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Pillole Indie #37: This Means Warp

  • Piattaforme: Windows
  • DeveloperOutlier
  • PublisherJagex Partners
  • Data d’uscita:17/3/2022
  • Genere: Cooperativa Online, Roguelite, Action Roguelite
  • Versione testata: Windows

This Means Warp dopo la sua prima apparizione al Future Games Show è arrivato il momento della sua nascita. Creato dalla Outlier e pubblicato dalla Jagex Partners questo titolo metterà alla prova noi ed i nostri amici in un’avventura spaziale che ci trascinerà verso la scoperta di mondi mai visti prima. Al momento è acquistabile solo per Windows ma in futuro non mancheranno le date per le varie console.

Ambientato in un futuro prossimo, il nostro compito sarà quello di volare nello spazio ed affrontare sfide create casualmente mantenendo la nostra nave intatta. Al giocatore verrà data l’opportunità di scegliere fra vari alter ego, ognuno con caratteristiche uniche. Le abilità sono: velocità di movimento, mira e velocità di riparazioni. Ognuno di questi è fondamentale e sarà a discrezione del giocatore quale scegliere in base alle proprie preferenze. All’inizio ci verrà data una nave base che verrà aggiornata con armi, difese, traduttori di messaggi aggiuntivi e molto altro.

La nave si muove tra vari campi, in questi possono succedere varie situazioni: battaglia, naufragio, mercante, sopravvivenza, aggiunta di nuovi membri e molto altro. In base alla propria posizione all’interno della galassia si possono scegliere tra una o quattro avventure che si possono fare successivamente. Alla fine di ogni galassia c’è sempre una nave spaziale boss che ha delle caratteristiche migliori rispetto alle nostre ma grazie ad un po’ di ingegno la sua conquista porterà a grandi ricompense.

Il multiplayer è un grande punto a favore di This Means Warp, con la possibilità di aggiungere alla propria ciurma fino a tre amici le avventure spaziali si faranno molto più interessanti e divertenti. Ma attenzione, i corridoi della nave sono molto stretti, quindi tempistica e comunicazione sono fondamentali per il successo della missione. Se si gioca invece da soli si potranno aggiungere altrettanti membri guidati dall’IA e dargli un determinato compito, in modo che ci si può rilassare almeno un po’.

I combattimenti sono molto semplici all’inizio, con una buona preparazione possono essere superati facilmente. Ma non passa molto tempo da quando queste diventano molto più impegnativi e avvincenti, passeremo dal solo attaccare a controllare ogni singolo punto della nave per non sopperire alla strategia nemica. A nostra disposizione avremo varie armi, sono tutte utili e la mira sarà un fattore rilevante, distruggendo prima le armi avversarie sarà più facile causare danno nel mentre i nemici saranno concentrati a riparare le varie posizioni danneggiate. Esistono vari tipi di avversari, che possono essere principalmente offensivi o difensivi, bisogna trovare la strategia giusta per vincerli prima che lo facciano loro.

La grafica è molto semplice, poco dispersiva e non ci distrae dall’azione. Il comparto sonoro è decisamente un punto a favore: con musiche ed effetti spaziali ed alieni rendono l’atmosfera coinvolgente e decisa. Ma arrivati ad una buona ora di gioco questo diventa ripetitivo.

In Sintesi

This Means Warp è un titolo adatto a tutte le età. Guideremo la nostra nave attraverso galassie piene di pericoli e ricompense. Il titolo premia la strategia e la buona cooperazione.

Voto: 8

 Pro:

  • Divertente e stimolante
  • Facile da capire
  • Cooperativa avvincente

✘ Contro:

  • Difficoltà a gestire la nave
  • Può diventare ripetitivo

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Pillole Indie #36: Cardful Planning

  • Piattaforme: Windows, Switch
  • Developer: Walk Home Games
  • Publisher: Walk Home Games
  • Data d’uscita: 19/5/2021 Windows, 29/4/2022 Switch
  • Genere: Puzzle
  • Versione testata: Switch

Cardful Planning, un titolo basato sulle carte decisamente particolare. Pubblicato e creato dalla Walk Home Games, casa editrice principalmente di giochi per smartphone, ha pubblicato per Windows e Switch un prodotto originale e degno della furbizia umana. Non sarà il classico poker o altri tipi di giochi con le carte francesi, consiste nello spostare una singola carta dall’inizio alla fine.

