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Tunisia, le spiagge più belle

La costa della Tunisia si estende per oltre 1300 chilometri, e scegliere la migliore spiaggia non è certo un’impresa facile! I viaggiatori sono alla ricerca di luoghi magici, mare cristallino e sabbia fine… la Tunisia ne è decisamente costellata. È necessario scoprire le località balneari e le spiagge più belle da visitare e dove apprezzare al meglio il tempo delle proprie vacanze.

Tabarka 
La stazione balneare di Tabarka si trova non lontano dal porto turistico, in quella che è chiamata Costa del corallo. Infatti la costa di Tabarka con le sue spiagge dorate ma anche con le sue grotte e i suoi faraglioni è diventata la meta preferita di esperti subacquei provenienti da tutto il mondo che si recano qui per ammirare la costa corallina del Mediterraneo, e affrontare escursioni verso le insenature vicino a La Galite.

La Marsa
La Marsa è una delle città più chic della periferia nord della capitale. Le sue spiagge dorate e il mare cristallino offrono una grande varietà di svaghi e divertimenti tra sci nautico, jet ski e wind surf. Tutto questo senza pericoli per i bambini, una spiaggia adatta soprattutto alle famiglie, da attraversare anche a cavallo.



Gammarth
Circondata da sontuose ville, Gammarth è innegabilmente la spiaggia più lussuosa di Tunisi. Circondata da palme e da una vegetazione lussureggiante, tratti di sabbia fine si snodano in entrambe le direzioni dal centro della città. Offre ai visitatori numerosi sport acquatici, come vela, immersioni, sci nautico, parapendio e jet ski. La città ha anche strutture per giocare a golf e tennis e i migliori centri di talassoterapia.

El Haouria
Su uno sfondo di colline verdi e rigogliose, si staglia un vero e proprio paradiso tra terra e mare. Qui, a meno di un’ora di distanza dalla capitale Tunisi, si trova El Haouaria, all’estremità di Capo Bon, la penisola che si affaccia sulla Sicilia. Il villaggio con le sue caratteristiche case bianche, rinomato per la tradizione della falconeria, ha spiagge dorate incontaminate e acque limpide dove potersi tuffare per ammirare la flora e la fauna tipiche o fare immersioni per scoprire gli affascinanti relitti, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Kelibia
Il litorale di Kelibia è uno dei più belli della Tunisia. Spiagge di sabbia bianca e fine, si estendono attorno al piccolo e grazioso villaggio, caratterizzato da viuzze e vicoli caratteristici, custodisce una fortezza bizantina restaurata di recente. Costruito nel VI secolo in cima a una scogliera a 150 metri, attrae principalmente i visitatori per la splendida vista che offre al tramonto. In una classifica pubblicata nell’ottobre 2013 dal Daily News Dig, che elenca le acque più chiare e più belle del mondo, il sito di Kélibia si è classificato al 7 ° posto.

Nabeul
Nabeul si trova ad una sessantina di chilometri a sud – est di Tunisi. Con le spiagge di sabbia dorata e il suo mare turchese, e grazie alle innumerevoli possibilità di divertimenti e attività che offre non c’è tempo per annoiarsi, tra sport acquatici e animazione sulla spiaggia. Inoltre è un sito rinomato per le immersioni subacquee, poiché proprio qui sono state trovate le rovine dell’antica città romana Neapolis, distrutta nel 365 a.C. da un tremendo terremoto.
Nabeul è anche rinomata per il suo artigianato, in particolare la ceramica dai colori bianco azzurro e giallo verde.

