Rassegna stampa dal mondo dell’8 gennaio

In primo piano l’attentato e Istambul e le accuse sulle elezioni in USA.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Attentato Istambul

Secondo l’intelligence statunitense Putin ordinò esplicitamente di aiutare Donald Trump a vincere le elezioni. È quanto emerso da un fascicolo presentato il 6 gennaio al presidente eletto Trump e rilasciato al pubblico poco dopo. Secondo l’indagine, l’obiettivo del presidente russo era quello di minare la credibilità del processo democratico statunitense e di denigrare l’ex segretario di stato Hillary Clinton al fine di ostacolare la sua corsa alla presidenza degli Stati Uniti. La Russia ha negato il suo coinvolgimento in cyberattacchi durante la campagna elettorale.

Arrestato il responsabile della sparatoria nell’aeroporto di Fort Lauderdale.Il ventiseienne ex militare statunitense di origini ispaniche Esteban Santiago è stato arrestato e interrogato dalla polizia dopo che il 6 gennaio ha aperto il fuoco nel Terminal 2 dell’aeroporto, uccidendo almeno cinque persone e ferendone gravemente otto. Secondo quanto dichiarato dai parenti, l’uomo soffre di disturbi mentali da quando è tornato dall’Iraq. A novembre del 2016, avrebbe chiesto aiuto alla Fbi, sostenendo di essere controllato e costretto dal governo a guardare video del gruppo Stato islamico (Is).

Un’esplosione in un villaggio siriano vicino al confine turco provoca decine di morti e feriti. Un’autocisterna è esplosa nel centro di Azaz, un villaggio controllato dai ribelli nel nord del paese. L’esplosione ha provocato tra le quarantatré e le sessanta vittime e altrettanti feriti, secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani e dall’agenzia di stampa turca Anadolu. I feriti sono stati portati all’ospedale di Kilis in ambulanza. L’attacco non è ancora stato rivendicato.

Le alluvioni in Thailandia provocano dodici morti. Gli allagamenti dovuti alle forti piogge hanno raggiunto i tetti delle case in molte zone del sud del paese, colpendo più di 700mila persone. Il centro meteorologico del paese prevede almeno altri due giorni di forti piogge. In Malesia, colpita da alluvioni nei giorni scorsi, la situazione è invece migliorata e molte persone sono potute tornare nelle loro case.

Tensioni in Costa d’Avorio: i soldati protestano per avere un aumento di stipendio. Il ministro della difesa Alain-Richard Donwah si è recato a Bouake, nel nord del paese, dopo che truppe dell’esercito hanno preso controllo della città. La protesta armata è iniziata la mattina del 6 gennaio e si è rapidamente diffusa ad altre città, tra cui Man, Daloa, Daoukro e Korhogo. Un portavoce dell’esercito ha dichiarato che le proteste sono guidate da un gruppo di ribelli infiltrato nell’esercito, che richiede l’assegnazione di bonus di 7600 euro e un’abitazione.

È morto l’ex presidente portoghese Mário Soares. Il politico, considerato il padre della democrazia in Portogallo, è morto all’età di 92 anni all’ospedale della Croce rossa di Lisbona, dove era stato ricoverato lo scorso 13 dicembre per problemi di salute. La camera ardente sarà allestita nel monastero dos Jerónimos e la salma sarà poi trasferita nella sua casa in Campo Grande. Dopo essere stato primo ministro del Portogallo dal 1976 al 1978 e dal 1983 al 1985, Soares fu presidente della repubblica dal 1986 al 1996.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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