Test insulina
Una buona anzi un’ottima notizia arriva dall’ospedale Niguarda di Milano dove è stato eseguito un trapianto di cellule pancreatiche su un 41enne malato di diabete, si tratta di cellule che producono in proprio insulina in questo modo di apre la strada alla cura di questa malattia senza continue iniezioni di insulina che durano anni se non per tutta la vita, si tratta anche di un intervento molto poco invasivo ed i primi riscontri sembrano essere positivi. Il paziente sottoposto all’operazione convive con il diabete dall’età di undici anni. Grazie a una procedura chirurgica mini-invasiva, gli sono state trapiantate le cellule deputate alla produzione di insulina che la malattia aveva messo fuori uso.
Attualmente le cellule insulari vengono infuse nel fegato – osserva Luciano De Carlis, direttore di Chirurgia Generale e Trapianti – ma molte di esse non sopravvivono in questo ambiente, a causa di una reazione infiammatoria che ne compromette il funzionamento. Con la nuova tecnica, che prevede di iniettare le cellule nell’omento (il tessuto che ricopre e protegge gli organi dell’addome) con la chirurgia detta videolaparoscopica.
Le isole pancreatiche di un donatore, spiegano nel dettaglio gli esperti, sono state inglobate in un’impalcatura biologica combinando il plasma del paziente con la trombina. Queste componenti, quando unite, creano una sostanza gelatinosa che si attacca all’omento e mantiene le isole in quella posizione. L’organismo assorbe gradualmente il gel lasciando le isole intatte, mentre si formano nuovi vasi sanguigni che forniscono l’ossigenazione e gli altri nutrienti necessari per la sopravvivenza delle cellule.
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