Hammamet e Yasmine Hammamet
Hammamet è la cittadina tunisina che continua a crescere e ad attirare i visitatori più esigenti. Lungo la sua spiaggia, la cui sabbia è dorata e il mare è limpido è possibile svolgere tutte le attività, oltre a sport acquatici, infatti offre escursioni in catamarano o pedalò, windsurf o sci nautico, per una vacanza all’insegna dell’adrenalina. Hammamet è anche una piccola città all’impronta autentica, dalle case bianche e dai bastioni dorati dai secoli.
Al contrario, la nuova stazione di Yasmine Hammamet offre una cornice più contemporanea, grazie ad una marina di livello internazionale e ad un grande parco a tema, oltre i resort di alto livello e i suoi centri di talassoterapia.

Sousse
Sousse è la terza città nella Tunisia situata a 140 km a sud di Tunisi. È una località balneare di rara bellezza e una destinazione turistica importante grazie alla sua posizione centrale rispetto a molti siti storici e balneari. La vicina Port El-Kantaoui, porto giardino, è il luogo ideale per i vacanzieri: qui troviamo diverse categorie di hotel e appartamenti, spiagge stupende e mare cristallino e campi da golf.

Monastir 
Monastir, perla de Sahel tunisino è situata su una penisola a sud-est del Golfo di Hammamet. Il litorale di Monastir è una vera meraviglia, dalla Corniche (Karraya) alla Marina Cap Monastir, una distesa di sabbia dorata e acqua turchese.

Mahdia
Mahdia è una splendida città della costa tunisina, situata circa 200 chilometri a sud della capitale. La spiaggia è pulita e spaziosa e la sua sabbia fine è decorata da piccole conchiglie. Con il suo mare limpido e calmo è tra le migliori spiagge del Mediterraneo. Si può nuotare, prendere il sole, praticare sport acquatici o leggere tranquillamente un libro su questa bellissima spiaggia. Qui camminare sul bagnasciuga è davvero una delizia.

Le isole Kerkennah 
Le isole Kerkennah sono un bellissimo arcipelago situato 20 km al largo della costa orientale della Tunisia. Le spiagge dorate sono circondate da grandi palme che ondeggiano al passaggio del vento caldo proveniente dal deserto. Il mare trasparente e eccezionalmente poco profondo di queste isole, è il panorama ideale per una vacanza rilassante, lontano dalla frenesia della città.

Houmt Souk
Houmt Souk è la città balneare sulla costa dell’Isola di Gerba, famosa per le sue acque turchesi e calme. Tuttavia, è possibile praticare equitazione in spiaggia, windsurf, kitesurf, pedalò, vela e immersioni subacquee. Un luogo selvaggio ed esotico dove è possibile vedere il volo dei fenicotteri che vengono a ritirarsi proprio su queste spiagge dorate durante la migrazione.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

Fonte: Comunicato stampa.

Alla scoperta della Tunisia: ecco Aphrodisium e Thysdrus

Jemma, Aphrodisium e Cap Africa sono i nomi con cui Mahdia è stata conosciuta nel tempo. Mahdia, antica capitale della Tunisia, è una bellissima città costiera situata a metà strada tra Hammamet e Djerba. Qui vigono ancora le tradizioni originarie, secondo le quali le donne si adornano di gioielli d’oro e le case si vestono di tendaggi ricamati. Il litorale risplende grazie alle sue spiagge di sabbia dorata e al mare turchese. Viene chiamata la Città delle Due Lune in quanto sorge tra due baie che la delimitano.

Come in tutto il mondo arabo, anche a Mahdia, il cuore pulsante della città è la medina. Al suo ingresso sorge Skifa El Kahla, l’imponente porta, simbolo della città e del suo passato glorioso legato alla dinastia fatimida, attraverso la quale si accede ad un portico oscuro che conduce ad un dedalo di vicoli e piazze. Qui si estende il coloratissimo souk con le botteghe degli artigiani che vendono i loro prodotti, dai manufatti ai tappeti, ai gioielli. Skifa El Kahla era l’ingresso di una vera e propria cittadella strettamente riservata alla corte del Califfo fatimida.

Per avere una visione d’insieme della città, il luogo migliore è la terrazza cui si accede tramite le scale laterali della Skifa. Da qui si nota facilmente come la città antica sia estesa lungo la penisola mentre la città nuova nell’entroterra.

