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Colapesce – Rassegna Ausgang Estate 2013, Roma 14/06/13

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Chi è rimasto tra lo stupito e l’incredulo quando anche l’ultima nota di Sera senza fine è stata suonata e Colapesce ha salutato il pubblico dopo poco più di un’ora di concerto – le lancette segnavano una decina di minuti dopo la mezzanotte – ha dovuto ben presto correggere l’espressione facciale quando il loro beniamino ha imbracciato la chitarra acustica e ha intonato La distruzione di un amore. Per poi sciogliersi definitivamente con la successiva Bogotà. Non ci permetteremo di dire che queste due interpretazioni valevano da sole il prezzo del biglietto, ma si ha avuto come l’impressione che la dimensione acustica faccia meglio risaltare la brillantezza di quel diamante grezzo che reca il nome di Lorenzo Urciullo in arte Colapesce. Dove grezzo non sta ovviamente per grossolano, quanto per non lavorato. Fragile, sincero, senza protezioni. Nudo.

Un sussurro, la pace avvolgente di un‘Oasi, e il concerto può avere inizio. L’inizio che non ti aspetti, perché forse è più facile immaginarsi in apertura la chitarra squillante de La zona rossa, eseguita comunque a rimorchio. Troppo prevedibile, per l’appunto. Come sull’album, anche dal vivo il bilanciamento tra suoni acustici ed elettrici, con leggeri innesti elettronici, è ben calibrato. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, queste versioni live poco si discostano da quelle su cd: ma questo, è un difetto a voler essere troppo pedanti. Colapesce pesca poi anche nell’omonimo EP di debutto, con Amore sordo e La guerra fredda, che Alessandro Raina degli Amor Fou, per l’occasione chitarrista dell’amico Lorenzo, dedica al neosindaco di Roma Ignazio Marino. Senza dimenticare un’ardita cover di Anima latina, dove l’incedere sudamericano è distorto in un nevrotico beat elettronico. Sullo sfondo, il tratto romantico e delicato dei disegni di Alessandro Bronciani dà forma e sostanza alle suggestioni di Colapesce. Anche se alcuni sembrano buttati sul foglio tanto per – ispirazione non sempre altissima insomma – l’esperimento è interessante e sarebbe da riproporre.

Non solo Colapesce e Baronciani in quel che è stato il primo atto di “Arriveranno presto”, il festival itinerante che fa del matrimonio fra musica e fumetti il suo punto di forza e che è andato in scena alla Citta dell’altra economia. Gli altri ospiti: Roberto Recchioni e Stefano Simeone per la parte fumettistica, I Quartieri e Cosmo per quella musicale. Il prossimo appuntamento è per il 19 luglio, non più a Testaccio ma al “Pigneto Spazio Aperto – Festival delle culture indipendenti”. Siete avvisati.

Christian Gargiulo

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Intervista ai Cosmetic

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“C’è qualcosa dentro me che non so descrivere, mi tormenta notte e di e mi lascia stanco, così aspetto che qualcosa arrivi a distrarmi…” (Cosmetic – In ogni momento aspetto qualcosa che arrivi a distrarmi)

Più di dieci anni insieme e non sentirli nemmeno un po’. A più di un anno dal loro secondo splendido lavoro, “Noi non siamo di qui”, ritornano i Cosmetic con un trentatré giri (che poi si scoprii essere un quarantacinque giri) intitolato “In ogni momento”. Cinque domande per Bart, voce e chitarra dei romagnoli Cosmetic.

Più di un anno è passato dall’uscita di “Non siamo di qui”. Nel vostro piccolo, e perdonate il gioco di parole, avete avuto un piccolo successo. Siate sinceri, vi aspettavate tutto questo?

Possiamo dirci contenti, anche quest’anno abbiamo raccolto qualche piccola soddisfazione in più! Perché anche se uscire con La Tempesta può aiutare dando visibilità, non é comunque detto che all’ascoltatore medio interessi sentire qualche nome nuovo. Al nostro livello non hai gente che ti ascolta per spinta dei media, per moda o per leccaculismo. Se un tipo di Avellino, di Bisceglie o di Udine ti scrive per farti i complimenti o per comprare “tutti i cd che avete fatto finora” é sincero, e per noi è sorprendente e commovente. Bello no?