Semplicemente spostando la carta in quattro direzioni sarai in grado di raccogliere altre carte che aumenteranno o abbasseranno il numero di essa, che potrebbero aiutarti nel superamento dei livelli. I primi capitoli di Cardful Planning saranno fondamentalmente dei tutorial che insegneranno le varie meccaniche in modo completo. Successivamente sarai solo tu contro livelli originali e ben progettati.

Pensate che in un gioco del genere non ci possa essere una storia d’amore vero? Eppure i creatori ci fanno ricredere: interpreteremo i panni di una carta molto innamorata di un’altra; la seconda viene incantata e per ritrovarla attraverseremo una serie di livelli pieni di pericoli, fino a sconfiggere The Bad Hand. Ci sposteremo in un’area bidimensionale, raccogliendo o evitando altre carte arrivando con il numero e la posizione esatta all’uscita. I primi livelli permetteranno una vittoria più facilitata, man mano però che andremo avanti le variazioni aumentano diventando più difficile. Destreggiandoci tra spuntoni, balestre e fiamme arriveremo al compimento della nostra missione.

Cardful Planning incorpora anche varie azioni a cui pensare, a volte correrai per evitare i proiettili, altre volte invece userai i poteri dei semi per trasportare i blocchi o scattare. Sarà compito del giocatore scegliere quale sia la strategia giusta, non sempre pensare negli schemi può servire, usate la fantasia.

La grafica è basata su un sistema ad 8 bit, che coincide perfettamente con la tipologia di gioco creata. Creato su design molto semplice lo schermo verrà riempito da uno sfondo nero con contorni bianchi delle carte e del tabellone stesso. Sicuramente non distoglierà lo sguardo e la mente dal gameplay stesso. Essendo molto semplice tutto si muove bene e senza errori grafici, decisamente apprezzato rispetto ad una grafica più complessa ma con evidenti errori.

Il comparto sonoro scelto per Cardful Planning è decisamente apprezzato, dando al titolo un genere avventuroso e particolare. Non diventando fastidiosi anche dopo tanto tempo la scelta è stata giusta nei riguardi del gioco stesso.

In Sintesi

Cardful Planning è un titolo di carte particolare, il nostro compito sarà quello di destreggiarci tra vari livelli rompicapo insieme alle nostre abilità per sconfiggere The Bad Hand. Consigliato per chi cerca un’avventura a basso costo che mette alla prova le abilità del giocatore.

Voto: 8

 Pro:

  • Grafica apprezzata 
  • Buon aumento della difficoltà 

✘ Contro:

  • Dopo la sconfitta viene chiesto l’avvio manuale e non automatico

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Pillole Indie #35: Cotton Fantasy

  • Piattaforme: Nintendo Switch, PS4
  • Developer: ININ Games
  • Publisher: Strictly Limited Games
  • Data d’uscita: 20/05/2022
  • Genere: Azione, Arcade
  • Versione testata: Nintendo Switch

Cotton Fantasy: un viaggio in un mondo magico governato da streghe e fate. Sviluppato dalla ININ Games, casa che ha dato luce a titoli come Taito Milestones e ad altri titoli Cotton. Celebrando i 30 anni il franchise in questione ha vissuto un bell’anniversario aggiornando il catalogo con i suoi classici, tra i quali questo.