Scendendo verso la punta della penisola s’incontra il poetico cimitero marino, dove le semplici tombe bianche s’inclinano delicatamente verso il mare. Ai loro piedi si trova l’antico porto punico che ancora oggi custodisce piccole imbarcazioni.

Proseguendo verso il faro di Mahdia, si incontra la fortezza turca Borj el Kébir. Questo borj, chiamato anche kasbah, è una fortezza risalente al 16° secolo, circondato da solide mura. Dalla passeggiata a muro, trasformata in terrazza, si ha una fantastica vista sulla punta del promontorio di Capo Mahdia. Da qui il corsaro Dragut ha condotto importanti battaglie contro gli Spagnoli nella lotta per il controllo della Tunisia. Mahdia era infatti a quei tempi una base di pirati ed è successivamente diventata un porto tranquillo dove si sono stabiliti numerosi pescatori greci e siciliani.

Uscendo dalla medina s’incontra il porto dei pescatori, uno dei più grandi della Tunisia, ricco di ristoranti rinomati e locali dove gustare le specialità della tradizione.

Oggi Mahdia è una delle principali località turistiche della Tunisia. L’offerta di alberghi, resort, club vacanze o tranquilli bed and breakfast a pochi chilometri dal centro, rende Mahdia il luogo perfetto dove trascorrere le proprie vacanze tra mare, sole, storia, profumi e sapori esotici.

Non lontano da Mahdia si trova la cittadina di El Jem.

El Jem fu un antico villaggio berbero, successivamente divenuta seconda città romana in Africa per importanza, dopo Cartagine, con il nome latino di Thysdrus. El Jem è sede della terza arena più grande al mondo, dopo il Colosseo e l’arena di Capua. Costruita dai romani attorno al 238 d.C. e divenuta patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1979, molto probabilmente venne usata per spettacoli di gladiatori e corse dei carri. Le stanze, dove una volta gli animali venivano tenuti in gabbia per i combattimenti, sono ancora oggi in buono stato di conservazione se paragonate all’equivalente del Colosseo di Roma.



Decisamente consigliata è la visita al Museo di El Jem. Il museo custodisce molti elementi architettonici appartenuti alle splendide ville e agli edifici pubblici della città e, in particolare, i sontuosi pavimenti a mosaico, tra i più raffinati dell’antichità romana. Il museo è stato costruito sul sito di una villa romana e riproduce la sua pianta: un cortile centrale con un peristilio che conduce nelle stanze in cui sono esposte sculture, mosaici, ceramiche ecc. Questi provengono dalle campagne di scavo condotte a Thysdrus e nelle vicinanze.

Il museo ha recentemente acquisito una nuova ala che illustra in modo molto eloquente la ricchezza e la varietà di mestieri durante il periodo romano. Dal museo si accede al “parco archeologico” che comprende le vestigia della villa conosciuta come quella del pavone e della Sollertiana. È una splendida dimora patrizia con numerosi pavimenti a mosaico. La stessa area contiene una ricostruzione in scala della “casa d’Africa”, una sontuosa residenza aristocratica costruita intorno al 170 d.C. e scoperta per caso negli anni ’90.

Quest’anno l’arena ospita la 33esima edizione del Festival di El Jem. La città in questi mesi apre le porte della sua spettacolare arena per ospitare i migliori artisti di musica sinfonica tra cui, oltre ai Cameristi della Scala, l’Orchestra dell’Opera di Vienna ma anche la band soul-jazz Les Dames Blues e tanti altri ancora. Una serie di eventi per godere l’atmosfera unica dell’arena di El Jem.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa festivaleljem.tn

Nel mese di marzo invece, la cittadina torna per un weekend ai fasti dell’Antica Roma grazie alla manifestazione intitolata “Le Giornate Romane di El Jem” o di Thysdrus, per chiamarla con il suo nome romano. Per tre giorni grandi e piccini sono invitati a fare un salto nel passato e rivivere il tempo di una civiltà millenaria, diventata parte integrante della tradizione culturale tunisina.



