Rassegna stampa dal mondo del 20 febbraio

In primo piano l’offensiva a Mosul e l’accordo con la Russia per la liberazione dell’Ucraina.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Mosul – Foto Reuters

La Malesia ha richiamato il suo ambasciatore in Corea del Nord. La decisione è arrivata in seguito alle tensioni tra i due paesi nate per il presunto omicidio all’aeroporto di Kuala Lumpur di Kim Jong-nam, fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un. Kim Jong-nam è morto in circostanze misteriose la settimana scorsa e la polizia malese sospetta che sia stato avvelenato mentre cercava di prendere un aereo per Macao e sta cercando quattro persone nordcoreane che sarebbero responsabili della morte. Pyongyang si è rifiutata di collaborare alle indagini.

Ha inizio l’offensiva irachena per liberare la parte occidentale di Mosul dal gruppo Stato islamico. Centinaia di veicoli militari delle forze governative irachene hanno attraversato il deserto in direzione delle posizioni jihadiste. L’offensiva, sostenuta dagli Stati Uniti, è stata annunciata formalmente il 19 febbraio dal primo ministro iracheno Haider al Abadi. Le forze governative hanno riconquistato la parte orientale della città lo scorso mese ma si teme che la parte occidentale sarà più complessa da liberare perché molto più densa e popolata. Nella mattina, un attentato suicida nella parte orientale ha provocato un morto e nove feriti.

Raggiunto l’accordo con la Russia: il cessate il fuoco in Ucraina inizierà il 20 febbraio. L’accordo è stato raggiunto nell’incontro tra il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e i ministri degli esteri di Ucraina, Germania e Francia il 18 febbraio a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. La dichiarazione di Lavrov è arrivata pochi minuti dopo che il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin ha detto ai giornalisti di non essere soddisfatto dell’accordo raggiunto.

Raggiunto l’accordo con la Russia: il cessate il fuoco in Ucraina inizierà oggi. L’accordo è stato raggiunto nell’incontro tra il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e i ministri degli esteri di Ucraina, Germania e Francia il 18 febbraio a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. La dichiarazione di Lavrov è arrivata pochi minuti dopo che il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin ha detto ai giornalisti di non essere soddisfatto dell’accordo raggiunto.

Un’autobomba in un mercato provoca almeno 39 morti a Mogadiscio. La vettura è esplosa nei pressi di un mercato affollato nella capitale somala. Secondo un responsabile dei servizi di soccorso locali le vittime sarebbero almeno trentanove e i feriti più di cinquanta. L’attacco arriva a pochi giorni dall’elezione del nuovo presidente Mohamed Abdullahi Farmajo e potrebbe essere stato condotto dal gruppo jihadista Al Shabaab, che è contrario al nuovo governo nato sotto l’egida delle Nazioni Unite. Tuttavia, non ci sono ancora state rivendicazioni dell’attentato.

La Cina sospende tutte le importazioni di carbone dalla Corea del Nord. Il ministro del commercio cinese ha comunicato che il bando alle importazioni avrà inizio oggi e durerà fino alla fine del 2017. La mossa arriva in risposta al recente test missilistico condotto da Pyongyang e potrebbe anticipare una serie di sanzioni più severe mirate a fermare il programma nucleare del paese. Il carbone è il prodotto nordcoreano più esportato e la Cina è il principale mercato per la fragile economia del regime di Pyongyang.

La Repubblica Democratica del Congo apre un’inchiesta su un video che mostra un massacro da parte delle truppe congolesi. Il ministro dei diritti umani Marie-Ange Mushobekwa ha comunicato che il governo aprirà un’inchiesta su un video di sette minuti che mostra uomini in uniforme dell’esercito congolese sparare un gruppo di uomini armati di fionde. Non è possibile confermare l’autenticità delle immagini o determinare la data in cui sono state registrate. Le Nazioni Unite hanno ricevuto segnalazioni secondo cui l’esercito avrebbe ucciso almeno 101 persone in scontri tra il 9 e il 13 febbraio.

In Iran è stata individuata una riserva da due miliardi di barili di petrolio di scisto. L’azienda petrolifera nazionale iraniana ha comunicato oggi che le riserve sono state individuate a Ghali Koh, nella provincia occidentale del Lorestan. Sono in corso esplorazioni per individuare eventuali riserve di gas di scisto nella stessa zona. L’Iran è il quarto paese al mondo per riserve di petrolio. Le riserve di petrolio accertate si attestano ad oggi intorno ai 160 miliardi di barili, circa il dieci per cento delle riserve mondiali.

Migliaia di spagnoli in piazza a Barcellona per manifestare a favore dei rifugiati. Circa 16omila persone hanno manifestato per le strade di Barcellona il 18 febbraio per chiedere al governo di accogliere più rifugiati provenienti da paesi colpiti dalla guerra come la Siria. I manifestanti contestano al governo di non aver rispettato gli impegni presi nel 2015 di accogliere più di 17mila rifugiati in Spagna nell’arco di due anni. Ne sono stati accolti infatti solo circa 1100.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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