Il titolo in questione sembra totalmente nuovo, poiché prende le idee dal passato della serie e le riunisce in un’esperienza dinamica e veloce. Cotton Fantasy si basa principalmente su una visuale 2D, con alcuni segmenti in 3D. Il gameplay si baserà tutto sulla varietà. Già dal menu principale avremo la possibilità di scegliere tra sei diversi personaggi, potendone aggiungere altri successivamente, tra cui la protagonista della storia Cotton. Non solo i vari alter ego cambieranno i tipi di proiettili, ma anche le varie capacità, come: la conversione di ristalli ottenibili vincendo gli avversari oppure cambiare il numero del punteggio ottenibile.

In breve ogni personaggio crea un’esperienza di combattimento diversa cambiando il modo di finire la campagna principale ogni volta. La trama di gioco ci viene presentata nel regno della fantasia, ma, dove tutto è tranquillo, accade un misterioso problema: i dolci gustosi chiamati “willows” scompaiono nel nulla ed è compito di Cotton e della sua fidata fata Silk, anche se il loro rapporto non è dei migliori, recuperare queste prelibate caramelle. La trama fa riferimento ai capitoli precedenti dato che la stessa protagonista è determinata a non cadere nei tranelli della compagna di avventure.

Tornando al gameplay Cotton Fantasy è uno sparatutto a scorrimento laterale avvincente che farà tornare indietro nel tempo il giocatore portandolo a titoli spaziali retrò (chiamati shmup). Lo scopo principale sarà quello di sconfiggere i vari nemici che si trovano nei vari livelli fino ad affrontare il boss di quella zona. Acquisiremo così anche punteggi e potenziamenti che ci spingeranno a fare sempre di meglio ogni volta che ricominceremo. Dopo il primo livello ci sarà data la possibilità di scegliere quello da affrontare dopo, quindi non si deve seguire un percorso lineale ogni volta che si ripete il tutto. Ci saranno però alcuni livelli che sono saranno a scorrimento come i principali, in questi difatti avremo una visuale non più laterale ma in terza persona, il nostro compitò sarà quello di guadagnare il punteggio più alto possibile raccogliendo i vari oggetti trovati sulla strada.

I controlli sono semplici ed è molto facile prendere dimestichezza. Sia il movimento che lo sparo sono incredibilmente comodi. Il tutorial e facile e veloce, in meno di un minuto saremo in grado di intraprendere la nostra avventura, una voce che è sempre possibile consultare per chi avesse bisogno di un promemoria. Un potere utilizzabile sono gli incantesimi, diversi per ogni personaggio, ci daranno una grande mano nel liberarci la strada; questo è ottenibile raccogliendo i cristalli lasciati cadere dagli avversari.

Una sola corsa del gioco ci chiederà poco tempo, circa un’ora, possibile completarlo quindi in una sola sessione di gioco. L’unica varietà che permette Cotton Fantasy è quella di cambiare la strega e ricominciare tutto da zero. Se si trova il titolo facile ci saranno due difficoltà aggiuntive, ma se risultasse troppo complicato ci viene offerta la possibilità di ripartire dall’ultimo punto infinite volte. Oltre alla campagna principale sarà possibile giocare i livelli in qualsiasi momento lo si preferisca, che vengono sbloccati tramite il loro superamento durante la storia principale.

La localizzazione audio è in giapponese mentre quella testuale è possibile selezionare l’italiano, con però alcuni problemi di trascrittura che però non creano difficoltà nella comprensione del testo. Le colonne sonore sono degne di uno sparatutto in due dimensioni, rendendolo più veloce e avvincente.

In Sintesi

Cotton Fantasy è un arcade sparatutto che riprende i vecchi titoli in un viaggio tra vari livelli e nemici per portando al miglioramento del proprio punteggio e delle abilità. I livelli della campagna principale sono pochi creando poca rigiocabilità ma che viene aiutata dalla varietà di personaggi.

Voto: 7.5

 Pro:

  • Controlli eccezionali 
  • Varietà di personaggi
  • Ripresi i vecchi titoli

✘ Contro:

  • Poca longevità nella campagna
  • La grafica può diventare molto caotica

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Blake: The Visual Novel – Recensione

Blake: The Visual Novel: un noir di carattere.

