Rassegna stampa dal mondo del 28 gennaio

In primo piano le intenzioni di Trump che spaventano il mondo.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

rassegna stampa

Donald Trump e Theresa May

Donald Trump ha incontrato Theresa May a Washington. La premier britannica è stata la prima tra i leader stranieri a fare una visita ufficiale negli Stati Uniti sotto la nuova amministrazione. May e Trump hanno riaffermato la loro fiducia nella Nato e l’intenzione di rafforzare i rapporti commerciali. È stata annunciata una visita del presidente statunitense nel Regno Unito. Trump e il leader messicano Enrique Peña Nieto si sono sentiti al telefono per continuare le discussioni sul muro. Oggi è in programma una telefonata con il leader russo Vladimir Putin.

Il gruppo jihadista Al Shabaab ha attaccato una base militare keniana nel sud della Somalia. L’assalto contro la base delle forze armate keniane a Kolbiyow è cominciato con l’esplosione di autobombe e proseguito con un raid da parte di uomini armati. Il gruppo jihadista ha dichiarato di aver preso il controllo della base uccidendo almeno 57 truppe keniane. A sua volta l’esercito di Nairobi ha fatto sapere di aver ucciso molti jihadisti.

In salvo mille migranti che avevano fatto naufragio nel mar Mediterraneo. Il 27 gennaio, riferisce la Reuters, la guardia costiera italiana, l’ong Proactiva open arms e una nave registrata nei Caraibi hanno soccorso mille migranti che erano a bordo di tre imbarcazioni di legno e di sei gommoni, dov’è stato recuperato un cadavere.

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per fermare l’accoglienza dei rifugiati negli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che prevede uno stop di 120 giorni all’ingresso di rifugiati, eliminando il programma di accoglienza voluto dall’ex presidente Barack Obama. L’ordine esecutivo prevede inoltre la messa a punto di un nuovo sistema di controllo per chi entra nel paese e una sospensione di tre mesi della concessione dei visti ai cittadini di sette paesi a maggioranza islamica: Siria, Iran, Iraq, Yemen, Libia, Sudan e Somalia.

La casetta per i rifugiati Better shelter vince il premio Beazley per il miglior design. Il modulo pieghevole in plastica riciclata finanziato dalla Ikea foundation è stato scelto come miglior oggetto di design del 2016, battendo altri candidati come la copertina dell’ultimo album di David Bowie o una tazza per astronauti.

Il re marocchino Mohammed VI ad Addis Abeba per il vertice dell’Unione africana (Ua). Il sovrano sarà in visita ufficiale in Etiopia fino al summit dei capi di stato previsto per il 30 e 31 gennaio, durante il quale si discuterà del rientro del Marocco nell’organizzazione panafricana dopo 33 anni. Rabat aveva deciso di uscire dall’Ua nel 1984 per divergenze sulla questione dei sahrawi.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.