Lo scopo è di promuovere i settori culturali, turistici ed economici attraverso la riscoperta del patrimonio romano e dei diversi siti archeologici della Tunisia per permettere al pubblico di comprendere la vita quotidiana a Thysdrus ai tempi della dominazione romana. L’anfiteatro romano di El Jem ospita spettacoli di combattimento simulato di gladiatori, concerti di musica antica, rappresentazioni teatrali, laboratori di mosaici, tiro con l’arco, degustazione di piatti tipici locali.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

Fonte: Comunicato stampa.

Tunisia: viaggio tra mare, storia e benessere

Sousse è una città dai mille volti e in essi si rispecchia la sua storia millenaria: fondata dai Fenici, caduta sotto il dominio Cartaginese, rasa al suolo dai Vandali e successivamente ricostruita dai Bizantini e dagli Aghlabidi, è custode di monumenti di rara bellezza che testimoniano l’importanza che la città ha avuto nei secoli. La splendida Medina, patrimonio mondiale dell’UNESCO è situata sul fianco di una collina, di fronte al mare dove troviamo anche il porto di Sousse, luogo di indiscussa importanza per gli scambi commerciali durante l’epoca antica.

È un piacere addentrarsi nella Medina, con le sue stradine che creano un’atmosfera di altri tempi e mercanteggiare nei souk. Dominata dalla alta figura della Torre Khalef, la città vecchia ha conservato i suoi bastioni medievali e numerosi monumenti: il Ribat, fortino e luogo di ritiro religioso, la Grande Moschea dall’aspetto di una fortezza e insolitamente priva di decorazioni e di minareti, l’imponente Kasbah. Per gli appassionati di storia, a pochi passi dal centro, si trova il Museo Archeologico di Sousse che ospita numerosi mosaici, di cui la città era uno dei migliori produttori nei tempi antichi, raffiguranti scene tipiche della tradizione romana, tra immagini di coccodrilli del Nilo, rappresentazioni di Nettuno, Dioniso e Medusa con il suo temibile sguardo.

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Sousse è anche una delle più importanti e moderne stazione balneari della Tunisia dotata di un litorale di sabbia fine bianchissima e di tutti i comfort: alberghi e resort di lusso, ristoranti e night club alla moda.

L’offerta qui è davvero variegata e ottima per visitatori di ogni età. Gli amanti dello sport possono prendere lezioni di immersioni, jet -ski e windsurf, oppure trascorrere una giornata sui campi da golf e da tennis.

A pochi minuti dal centro di Sousse, una piccola cittadina turistica dall’impronta andalusa è stata costruita per i vacanzieri intorno ad una marina: il suo nome è Port El Kantaoui.
Per concedersi una coccola in più, Sousse dispone di centri di talassoterapia dove scegliere tra diversi trattamenti di bellezza o un massaggio esotico nell’hammam. Quando cala la notte Sousse si trasforma in una città vivace e dai mille colori con i suoi numerosi ristoranti, lounge, night club e discoteche che animano il centro e le antiche stradine della Medina e rendono Sousse una città aperta ed eclettica.