Sviluppato da Ori Mees e pubblicato da LegendOri Productions, Blake: The Visual Novel possiede tutti gli elementi per poter essere definita, come il titolo suggerisce, una classica visual novel da elementi innovativi e dai ricchissimi contenuti. I ragazzi del team di Ori Mees si sono fatti un nome nell’industria videoludica già realizzando e coordinando play test per titoli del calibro di Life is Strange 2, Control ed Outriders. Indubbiamente, dunque, il lavoro svolto in questa istanza è, seppur non perfetto, di pregevolissima fattura.

I responsabili dello storytelling e della realizzazione tecnica, Diego Llorente e Adrian Stone, non perdono tempo e lanciano immediatamente il giocatore in quello che è un thriller psicologico con elementi molto sci-fi (seppur contenuti nel contesto) che riesce ad intrattenere, a divertire e talvolta ad esasperare.

Una delle prime scene di gioco.

Blake: The Visual Novel si basa principalmente sul potere della scelta, dove in sostanza il giocatore verrà chiamato a selezionare dialoghi che avranno un impatto sull’andamento complessivo di trama e determineranno cambiamenti anche abbastanza drastici; sebbene tale dinamica è preclusa a poche scene chiave, mentre per il resto si tratta di cambiamenti estetici o di poco conto. Non male, per una produzione di questo calibro.

L’espediente narrativo trova la sua massima espressione in quello che è un tuffo nell’introspezione psicologica del personaggio. Ad un occhio attento e non superficiale, ci si renderà immediatamente conto che Blake, il nostro protagonista, soffre in realtà di disturbo dissociativo dell’identità. Il modo in cui quest’ultimo affronta questa patologia anche attraverso la presenza di un terapista è quanto di più corretto e conforme si possa trovare in un videogioco. Un ottimo lavoro e sicuramente un pro da sottolineare a favore dello staff.

Le scelte potranno cambiare il corso degli eventi del gioco.

Dal punto di vista dell’accessibilità, Blake: The Visual Novel possiede un’opzione che permette al giocatore di non leggere affatto i dialoghi che verranno, invece, letti ad alta voce dai singoli personaggi. Si tratta dunque di un doppiaggio completo e ricco di diversità lessicale, un modo molto simpatico di diversificare ulteriormente le caratteristiche di ogni persona che il protagonista incontrerà.

Come tutte le visual novel, di certo non punta particolare attenzione al gameplay che si rivela essere caratterizzato dalla semplice pressione dei tasti per andare avanti e scegliere tra le varie alternative. Lo stile grafico è molto accattivante e i vari sfondi sono ben curati; difficilmente si avrà l’impressione di aver già visto l’ambiente, dunque ricco di particolari e di una personalizzazione che non viene lasciata al caso come invece potrebbe accadere per la stessa tipologia di titolo.

La colonna sonora è stata affidata a Dan Le Sac e Sam Dudley: si tratta di un arrangiamento jazz che accompagnerà il giocatore durante tutto il gameplay. Quest’ultima è molto ispirata, orecchiabile e soprattutto satura di un fascino che è raro trovare nell’industria. Il lavoro svolto è stato ottimo, con un particolare plauso che va rivolto alla soundtrack del menu principale che incanta ed intrattiene senza troppe pretese.

Commento finale

Per il prezzo a cui viene spesso proposto Blake: The Visual Novel, ci sentiamo caldamente di consigliarne l’acquisto, soprattutto agli amanti delle visual novel. Si tratta di un titolo gradevole, che intratterrà il giocatore per diverse ore garantendogli anche una discreta rigiocabilità dovuta al cambiamento degli eventi in seguito a scelte diverse.