Da quel che ho letto sul vostro MySpace, il 2010 è stato l’anno in cui avete suonato di più in tutta la vostra carriera. Si cercherà di bissare questo traguardo anche nel corso del 2011?

No, credo parlassimo del 2009. Ma vogliamo sempre di più, sempre più “tutto”!

“In ogni momento” è un EP a trentatré giri per cento copie e free download. Un pensiero per i vostri seguaci più affezionati?

(A parte che abbiamo scoperto quando è arrivato che è a 45 giri!) Ogni canzone di questo piccolo disco è legato a un momento significativo delle nostre esistenze, quasi sempre doloroso, perché dal dolore tutto passa (“prima o poi”),  anche dove le parole non lo esplicitano (o magari non ci sono nemmeno). Quindi quando lo ascoltate pensate che state condividendo quei momenti con noi!

Alessandro Baronciani si è occupato della parte grafica. Messa vicino a quelle di “Sursum Corda” e “Noi non siamo di qui”, la copertina di “In ogni momento” è la più “classica” e “normale”. C’è un significato particolare dietro a quel balcone?

È il balcone di un palazzo che Ale ha visto a Riccione, è tutto ciò che sappiamo! Solo dopo aver visto la cover ci siamo accorti avesse delle attinenze con Thomas, il pezzo che chiude il disco.

Per concludere, al momento quali sono gli obiettivi a breve/medio termine che i Cosmetic si sono posti?

Per adesso il nostro scopo é suonare in giro e lavorare ai pezzi nuovi con calma e seguendo i tempi dell’ispirazione, e sarebbe bellissimo poter già iniziare a farne qualcuno dal vivo. Ma i concerti imminenti ti obbligano a provare ancora i pezzi dell’album e dell’EP!

Marco Gargiulo

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Cosmetic – In ogni momento EP

Sguazzano nell’oceano dello shoegaze i Cosmetic, giovane band romagnola con alle spalle un recentissimo album, “Non siamo di qui” (pubblicato da La Tempesta) e tuttora si ritrovano a nuotare tra onde affini, indecisi se lasciarsi trasportare da quelle più gentili o se affrontare quelle più imponenti. Per non farsi mancare nulla, la scelta perfetta è quella di provarle tutte, ed ecco che ormai da qualche anno i Cosmetic sono alla ricerca del perfetto mix tra psichedelia, pop e un sound più sporco.

A riguardo, loro stessi affermano: “Eravamo in furgone di ritorno da un concerto quando parlando tra di noi ci siamo accorti che alcuni pezzi esclusi dall’album Non siamo di qui, sarebbero stati davvero bene in scaletta insieme. E abbiamo notato che avevano proprio la lunghezza di un lato di vinile. Ovvio che i due pensieri scattati subito dopo sono stati: “si ma cosa ci facciamo sull’altro lato?” e “finalmente pubblichiamo la title track dell’album!Continua la lettura di Cosmetic – In ogni momento EP

Intervista ad Alessandro Baronciani (Altro)

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– Alessandro, presentati ai lettori di Mag-Music.

– Mi chiamo Alessandro Baronciani, ho 33 anni e vivo tra Pesaro e Milano. Faccio l’illustratore, lavoro come art director per le agenzie pubblicitarie, faccio fumetti. I fumetti li faccio sul treno. Pesaro-Milano sono quasi cinque ore adesso che l’alta velocità ha tolto tutti gli altri treni diretti per Milano. Tocca scendere a Piacenza e aspettare un altro treno, regionale, che arriva a Milano con quasi mezz’ora di ritardo. I fumetti sono la mia passione. Mi piace disegnarli perchè mi piace raccontare storie. Raccontare storie vuol dire anche poterle inventare. Nel senso che molte volte me le invento. Anche se parto da cose vere. I miei amici lo sanno che si, insomma, alle volte, le sparo grosse… Continua la lettura di Intervista ad Alessandro Baronciani (Altro)