Huawei P9
È sempre più impalpabile la distanza che separa i colossi della telefonia mobile come Apple o Samsung dai (relativi) newcomer come Huawei o Xiaomi? Forse sì, a giudicare dalle reazioni quasi universalmente entusiastiche per i due modelli di Huawei, il P9 e il P9 Plus, appena presentati. Dispositivi dalle performance eccellenti, che abbinati a una buona offerta mobile (su SosTariffe.it si possono trovare tutte le promozioni sulle tariffe mobili più interessanti) promettono di non far rimpiangere i più blasonati, e costosi, cugini.
A colpire subito, nei due nuovi modelli (il P9 con schermo da 5,2 pollici, il P9 Plus con schermo da 5,5 pollici), è la maggiore rifinitura del dispositivo, dovuta all’uso di materiali più pregiati; considerando che la minore attenzione al dettaglio costruttivo è sempre stata uno dei più comuni rimproveri rispetto a iPhone e Galaxy, si capisce che il colosso cinese, terzo produttore al mondo di cellulari, sta ormai puntando al top con i suoi modelli di fascia alta. Ma il vero gioiello dei P9 è la fotocamera a due obiettivi realizzata in collaborazione con un marchio storico della fotografia come Leica, che sembra in grado di stabilire un nuovo standard.
Il P9 ha due, e non una, fotocamere da 12 Megapixel sul retro dello smartphone, una con un sensore a colori classico e l’altra con un sensore monocromatico per i toni di grigio; i due sensori, durante uno scatto, combinano le informazioni per arrivare un’immagine ancora migliori. In particolare la doppia fotocamera sembra comportarsi bene soprattutto in condizioni di scarsa luce, con possibilità di sfocatura molto superiore rispetto agli altri smartphone. La rivale resta la fotocamera del Samsung Galaxy S7, attualmente il top sul mercato, e serviranno probabilmente altre prove per stabilire chi la spunterà.
Per il resto, grandi lodi sono arrivate per il design pulito e poco pretenzioso, per un dispositivo che sta tranquillamente in una mano e garantisce un “grip” piuttosto solido rispetto alla concorrenza. Il P9 pesa 144 grammi per uno spessore di 6,95 millimetri, vero record anche rispetto a iPhone 6S e Galaxy S7. Eccellente anche lo schermo, con una resa dei colori di assoluta qualità.
Qualche problema arriva invece dal software, visto che EMUI, la versione “brandizzata” di Android sviluppata da Huawei non è velocissima, pur avendo un’estetica molto poco android-like e simile a iOS. Purtroppo si perde anche la flessibilità e la possibilità di personalizzare il sistema intervenendo in profondità che rappresenta da sempre il vantaggio competitivo di Andrid. Per quanto riguarda la batteria, ci si aggira intorno alla giornata di utilizzo intenso senza ricarica, come ormai è lo standard, grazie ai 3.000 mAh e a vari tweak introdotti per migliorare le prestazioni di Android da Huawei.
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