Rassegna stampa dal mondo del 6 novembre

In primo piano il nuovo governo in Spagna, guerriglia in Iraq.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

HIlary Clinton

Le truppe irachene affrontano l’ultima battaglia prima di raggiungere Mosul. La mattina del 5 novembre le forze irachene hanno attaccato il villaggio di Hammam al Alil, 15 chilometri a sud di Mosul, la roccaforte del gruppo Stato islamico. L’obiettivo dell’esercito è di spostare il fronte meridionale fino a Mosul e raggiungere le truppe speciali che combattono contro i jihadisti nei distretti orientali da una settimana. Secondo le Nazioni Unite, l’1 novembre i jihadisti hanno rapito 1600 civili da Hammam al Alil a Tal Afar, ad ovest di Mosul.

In Grecia Alexis Tsipras rimpasta il governo per facilitare le riforme. Il 4 novembre il primo ministro ha presentato il nuovo governo, in cui ministri moderati hanno sostituito alcuni ministri di sinistra (cultura, istruzione e commercio). L’obiettivo del rimpasto è di consolidare il governo attorno alle riforme di salvataggio e migliorare i rapporti con i creditori internazionali. Il ministro delle finanze Euclid Tsakalotos è rimasto in carica e continuerà ad essere a capo delle negoziazioni con l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale.

In Iraq due bombe contro un convoglio di profughi provocano 18 morti. Le esplosioni hanno colpito un convoglio che trasportava famiglie irachene in fuga dal gruppo Stato islamico nel nord del paese la sera del 4 novembre. I convogli erano partiti da Hawija, circa 120 km a sud della roccaforte jihadista Mosul, ed erano diretti al villaggio di Al Alam, sulle sponde del fiume Tigri. Nell’attacco sono morti diciassette profughi e un poliziotto che stava scortando il convoglio.

Madrid annuncia l’arresto di Mikel Irastorza, leader del gruppo separatista Eta. Il ministero dell’interno spagnolo ha annunciato il 5 novembre l’arresto in Francia del quarantunenne ritenuto il “numero uno” dell’organizzazione terroristica separatista basca Eta, che ha rinunciato alla violenza nel 2011. Irastorza, latitante dal 2008, è stato arrestato in un’operazione congiunta della Direzione generale per la sicurezza interna francese (Dgsi) e della Guardia civile spagnola all’interno di un’abitazione ad Ascain, sui Pirenei occidentali al confine con la Spagna.

Il presidente indonesiano ha annullato la visita di stato in Australia dopo le proteste musulmane a Jakarta. Il presidente Joko “Jokowi” Widodo ha annullatola visita dopo le proteste del 4 novembre a Jakarta, dove decine di migliaia di musulmani sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni del governatore Basuki Tjahja Purnama, colpevole di aver insultato il Corano. Negli scontri con la polizia sono rimaste ferite più di duecento persone e un anziano è morto in seguito ad un attacco d’asma causato dai gas lacrimogeni.

A Seoul decine di migliaia di sudcoreani manifestano per le dimissioni della presidente Park Geun-hye. Le proteste del 5 novembre sono state organizzatedopo le scuse della presidente in diretta televisiva il 4 novembre, in seguito allo scandalo che la vede accusata di aver permesso alla sua amica Choi Soon-sil, figlia di un leader di una setta religiosa, di interferire su questioni di stato e manipolare il potere. Il mandato di Park Geun-hye finirà tra 15 mesi e se dovesse dimettersi prima di quel termine, la legge sudcoreana prevede elezioni anticipate per un nuovo presidente entro 60 giorni.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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