Rassegna stampa dal mondo del 6 gennaio

In primo piano la Russia ritira le sue truppe dalla Siria.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

New York times Cina

La Russia ha cominciato a ritirare le sue truppe dalla Siria. Lo dichiarano fonti militari, che confermano che una prima portaerei è stata richiamata in patria.

I vertici dell’intelligence statunitense confermano le accuse contro Putin. Durante un’audizione molto attesa di fronte al senato statunitense, il direttore dell’intelligence nazionale, James Clapper, e il capo della National security agency (Nsa), Michael Rogers, hanno confermato le accuse mosse dalla Casa Bianca a Vladimir Putin, sconfessando i dubbi espressi dal neoeletto presidente Donald Trump. Secondo i servizi segreti statunitensi Vladimir Putin ha ordinato un attacco informatico contro il partito democratico. Già nella giornata di venerdì sarà consegnato a Donald Trump un dossier che a partire dalla prossima settimana sarà reso pubblico e che potrebbe far luce sulle motivazioni del Cremlino.

Secondo le Nazioni Unite interrompere la fornitura d’acqua a Damasco si può considerare un crimine di guerra. Jan Egeland, capo della task force umanitaria dell’Onu in Siria ha denunciato che gli è stato impedito di recarsi nella valle di Barada, dove c’è la principale infrastruttura per la fornitura idrica di Damasco, per cercare di capire se è stata sabotata dai gruppi ribelli che controllano l’area o se è stata danneggiata in un bombardamento delle forze governative. Egeland ha sottolineato che lasciare 5,5 milioni di civili senz’acqua è da considerarsi un crimine di guerra.

Due vittime di un attentato nei pressi del tribunale di Smirne, in Turchia. Secondo la ricostruzione delle autorità turche, un’automobile si è fermata davanti al tribunale della città costiera. Tre uomini armati sono scesi dall’auto e se ne sono allontanati, ingaggiando uno scontro a fuoco con la polizia, dopodiché l’autobomba è stata fatta esplodere. Nello scoppio sono morti un agente di polizia e un impiegato del tribunale. Le forze dell’ordine hanno ucciso due degli attentatori, mentre il terzo è riuscito a fuggire. Diverse persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Il quotidiano francese Le Monde ha calcolato che in Turchia, negli ultimi due anni, gli attentati terroristici hanno causato più di 560 morti.

Almeno nove morti per l’esplosione di un’autobomba a Jableh, in Siria. La città costiera, roccaforte del regime, si trova in un’area della Siria a maggioranza alawita, finora risparmiata dai combattimenti e da molto tempo non si verificavano episodi di terrorismo. Un’autobomba è esplosa nei pressi di un mercato causando almeno nove morti e 25 feriti.

È morto Tullio De Mauro. Linguista, docente universitario, autore del Grande dizionario italiano dell’uso e della Storia linguistica dell’Italia unita, aveva 84 anni. È stato ministro della pubblica istruzione dal 2000 al 2001.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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