Monastir, la marina dorata

Lungo la costa, a pochi chilometri da Sousse, si trova la città di Monastir, con le sue spiagge di sabbia dorata e il suo mare azzurrino, i suoi monumenti medievali e la sua affascinante marina è una destinazione ideale per rilassarsi in riva al mare, ma anche per visitare una regione appassionante. Sono infatti numerosi i punti d’interesse e le attività che questa città tunisina offre ai suoi visitatori: Il ribāṭ di Harthema, fortezza utilizzata in principio per scopi militari, risalente al 796 la cui parte più antica è quella intorno alla torre di vedetta. Oggi il cortile è utilizzato per rappresentazioni teatrali e per spettacoli serali. La Medina che nel 1960 ha subito fortissimi cambiamenti, denota oggi strade aperte e piacevoli edifici con portici. Il Museo Islamico, è situato nella ex sala della preghiera al piano superiore del ribāṭ di Monastir. Qui si trovano una interessante collezione di monete del X e XI secolo, iscrizioni coraniche del VIII e XII secolo, tessuti, vetri, articoli di bronzo, antiche ceramiche tunisine, gioielli e un astrolabio del 927 proveniente da Córdoba.
Il mausoleo di Bourguiba la cui costruzione ebbe inizio nel 1963, ha molte somiglianze con i tipici santuari islamici dedicati ai santi. È formato da 3 cupole (2 verdi e una dorata) e 2 minareti che segnano l’ingresso. Habib Bourguiba, primo Presidente della Tunisia, generalmente considerato come il padre della moderna nazione, morì nel 2000 e fu sepolto qui. Prima di lui i suoi genitori e sua moglie sono stati sepolti nel mausoleo.

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Kairouan, la città delle trecento moschee

Più nell’entroterra, ad un’ora di macchina da Monastir e Sousse, si trova un altro gioiello della storia della Tunisia. Nel mezzo di un paesaggio di steppe, Kairouan è una città affascinante ancorata ad un passato lontano, città santa dell’islam, è stata la prima capitale del Maghreb. La città tunisina è iscritta dall’Unesco nel Patrimonio mondiale per le sue meraviglie: la venerabile Grande moschea, i bacini aghlabidi, l’incantevole mausoleo di Sidi Sahbi caratteristico per i suoi riquadri di ceramica multicolore e conosciuto come la “Moschea del Barbiere”.

La Medina di Kairouan è un luogo affascinante. Vista dall’altro si scopre essere disseminata di una moltitudine di cupole bianche che segnalano le tombe dei santi musulmani e “Zaouias” edifici dedicati a dei maestri spirituali che hanno dispensato insegnamenti a Kairouan. Una di queste cupole ospita un venerato pozzo antico quanto la città stessa, Bir Barrouta la cui acqua è sacra. Ancora oggi, l’acqua viene pescata con una “noria”, una ruota azionata da un dromedario.

I souks, con le strade dedicate al commercio, divise per attività, brulicano di vita. Questi quartieri storici sono circondati da mura di mattoni biondi, merlati e puntellati da torri e bastioni che conferiscono alla città un aspetto venerabile e fuori dal tempo.

Nei souks si possono trovare in vendita i più rinomati tappeti tunisini, i classici dal colore dominante del rosso cremisi, o quelli dalle tinte più naturali bianche e marroni. Si racconta che proprio a Kairouan nel XX secolo la figlia del governatore ottomano fosse stata la prima a tessere un tappeto a pelo alto di lana per donarlo ad una delle moschee della città. Da quel momento la tradizione si è perpetuata rendendo la città la capitale del tappeto in Tunisia.

Nella medina inoltre si possono trovare deliziosi ristoranti dove poter gustare una cucina semplice a buon prezzo, caratterizzata dagli ingredienti tipici della cucina berbera: semola, olio d’oliva, miele e datteri delle oasi del sud. La specialità riconosciuta di Kairouan è il piccolo dolce a forma di losanga chiamato maqroudh.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

Fonte: Ufficio stampa Martinengo.

Viaggio in Tunisia, da Tabarka a Biserta

Se amate passare le giornate in relax su una spiaggia deserta, giungere in barca su un’isola selvaggia o tuffarsi in cerca di grotte subacquee, la costa nord della Tunisia è il luogo ideale. Conosciuta come la côte du Corail, in quanto i suoi fondali sono ricchissimi di corallo rosso che per secoli ha fatto la ricchezza della zona. La costa nord della Tunisia è un susseguirsi di spiagge deserte e insenature rocciose poco battute dal turismo di massa. In questa regione, si trovano anche straordinari siti naturali come il villaggio di Aïn Draham, il parco nazionale di Feija, il lago di Ichkeul, la splendida spiaggia di Raf-Raf, o storici come Utica, Ghar El-Melh, Bulla Regia, Chemtou e Dougga.