VOTO: 8

Pro

  • Ottima storia 
  • Comparto grafico e sonoro di altissimo livello
  • Buona rigiocabilità (se paragonato a titoli dello stesso genere)

Contro

  • Le scelte non sempre hanno un buon impatto sulla storia

Pillole Indie #34: Demon Turf Neon Splash

  • Piattaforme: Nintendo Switch, Steam
  • Developer: Fabraz
  • Publisher: Playtonic Friends
  • Data d’uscita: 14/04/2022
  • Genere: Plattform, Avventura, Azione
  • Versione testata: Nintendo Switch

Demon Turf Neon Splash è un plattform in 3D che ti permetterà di interpretare un demone che combatte contro il tempo in sfide dinamiche e colorate. Dopo la pubblicazione di Demon Turf la Fabraz ha rilasciato questo sequel dopo nemmeno un anno dall’uscita del primo, creando fervore a chi ha giocato il primo.

Questo è un titolo plattform, ma con una particolarità: ci farà giocare con un personaggio 2D con l’intento di finire i vari percorsi il più velocemente possibile con la conquista di trofei sempre più difficili. I demoni originali del primo titolo sono presenti anche qui: Beebz, il personaggio che interpreteremo, il demone che è in grado di trasformarsi per superare gli ostacoli il prima possibile; Midgi che ci venderà gli oggetti; e Luci, che ci darà dei suggerimenti durante il livello.

Demon Turf Neo Splash è considerabile un gioco di corse, assente quindi da boss da combattere, l’unico nemico sarà il tempo che scorre imperturbato, detto ciò si può capire che non ci sarà nemmeno la possibilità di combattere. La modalità di gameplay di questo capitolo è molto simile all’originale, tolta però l’azione del combattimento. Controllando Beebz ci aggireremo il luoghi raccogliendo dolci e dirigendoci verso l’uscita, entrando in uno specchio usciremo dal livello. Esisteranno tre tipi di trofei: bronzo, argento ed oro. In base a tempo impiegato per concludere la corsa guadagneremo quest’ultimi; per esempio per il primo livello, il tutorial, se lo concludiamo entro due minuti vinceremo il premio più ambito.

Un’altra differenza tra i due titoli è il salto: nel primo ne potevamo fare al massimo due, invece ora, con una trasformazione, saremo in grado di susseguirne un altro aggiuntivo, dandoci così una migliore mobilitazione. Oltre a questa capacità ci sarà anche la planata o la trasformazione in una palla per viaggiare molto più velocemente. In Demon Turf Neon Splash potremmo anche posizionare tutti i checkpoint che vorremo, ma avendone solo due attivi alla volta. Usare quest’ultimi ad ogni salto ti permette di giocare in modo sicuro ma non riuscirai ad ottenere quei trofei in tempo.

Demon Turf Neo Splash ha un totale di dieci percorsi divertenti in 3D con colori mescolati e personaggi disegnati a mano in 2D, una strana accoppiata ma con questo stile grafico non crea dissonanze varie. Ogni livello si svolge in una posizione unica: città, paesini, piscine, autostrade e molte altre. Le colonne sonore accompagnano i mondi con allegria e dinamismo, ma se ci si blocca su uno per molto tempo possono diventare irritanti.

Non è un titolo per tutti, ha un livello di difficoltà molto alto di base, adatto per i più esperti e per chi si vuole cimentare sempre di più in sfide difficili che mettono a dura prova le proprie abilità. La localizzazione è assente dall’italiano ma non influisce molto sui vari percorsi, bisogna solo tradurre i comandi per riuscire a capirli bene.

In Sintesi 

Demon Turf Neon Splash è un plattform 3D con personaggi in 2D che ci darà l’opportunità di cimentarci in una sfida di corsa con il nostro demone, presente anche nel primo capitolo. Consigliato per i più esperti del genere pronti a cimentarsi in sfide a tempo difficili ed uniche.

Voto: 7.5

 Pro:

  • Gameplay eccellente
  • I livelli sono progettati bene
  • Ottime immagini e comparto sonoro

✘ Contro:

  • Poca longevità
  • Molto difficile, per pochi esperti

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Pillole Indie #33: Metal Tales Overkill

  • Piattaforme: Steam, Nintendo Switch, Xbox, PS4
  • Developer: Zerouno Games
  • Publisher: Zerouno Games
  • Data d’uscita: 21/4/2022
  • Genere: Azione, Avventura, Dangeon Crawler
  • Versione testata: Nintendo Switch

Metal Tales Overkill è un’esplosione di musica pronta ad incidere nelle nostre orecchie come se fossimo ad un concerto. Sviluppato e pubblicato dalla Zerouno Games, casa di moltri altri titoli come Astria Ascending o Shape of the World, questo è richiama a se lo stile di gioco di The Binding of Isaac e canzoni metal di vari artisti.

