Come scegliere il cavo elettrico per la ristrutturazione di un impianto?

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Come scegliere il cavo elettrico per la ristrutturazione di un impianto?A chi non è mai capitato di trovarsi nella situazione di dover fare un lavoro su un impianto elettrico, che si tratti di un lavoro importante o molto piccolo poco importa. La situazione comune a molti è quella di trovarsi davanti a una miriade di matasse di cavi, ognuno con caratteristiche diverse e sigle incomprensibili, senza sapere quale scegliere e magari esponendosi a tutta una serie di rischi.

Scegliere un cavo sbagliato potrebbe comportare infatti un surriscaldamento dell’impianto elettrico con un conseguente cortocircuito. In altri casi una cavo installato in ambienti non adatti potrebbe essere corroso, per esempio dagli agenti esterni, e provocare un incendio. Insomma, scegliere la giusta attrezzatura è estremamente importante sia per la sicurezza che per evitare sprechi e agevolare il lavoro di installazione.

Eppure, nonostante sia una scelta fondamentale, messi davanti ad una vasto catalogo come ad esempio la sezione del sito shop.puntoluce.net dedicata ai cavi elettrici, sapreste muovervi con sicurezza? Se la risposta è no, con questa guida vi vogliamo aiutare ad  individuare il cavo più adatto per affrontare i prossimi lavori di ristrutturazione.

Prima di tutto bisogna distinguere le 2 grandi categorie di cavi: cavi per l’energia e cavi per le telecomunicazioni. Il primo caso riguarda tutti quei fili elettrici che sono usati per il trasporto di energia elettrica e sono la maggior parte in un impianto civile, al contrario i cavi per le telecomunicazioni sono tutti usati per televisione, satellite, internet, e cosi via.

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Cavi per l’energia

Partiamo dalla categoria più diffusa, i cavi per l’energia elettrica possono essere unipolari, bipolari o multipolari. Che cosa significa? Molto semplicemente questi nomi indicano il numero di conduttori all’interno del cavo.

L’elemento più importante per scegliere il giusto cavo è la sezione, perché più un cavo è spesso meno sarà flessibile (quindi sarà più difficile la sua posa) se però è troppo sottile il rischio di surriscaldamento aumenta. In linea generale, negli impianti domestici vengono usati cavi da 2,5 millimetri quadri ad eccezione di quei cavi usati per i grandi elettrodomestici (frigo, forno, ecc.) dove la sezione è generalmente di 4 millimetri quadrati.

Esistono delle formule matematiche per il calcolo della sezione corretta che prendono in considerazione tensione, potenza, caduta di tensione, lunghezza del cavo e tipologia di corrente ma, per semplificare il tutto ci viene in aiuto la tecnologia. Un ottimo esempio è l’applicazione per iPhone Elettro che serve proprio a questo scopo.

Un’altra caratteristica molto importante è il raggio minimo di curvatura, che indica quanto un cavo può piegarsi senza compromettere il suo funzionamento. Questo dato deve, ovviamente, essere rapportato al tipo di impianto in cui viene installato, perché se sono presenti curve molto strette bisognerà scegliere un cavo estremamente flessibile.

Infine, l’ultima caratteristica di un cavo, ma non per questo meno importante, riguarda l’utilizzo finale. Nello specifico ci sono cavi adatti per la posa mobile, che saranno cioè soggetti a spostamenti o cavi adatti per la posa fissa, come nel caso di un impianto civile tradizionale. I cavi con rivestimento in PVC non sono adatti per le pose mobili.

Cavi per le telecomunicazioni

Qui la scelta è più semplice perché ci sono meno variabili in gioco e, di solito, gli impianti per la trasmissione di dati sono più semplici. Ad ogni modo il requisito più importante è la schermatura che serve per evitare le distorsioni del segnale.

Nel caso dei cavi coassiali il dato più importante è l’attenuazione che, espresso in decibel, indica quanto segnale viene “perso” in un percorso di 100 metri. La situazione è diversa invece per i cavi LAN (utilizzate per le reti interne), dove le caratteristiche da considerare sono 2.

Innanzitutto bisogna scegliere se usare un cavo intrecciato o uno dritto, scelta obbligata dal suo utilizzo visto che i cavi incrociati servono per collegare 2 computer fra loro, mentre quelli dritti vengono usati come collegamento fra il router e un computer (o una stampante). Come per i cavi coassiali bisogna poi considerare anche il grado di schermatura che può essere indicata con l’acronimo UTP (senza schermatura), FTP (con schermatura singola) oppure STP (con schermatura doppia).




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