Rassegna stampa dal mondo del 5 novembre

In primo piano finita la tregua tra Russia ed Aleppo, liberati gli ostaggi italiani in Libia.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Aleppo

Arrestati dodici parlamentari del partito filocurdo Hdp in Turchia. Le autorità accusano i parlamentari (tra cui Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ leader del terzo partito del paese) di essere legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). In seguito agli arresti il governo ha bloccato l’accesso ai principali social network. Dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio in Turchia, Ankara ha dichiarato lo stato di emergenza e ha licenziato e arrestato 110mila funzionari pubblici con l’accusa di essere legati a una rete terroristica. Poche ore dopo l’arresto dei parlamentari dell’Hdp, è esplosa un’autobomba vicino a un commissariato a Diyarbakır, nel sudest della Turchia. L’esplosione ha causato un morto e una cinquantina di feriti.

Il gruppo Stato islamico attacca una città a sud di Mosul, in Iraq. I jihadisti hanno attaccato Shirqat, una città cento chilometri più a sud. Nell’attacco sono stati uccisi sette soldati iracheni ed è stato dichiarato il coprifuoco. Da quando è cominciata l’operazione per riprendere il controllo di Mosul il 17 ottobre, il gruppo Stato islamico ha attaccato diverse altre città come Kirkuk. Intanto le truppe irachene hanno occupato quasi completamente un quartiere periferico nella periferia a est di Mosul che si trovava nel perimetro difeso dai jihadisti.

Ad Aleppo finisce la tregua unilaterale dichiarata dalla Russia. Molto presto le truppe russe e siriane ricominceranno a colpire la città. Si è infatti conclusa la tregua di dieci ore decisa da Mosca che l’ha presentata come l’ultima possibilità data ai ribelli di lasciare la parte orientale di Aleppo.

Tre istruttori militari statunitensi uccisi in Giordania. Secondo le prime ricostruzioni alcuni soldati statunitensi avrebbero cercato di entrare nella base aerea di Al Jafr, nel sud della Giordania, senza rispettare le procedure previste. Gli agenti di sicurezza hanno quindi aperto il fuoco uccidendo un soldato e ferendone altri due che sono morti una volta trasportati all’ospedale. Secondo altre ricostruzioni la sparatoria sarebbe avvenuta mentre il veicolo con gli istruttori si stava avvicinando all’ingresso della base. È comunque molto probabile che si tratti di un incidente e non di un attacco di qualche genere.

L’accordo di Parigi sul clima entra in vigore. Secondo il New York Times, è il segno della serietà degli stati nel voler contrastare il riscaldamento globale. Finora hanno aderito all’accordo 96 paesi, che sono responsabili di poco più di due terzi delle emissioni di gas serra. Altri paesi potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi. L’accordo di Parigi (Cop21) del dicembre del 2015 fissa l’obiettivo di limitare l’aumento di temperatura a due gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.

Il Bataclan riapre il 12 novembre. Riaprirà con un concerto di Sting il 12 novembre la sala da concerti del Bataclan, a Parigi. Lo hanno annunciato l’ex cantante dei Police e la società che gestisce il locale. Il 13 novembre del 2015 un gruppo di terroristi sparò sulla folla durante un concerto, uccidendo 90 persone.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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