Tabarka e Biserta sono due cittadine che si affacciano sulla costa nord della Tunisia, ricche di storia, in bilico fra passato e presente. Vantano infatti l’indiscusso fascino di cittadine tradizionali ed accoglienti, pur essendo dotate di quartieri moderni propri delle grandi città e di tutte le infrastrutture necessarie. Situate all’estremità settentrionale della Tunisia, godono di una posizione strategica nel centro del Mediterraneo che nell’arco della storia ha fatto sentire la sua importanza. Fondate attorno all’anno 1000 a.C. queste cittadine portuali videro susseguirsi diverse dominazioni: punica, bizantina, romana, andalusa, ligure, turca e francese si avvicendarono in questa terre.

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Tabarka, che significa buon rifugio per navi, nel 1540 divenne territorio ligure sotto il controllo della famiglia aristocratica genovese dei Lomellini che ai tempi delle repubbliche marinare si vide concedere l’intera isola di Tabarka, antistante la città di Tabarka, dal bey di Tunisi in persona. Si dice che tale concessione sia stato il prezzo per la liberazione del corsaro turco Dragut, catturato nel 1540 da Giannettino Doria, nipote di Andrea Doria, imparentato con i Lomellini.

Il vecchio Forte genovese, arroccato su una piccola penisola, fu eretto dai Lomellini e appartenne alla famiglia genovese dal 1540 al 1742. Serviva a proteggere le case, gli empori e il porto; si può dire che dal 1541 e fino alla metà del XVIII secolo sia stata una roccaforte cristiana in mezzo all’Impero Ottomano. Anticamente era situato proprio su un’isola che è stata poi collegata con la terraferma nel 1940 durante la dominazione francese del secondo dopoguerra.

Biserta invece, soprannominata la Venezia africana per la configurazione dei canali che collegano il lago al mare e che tagliano la città a formare un’isola centrale, è sempre stato un ottimo rifugio per marinai, flotte civili e militari. Al tempo delle repubbliche marinare passò sotto la dominazione turca, i quali ne fecero una roccaforte di Corsari.

Molto suggestiva è la città vecchia con i suoi vicoli intricati, souks, la bella fontana turca o altri monumenti storici come la Grande Moschea. Se si vuole scoprire la vera essenza della città bisogna però addentrarsi nella Kasbah, l’antica cittadina fortificata che si trova all’interno delle antiche mura, eretta prima dai Punici e poi dai Bizantini, con la sua moschea ed un dedalo di vicoli attraverso i quali giungere fino alla Ksiba, una piccola fortezza, trasformata oggi in museo oceanografico. Assolutamente da non perdere il magnifico lungomare e poco distante la grande fortezza turca, il Forte di Spagna, che domina il “quartiere Andaluso”. La città è ancora oggi permeata dalla presenza delle popolazioni africane, orientali, arabe ed europee che vi hanno abitato, che le hanno conferito un carattere ben specifico e molto aperto.

La regione nord della Tunisia presenta una grande diversità di paesaggi, dalla costa di sabbia finissima, alle montagne che si ergono alle sue spalle, alla vasta area boschiva preservata con foreste di pini, insenature rocciose e punti panoramici che offrono viste mozzafiato sugli splendidi paesaggi incontaminati, unici in Tunisia. All’interno del parco nazionale di Feija (3000 ettari) una catena montuosa raggiunge Tabarka e si tuffa a strapiombo nel mare: ricoperta da una fitta foresta di querce da sughero è una delle più belle del Mediterraneo. C’è poi Aïn Draham, villaggio di montagna caratterizzato da case con tetti rossi dove è possibile vedere le donne che tessono tappeti la cui qualità è assai rinomata. È anche possibile fare delle escursioni e imbattersi in ruscelli, cascate o laghi artificiali; qui d’inverno è anche possibile che nevichi. Due siti archeologici di primaria importanza si trovano nella zona di Tabarka, Bulla Regia, l’antica città romana di età adrianea, Chemtou, antica città di Simittu famosa fin dall’antichità per il suo marmo rosso e giallo.

