la condanna a risarcire con 140 milioni di dollari il wrestler per aver pubblicato un video che lo ritraeva mentre faceva sesso con la moglie di un amico.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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