Pubblicato il 21 aprile 2022 questo ci permetterà di impersonare vari artisti di una band, ognuno di essi avrà delle caratteristiche diverse e potenziamenti unici, per poi salvare gli altri in questi dangeon pieni di mostri demoniaci pronti a fermare la nostra musica. Combatteremo grazie alla nostra fidata chitarra sparando proiettili sonici che faranno esplodere i timpani dei nemici.

La trama ci verrà spiegata con delle vignette a inizio di ogni uova partita, la localizzazione in italiano però non fa visualizzare le parole con gli accenti; il dio Kuk avrà posseduto tutti gli altri dei della chitarra e successivamente i metallari. Ad ogni concerto riusciva ad infettare anche i fan di queste band aumentando così il proprio esercito di “zombie”, solo una persona può sconfiggerlo e toccherà a noi il compito di farlo.

Metal Tales Overkill si basa su una visuale dall’alto, con protagonista il nostro chitarrista, dovremo destreggiarci attraverso stanze sconosciute e nemici potenti per superare tutti i piani necessari per finire la nostra corsa di salvataggio. Ogni piano avrà un numero misto di stanze, per superarle dovremmo sconfiggere i nemici al loro interno, alcuni ci attaccheranno provando a colpirci da vicino, altri da lontano. Spareremo dei colpi con la nostra chitarra suonandola con vari plettri, ce ne sono diversi e con poteri particolari.

Si troveranno anche vari oggetti distruttibili che potrebbero contenere monete o cose particolari. Esistono sei tipologie di luoghi presenti nel gioco: stanza del concerto, dove combatteremo normalmente i mostri; il negozio, qui avremo la possibilità di acquistare oggetti per potenziarci; stanza delle trappole, dove, evitando fiamme o rulli taglienti, troveremo altri tesori; luogo del tesoro, con al suo interno oggetti unici; ed infine la stanza del boss.

Il giocatore ha vare opzioni differenti a disposizione, creando così un gioco diverso ogni volta. Potrà capitare di trovare un potenziamento che ci farà completare la sfida anche in venti minuti, altri invece che potrebbero anche rallentarlo. È grande la differenza di ogni prova, non si saprà mai se riusciremo a superarla senza troppi ostacoli o se gli avversari ci daranno del buon filo da torcere.

Un punto decisamente a favore e trattato con molta cura in Metal Tales Overkill è lo stile artistico, esso mantiene i caratteri e lo stile ben noti al genere di musica trattata con una soluzione grafica degna del tema trattato. Però alcuni problemi grafici non tardano ad arrivare, come il nostro personaggio che si collocava sopra ogni cosa ed incapace di interagire con nulla fino all’uscita dalla stanza. Gli sviluppatori hanno realizzato un contenuto che offre una grande libreria di band metal di tutto il mondo come gli Striker o i Nereis. Ogni sala da concerto prepara l’avventura degna di nota.

La localizzazione contiene l’italiano, ha alcuni problemi con alcune tipologie di lettere, precisamente quelle accentate, ma ciò non crea un vero e proprio disagio dato che esso è presente solo nelle vignette della storia presenti ad inizio gioco.

In Sintesi

Metal Tales Overkill è un titolo che ci metterà alla prova facendoci confrontare con un dio che ha infettato il mondo metal col suo potere. Con colonne sonore degne di nota ci permetterà di vivere un’esperienza acustica che per chi ama il genere è un vero spettacolo.

Voto: 6

 Pro:

  • Colonne sonore eccellenti

✘ Contro:

  • Gameplay sbilanciato
  • Bug minori

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