Mattia Cattaneo, intervista al giovane e appassionato poeta e scrittore

La scrittura creativa é prima di tutto passione, una passione viscerale che ti prende allo stomaco e ti fa battere il cuore, senza queste caratteristiche ed emozioni non ha senso parlare di scrittura oggi in Italia troppo mercificata e troppo affidata a persone e personaggi che di questa passione non hanno assolutamente idea.

Mattia Cattaneo é un giovane e talentuoso scrittore che già da alcuni anni scrive poesie, racconti e cerca al meglio di divulgare non solo la sua viscerale passione ma di farla arrivare a quante più persone possibili.

La scrittura creativa é ancora viva e vegeta ma solo in quegli ambiti in cui ci sono persone come Mattia che cercano di arrivare al cuore di chi legge o di altri che scrivono o vogliono scrivere. In questa intervista si é cercato di trasmettere proprio questi valori.

Mattia Cattaneo intervista

ph Marta Bernareggi

1 – Una domanda che sicuramente ti avranno già posto in tanti e in tanti ti porgeranno anche in futuro: come e quando nasce la tua passione per la scrittura? Oppure se ricordi un momento in cui hai capito che era quello a cui volevi dedicarti?

La mia passione per la scrittura nasce dai banchi di scuola. Non mi mancava mai la fantasia nell’inventare racconti o storie, nei temi ero sempre il primo a finire, mi divertiva pensare e viaggiare verso altri mondi. La scrittura l’ho poi abbandonata durante gli anni universitari ma è ritornata molto tempo dopo, nel 2015 per essere precisi.

2 –  Cosa vuol dire per una persona svegliarsi la mattina e dedicare delle ore alla scrittura?

Aprire gli occhi del nostro cuore. Scrivere per me significa donarsi e donare qualcosa a chi ti sta di fronte, il che non vuol dire semplicemente il foglio su cui scriverai le poesie o una nuova storia ma nell’immaginario al lettore che ti leggerà, prenderà in mano ciò che hai scritto tu. In primis per me la scrittura è la Poesia: essa mi permette di spaziare in mondi interiori vasti, immensi e anche nascosti. E’ una profonda indagine con sé stessi

3 – Stai per pubblicare il tuo nuovo romanzo ambientato ai tempi del nazismo: hai scelto senza dubbio un’ambientazione non semplice, delicata e purtroppo sempre di stretta attualità pur essendo un romanzo di fantasia, di sentimenti come sei riuscito a coniugare le due cose e perché questa scelta?

Parto dal fatto che scrivere questo romanzo, in uscita a Settembre, dal titolo “Dove sento il cuore” sia per me una grande sfida. Innanzitutto perché ho conciliato l’aspetto storico con quello sentimentale (già fatto nel precedente romanzo “E le stelle brillano ancora) e non è assolutamente facile. Ho cercato di dare tutto me stesso a questo testo, fatto di emozioni prima di tutto: potrebbe sembrare paradossale dato che è ambientato durante gli anni dell’occupazione nazi-fascista sull’alto lago di Como (una zona delicata e particolare, al confine con la Svizzera), ma in questo romanzo c’è il cuore, la lotta per l’amore e per la propria terra, l’indagine interiore e profonda dei personaggi. Ho scelto di trattare questo argomento che è si ampiamente trattato ma non molto nella zona geografica dell’Alto Lario. Ho cercato e mi sono documentato su fatti storici accaduti realmente in quel periodo in quelle zone. Tutto questo non va dimenticato.

Sarò notte o forse inverno Mattia Cattaneo

4 – Tu scrivi anche poesie, anzi, in un certo senso nasci come poeta: pensi che oggi in Italia la poesia abbia ancora un seguito non solo da un punto di vista commerciale ma anche come genere di lettura?

Bella domanda. La poesia come detto prima fa parte di me, scorre nelle mie vene. Ad oggi, contrariamente a quanto si dice ovvero che la poesia sia morta, la Poesia è viva e vive qui con noi. A volte viene bistrattata, mercificata e odio tutto questo. La poesia dovrebbe esaltare la gioia di vivere, lenire il male, indagare il proprio io. Molti scrivono poesie e ne sto conoscendo molti ma capita anche che chi scriva pensi solo a coltivare il proprio orticello e non a condividere e leggere gli altri che scrivono poesia.

5 – Una delle cose che anni fa mi colpirono di te fu il tuo scrivere delle storie di genere soap opera a puntate per il web: mi colpì perché lo facevo anche io. Continui a dedicarti anche a quelle storie?

Si, anche se in forma molto ridotta continuo a dedicarmi alle web soap. Anzi c’è proprio un blog websoapoperas.blogspot.it in cui assieme ad altre persone scriviamo storie, ognuno ha una sua storia e un suo giorno prestabilito. Fare squadra e diffondere la scrittura è importante.

6 – Poesia e scrittura narrativa si fonderanno e si legheranno in questo nuovo romanzo: ci puoi raccontare un pò la genesi di tutto?

La genesi è molto semplice. Già nel primo romanzo la poesia e il romanzo si cercano e si parlano, in quest’altro ho voluto proprio creare due libri, “fisicamente” distinti ma che non possono essere scissi. Il libro di poesia “Sarò Notte o forse Inverno” è stato pubblicato da poco e si può trovare su Amazon o prenotabile dal vostro libraio di fiducia e la caratteristica è che in questo libricino si trovano significati poetici che troveranno forma nella narrazione del romanzo: l’attesa, la lontananza, l’amore, il tormento, etc…

7 – Cosa consiglieresti ad un giovane che oggi vorrebbe dedicare parte o tutto il suo tempo possibile per scrivere?

Di pensare a coltivare e vivere le proprie emozioni e poi esternarle sul foglio di carta. Prendere in mano una penna e un quaderno (io ho iniziato così), poi per questioni pratiche e di tempo ci si avvale del computer. Umiltà, costanza e pazienza. Direi tre ottimi consigli per chi vuole scrivere.




8 – Mattia Cattaneo vuole diventare famoso come scrittore?

Assolutamente no. Anzi, questa è per me una grande passione e tale deve rimanere perché deve conservare una certa magia. La scrittura fa parte di me e viaggia con me, ma il successo lo lascio ad altri. Preferirei parlare di condivisione di momenti con chi mi segue.

9 – Cosa ci puoi anticipare sui tuoi prossimi progetti o lavori?

Con questi due testi, poetico e romanzo, chiudo il mio percorso di pubblicazione cartacea. In totale ho realizzato sei testi in quattro anni direi che mi sono dato proprio da fare. Il progetto maggiore è quello legato al teatro con l’amico autore e attore Carlo Arrigoni con una serie di letture teatrali che porteremo in giro qua e là (si spera in tutta Italia) e sento che il mio step successivo è quello di donare la parola della poesia (mia o altrui) e della narrazione al pubblico attraverso la voce anche in luoghi caratteristici come le contrade, i cortili, il lungolago, le rive di un fiume. Possedere un sogno e renderlo vivo continuando a sognare. Questo è per me vivere.

Giuseppe Ino per Tivoo (Consigli di lettura) ringrazia Mattia Cattaneo per la disponibilità e la passione.

Blogger a tempo pieno. Appassionato di televisione con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre, prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle.

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