Golden Globe, è trionfo per La La Land: premi per Ryan Gosling e Emma Stone

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Ryan Gosling e Emma Stone

Il film musical con Ryan Gosling e Emma Stone era da mesi vociferato come il film dell’anno, certo bisognerà vedere agli Oscar come si comporterà intanto è stato un trionfo questa notte ai Golden Globe dove ha fatto incetta di premi compresi gli stessi due protagonisti. La La land si porta via 7 statuette su 7 nominations ricevute quindi un vero record. E’ stata anche la notte della grande Meryl Streep che non ha risparmiato una stoccata a Donald Trump.

“La La Land” si conferma così il film dell’anno guardando agli Oscar, a questo punto, come il favorito numero uno. Sette candidature aveva e sette premi ha portato a casa: migliore film brillante, migliori attori protagonisti, Emma Stone e Ryan Gosling, migliore sceneggiatore e miglior regista, il giovane Damien Chazelle, migliore colonna sonora e migliore canzone, “City of Stars“.

Tutto si è svolto secondo le previsioni dunque, nella serata dei premi assegnati dai giornalisti stranieri di stanza a Hollywood. Almeno nelle categorie dedicate al cinema brillante. Le poche sorprese sono infatti arrivate dai premi riservati ai drammi. Casey Affleck, fratello del più famoso Ben, ha vinto il premio al migliore attore drammatico per la sua interpretazione in “Manchester by the Sea”, film che, nonostante le previsioni a suo favore, non è risultato essere il miglior film drammatico. Il premio più importante della serata infatti è andato un po’ a sorpresa al piccolo film indipendente “Moonlight”,che si è rifatto in zona Cesarini di una serata no. Nonostante le sei candidature in tasca infatti, ha portato a casa solo quell’unica statuetta. I Golden Globes sono spesso imprevedibili ma hanno fama di riuscire a spianare la strada al film che vincerà l’Oscar. Se così fosse allora Moonlight potrebbe percorrere lo stesso sentiero che nel 2014 porto’ 12 anni schiavo alla vittoria dell’Oscar per il miglior film.

Un’altra sorpresa, nella notte un po’ noiosa dei Golden Globes, è arrivata da Isabelle Huppert eletta migliore attrice drammatica con Elle, di Paul Verhoeven. Il film, in francese, ha vinto anche nella categoria miglior film in lingua straniera. Poche le battute comiche della serata, quasi tutte con un unico bersaglio, Donald Trump. Molti invece i discorsi toccanti. Tom Hiddleston ha raccontato della sua esperienza in Sudan fra i volontari di Medecin sans frontiere, Ryan Gosling ha dedicato il premio al fratello della sua compagna, Eva Medenz, morto recentemente di cancro. Ma è toccato a Meryl Streep – che ha ottenuto il premio alla carriera Cecil B. DeMille – il compito di fare il discorso più importante, più duro. L’attrice ha sottolineato l’importanza della diversità nel mondo dell’arte: Se a Hollywood mandassimo via tutti quelli che non sono nati qui non ci resterebbe nulla da guardare se non il football e le arti marziali, che non sono propriamente arte. Poi, senza nominarlo, ha ricordato di quando Donald Trump durante la campagna elettorale, scimmiottò un giornalista disabile, infine ha concluso con le parole della sua compianta amica e collega Carrie Fisher: Prendi il tuo cuore spezzato e fallo diventare arte.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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