Nella zona di Biserta troviamo invece gli splendidi siti archeologici di Utica, una delle più antiche città del Mediterraneo, fondata dai Fenici ancora prima di Cartagine e Dougga, una città nordafricana che conserva numerosi resti di monumenti punici, numidi e romani, che ne fanno uno dei più importanti siti archeologici della Tunisia. Il sito è annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO.

Anche in questa zona troviamo delle bellezze naturali di grande rilevanza come il Parco nazionale Ichkeul che offre un paesaggio affascinante e pieno di mistero: una montagna verde e solitaria emerge in un paesaggio pianeggiante, un vasto lago naturale in un paese semi-arido che attira un grande numero di specie di uccelli. È stato inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità. La zona offre uno scenario incantevole di coltivazioni “all’andalusa” in quanto un tempo furono coltivate dagli esuli della Spagna. Arroccato su una collina si trova il borgo di Raf-Raf, conosciuto per la sua splendida spiaggia, le sue viti d’uva moscato e gli sgargianti abiti nuziali tradizionali.

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Ghar El-Melh è un piccolo paese il cui nome significa “Grotta del sale” (ma che gli italiani battezzarono Porto-farina) fu nel XVII secolo la principale base navale della Tunisia. Ci sono ancora oggi tre fortezze e gallerie del vecchio arsenale.

A metà strada tra Tabarka e Biserta troviamo Sejnane e Cap Serrat. Gli abitanti di Sejnane sono noti per la loro abilità come ceramisti. Lavorano l’argilla e creano oggetti decorati in rosso e marrone in stile berbero. C’è anche una stazione ferroviaria coloniale a Sejnane, le cui ex strutture industriali (trasporto del minerale di ferro) sono oggi colonizzate ogni primavera da cicogne che vengono a nidificare. La splendida spiaggia di Cape Serrat si trova a pochi chilometri di distanza.

Ogni estate le due città si animano grazie ai festival di musica che si svolgono in luglio e agosto: Il Tabarka Jazz Festival, il Tabarka Latino Days e il Festival Internazionale di Biserta.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

Tunisi e Cartagine, viaggio nella storia della Tunisia

La Tunisia oltre ad offrire spiagge bianchissime e mare incontaminato è anche custode dei resti di una storia millenaria, un susseguirsi di civiltà che hanno reso grande e spettacolare questa terra.

Sulla sponda orientale del lago di Tunisi si trova il sito archeologico che più di tutti rappresenta la varietà di popoli che hanno colonizzato il paese: fenici, romani e arabi, hanno tutti lasciato un segno della loro dominazione nelle architetture che ancora oggi caratterizzano la città di Cartagine.

Cartagine è stata dichiarata sito patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, durante la sua visita si possono ammirare i resti di architetture fenice e romane come il santuario della Dea Tanit, il quartiere delle ville romane, il teatro, la basilica cristiana e le terme di Antonino.

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Una volta era conosciuta come la “città splendente”, fondata da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, governava altre 300 città intorno al Mediterraneo occidentale e guidava il mondo fenicio-punico. Una città ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano.

Si narra che venne fondata dalla regina Didone che fuggì dalla città di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze. Una volta approdata sulle coste tunisine, Didone riuscì a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole così di ottenere più terreni possibili. La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle più antiche civiltà, prende infatti il nome di Byrsa, con una straordinaria assonanza con il termine greco βυρσα che significa bue.

