Rassegna stampa dal mondo del 6 febbraio

In primo piano lo scontro Trump e Corte d’Appello.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Donald Trump

Donald Trump critica la corte d’appello che ha confermato la sospensione del divieto d’ingresso per i viaggiatori musulmani. Secondo il presidente se nel paese succederà qualcosa di grave, “i cittadini dovranno dare la colpa ai giudici”. Il tribunale ha chiesto al dipartimento di giustizia e alla corte federale che aveva sospeso l’ordine esecutivo di portare ulteriori argomentazioni il 6 febbraio. L’amministrazione Trump aveva fatto ricorso il 4 febbraio dopo che il giudice James Robart, di Seattle, aveva ritenuto incostituzionale il divieto d’ingresso, sospendendolo temporaneamente. Le compagnie aeree hanno avuto infattil’autorizzazione a imbarcare i possessori di visto.

Il governo romeno ha revocato il decreto che avrebbe depenalizzato l’abuso d’ufficio e altri reati di corruzione. Il primo ministro Sorin Grindeanu ha accolto le richieste di una delle più grandi proteste di cittadini dalla caduta del dittatore Nicolae Ceausescu nel 1989. Grindeanu ha annunciato che il decreto, approvato cinque giorni fa con l’intento annunciato di alleviare la pressione sul sistema carcerario, sarà revocato oggi. Sarebbe entrato in vigore nei prossimi giorni. Continueranno fino a martedì le proteste cui nell’ultima settimana hanno partecipato secondo la polizia circa 330mila persone in settanta città di tutto il paese.

Nuovi scontri in Ucraina, ucciso in un attacco autobomba un comandante dei ribelli filorussi. Oleg Anaschencko, ministro della difesa dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, è morto in un attacco autobomba. I ribelli separatisti hanno attribuito la responsabilità al governo di Kiev, che ha respinto le accuse. L’attacco giunge al termine della settimana di scontri più violenta dal 2015, in cui sono morte più di 30 persone. Ieri presidente ucraino Petro Poroshenko ha parlato della crisi nel suo paese con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, concordando sulla necessità di ripristinare il cessate il fuoco.

La polizia turca arresta 400 persone sospettate di essere membri del gruppo Stato islamico. È il risultato di biltz antiterrorismo in sei province del paese. Sessanta persone sono state fermate nella capitale Ankara, 150 nella provincia di Salinurfa, vicino al confine con la Siria, 30 nella provincia di Konya, 10 in quella di Adiyaman, 18 ad Istanbul, 47 a Gazantiep e altri 46 nella provincia di Bursa. Si tratta del più grande giro di arresti dopo l’attacco terroristico nella discoteca Reina la notte di capodanno, in cui sono morte trentanove persone.

La regina Elisabetta II festeggia 65 anni di regno. La sovrana del Regno Unito segna un nuovo record diventando la prima monarca a festeggiare il giubileo di zaffiro, cioè 65 anni dall’incoronazione. Elisabetta è salita al trono il 6 febbraio 1952, alla morte del padre re Giorgio VI. Il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica. Oggi novantenne, Elisabetta non parteciperà a festeggiamenti pubblici.

Pesanti nevicate e valanghe in Afghanistan e Pakistan provocano più di cinquanta morti. Circa cinquanta persone sono morte e diciassette sono rimaste ferite in incidenti stradali, crolli di tetti e valanghe nella provincia del Badakhshan, nel nord dell’Afghanistan. Le forze di soccorso sono al lavoro per cercare di raggiungere gli almeno dodici distretti della provincia rimasti senza corrente. In Pakistan una valanga ha provocato almeno nove morti nel distretto centrale di Chitral, dove una decina di residenti sono ancora intrappolati in case crollate.

La guerra in Afghanistan colpisce sempre più bambini. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite nel 2016 il numero delle vittime civili del conflitto afgano ha raggiunto un record dal 2001: sono 11.418 (di cui 3.498 sono morti), il 3 per cento in più rispetto all’anno precedente. Il 24 per cento dei civili colpiti sono bambini: 923 morti e 2.589 feriti, soprattutto a causa degli scontri avvenuti a ridosso di centri abitati o per l’esplosione di ordigni non disinnescati.

I New England Patriots vincono il Super Bowl. La squadra di Boston ha battuto gli Atlanta Falcons per 34 a 28, recuperando 25 punti con una rimonta finita ai supplementari. È il quinto titolo per la squadra e il quinto per il suo quarterback, Tom Brady, che così diventa il giocatore più vincente nella storia del football americano. All’esterno dello stadio di Houston, in Texas, dove si svolgeva la patita, si è svolta una protesta contro Donald Trump.

È morto lo scrittore e saggista croato Predrag Matvejević. Uno dei più importanti e più tradotti scrittori e opinionisti dei Balcani e d’Europa, Matvejević aveva 84 anni ed era ricoverato da tempo nell’ospedale di Zagabria. Tra le sue opere più importanti si ricordano, “Breviario Mediterraneo” – tradotto oltre venti lingue – “Sarajevo”, “Un’Europa maledetta”, “Pane nostro”. Nel 2016 era tra i sessanta intellettuali proposti per il Nobel per la letteratura.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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