Rassegna stampa dal mondo del 10 novembre

In primo piano le proteste contro Trump.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Proteste contro Trump

Negli Stati Uniti migliaia di persone protestano contro l’elezione di Donald Trump. A Boston, Chicago, Denver, Philadelphia, San Francisco, Washington, New York e altre città i manifestanti sono scesi in piazza con cartelli con la scritta: “Non è il mio presidente”. A Manhattan circa cinquemila persone si sono radunate sotto le Trump Tower scandendo slogan contro la politica antimmigrazione che Trump aveva promesso durante la campagna elettorale.

Primi impegni istituzionali per Donald Trump. Oggi andrà alla Casa Bianca per incontrare Barack Obama e preparare il passaggio di consegne. Trump ha ricevuto le congratulazioni del primo ministro giapponese Shinzo Abe, che incontrerà la prossima settimana a New York. In campagna elettorale Trump aveva chiesto al Giappone di pagare di più per la presenza delle forze armate nel paese e aveva suggerito a Tokyo di dotarsi dell’arma nucleare. Inoltre Trump è contrario al Trans Pacific partnership (Tpp), l’accordo di libero scambio tra 13 paesi a cui aderiscono sia Stati Uniti sia Giappone.

Per la prima volta un cinese guida l’Interpol. Il viceministro per la pubblica sicurezza Meng Hongwei è stato nominato il 10 novembre nell’ambito dell’assemblea generale annuale dell’Interpol, che si è tenuta nell’isola di Bali, in Indonesia. Per la Cina l’Interpol ha un ruolo importante: Pechino ha lanciato un’operazione contro i funzionari ritenuti corrotti che fuggono all’estero per sottrarsi alla campagna anticorruzione voluta dal presidente Xi Jinping.

La Turchia arresta 55 piloti militari. L’hanno riferito i mezzi d’informazione turchi il 9 novembre. Gli ultimi arresti fanno parte del giro di vite dopo il tentato colpo di stato di luglio. Negli ultimi mesi in Turchia sono state fermate 110mila persone. Di 37mila è stato formalizzato l’arresto. Nel pomeriggio Johannes Hahn, commissario europeo per l’allargamento, ha duramente criticato “i passi indietro” compiuti da Ankara nel processo di adesione all’Unione europea.

Almeno venti civili morti per un raid aereo nei pressi di Raqqa, in Siria. Nella notte tra l’8 e il 9 novembre un attacco aereo della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha colpito un villaggio nei pressi di Raqqa, nel nord della Siria. L’area colpita è controllata dal gruppo Stato islamico, ma le vittime del raid sono principalmente civili.

Quasi 42mila sfollati in Iraq dall’inizio dell’offensiva per riprendere Mosul.Lo dichiara il 9 novembre l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, secondo la quale le operazioni militari per strappare la città irachena al gruppo Stato islamico potrebbero mettere in fuga fino a un milione di civili.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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