Nemmeno quando fu distrutta dai romani nel 146 a.c. perse la sua anima. Infatti risorse ancora più splendente di prima, diventando una delle colonie dell’impero Romano più floride e ricche di sempre.

Gli appassionati di storia non potranno perdersi la visita di Tunisi, la cui medina è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO in quanto una delle più grandi e meglio conservate del mondo arabo. È un intrico di strade strette fiancheggiate da muri bianchi e souk coperti da volte. Le porte splendidamente decorate, le moschee intarsiate con marmo bianco e nero, i negozi che espongono tessuti scintillanti, i patii illuminati con piastrelle di terracotta danno a questa città un’atmosfera senza eguali.

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Cosa Vedere:

Parco Archeologico – Sulla collina di Byrsa si ergeva l’antica Acropoli della Cartagine punica dove ancora oggi si possono ammirare le rovine dell’antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. Questo sito è tornato alla luca grazie a scavi archeologici del primo novecento, quando sono state rinvenute strade e abitazioni del III-II secolo a.C.

La Cattedrale di San Luigi – Proprio accanto alle rovine di epoca punica e romana, sulla collina di Byrsa, si trova una cattedrale cattolica, costruita nel 1886 per volere di Luigi IX, durante il protettorato francese. La sua architettura in stile romanico-bizantino ricorda infatti la basilica del Sacro Cuore di Parigi. Oggi non è più adibita al culto, ma viene utilizzata come sala da concerto.

Museo Nazionale di Cartagine – Vicino alla collina di Byrsa, si trova il museo nazionale in cui sono custoditi i manufatti di ogni civiltà che ha attraversato il paese, reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Pezzi eccezionali come il sarcofago scolpito e la statuetta del dio Baal, ma anche anfore e mosaici di epoca romana.

Teatro di Adriano – Uno dei più grandi dell’Africa e tra i più capienti dell’impero, poteva ospitare quasi 36.000 persone che si radunavano per assistere ai giochi e alle corse con la biga romana. È conosciuto come “L’Anfiteatro dei martiri” poiché i gladiatori costretti a lottare tra loro o con animali feroci, erano spesso prigionieri cristiani. Nel centro dell’arena infatti oggi è ancora visibile una colonna dedicata alle martiri Perpetua e Felicita gettate in pasto alle belve in quest’anfiteatro per essersi rifiutate di rinunciare alla fede cristiana.

Terme di Antonino – Qualche chilometro a nord di Byrsa, sulla collina di Bordj Djedid, si trova il parco archeologico delle terme di Antonino. Grandi e spettacolari sono la prova dello splendore e del lusso dell’impero Romano in terra africana, tanto da essere le più grandi dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma.

Museo del Bardo – Il museo di mosaici più straordinario del mondo si trova proprio a Tunisi, a pochi chilometri da Cartagine. Imperdibili sono infatti i mosaici di epoca romana, capolavori creati dai mosaicisti della Tunisia, i più famosi e illustri del mondo romano. Qui, si può ammirare l’unica rappresentazione ancora visibile del poeta Virgilio e di Ulisse con le sirene.

La grande moschea Zitouna – Nel cuore della medina, la “Moschea dell’Olivo” (Zitouna) è una delle più antiche moschee del mondo (IX secolo) nonché la più antica università musulmana ancora esistente. La sua sala di preghiera (accessibile solo ai musulmani) è ricca di antiche e splendide colonne. All’esterno, si possono ammirare i maestosi portici del cortile, le cupole di marmo bianco e rosa e l’alto minareto di ispirazione almohade.

Il centro di Tunisi – Adiacente la medina, il vecchio quartiere “europeo” di Tunisi ha mantenuto le sue facciate del primo Novecento. Diversi edifici testimoniano una grande diversità architettonica e in particolare la moda dello stile Art Nouveau: il Teatro Municipale è il più caratteristico.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it