Rassegna stampa dal mondo del 6 marzo

In primo piano le minacce della Corea del Sud al Giappone.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

I missili della Corea

La Casa Bianca chiede al Congresso di verificare se Barack Obama ha ordinato intercettazioni durante le elezioni 2016. La richiesta prevede l’apertura di un’indagine per verificare se l’allora presidente degli Stati Uniti ha abusato del suo potere esecutivo durante l’ultima campagna elettorale presidenziale. L’indagine rientrerebbe nel quadro dell’inchiesta parlamentare in corso sul coinvolgimento russo nelle elezioni. La richiesta è stata comunicata un giorno dopo la serie di tweet in cui, senza fornire prove, il presidente Donald Trump ha accusato Obama di aver ordinato intercettazioni dei telefoni di Trump Tower, a New York.

La Corea del Nord ha lanciato quattro missili balistici in direzione del Giappone. Tre razzi, lanciati dalla regione di Tongchang-ri, al confine con la Cina, sono caduti nelle acque della zona economica esclusiva giapponese. L’azione di Pyongyang è una risposta alle esercitazioni militari annuali congiunte condotte da Seoul e Washington la settimana scorsa, e il premier giapponese Shinzo Abe l’ha definita una nuova tappa delle minacce nordcoreane.

Un aereo siriano è precipitato vicino al confine turco, sopravvissuto il pilota. Un veicolo Mig-23 dell’esercito siriano è precipitato vicino al villaggio di Samandag, nella provincia di Hatay in Siria a sud del confine con la Turchia. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente, ma un portavoce del gruppo islamista Ahrar al Sham, che combatte contro l’esercito siriano, ha dichiarato che l’aereo è stato colpito dalle forze d’opposizione mentre bombardava la provincia di Idlib. Il pilota dell’aereo è stato trovato vivo ed è ricoverato in ospedale per alcune fratture spinali non critiche.

Il numero totale di sfollati di Mosul ha superato le 200mila persone. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom) più di 200mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case per fuggire agli scontri tra le forze governative irachene, sostenute dagli Stati Uniti, e i militanti del gruppo Stato islamico che hanno controllato la città a nord dell’Iraq dal 2014. Varie agenzie umanitarie temono che i campi di accoglienza per i profughi raggiungeranno presto la massima capienza. Le forze irachene hanno riconquistato la parte occidentale di Mosul dopo cento giorni di combattimento e hanno lanciato l’offensiva sui distretti occidentali lo scorso 19 febbraio.

Si aggrava la siccità in Somalia, più di cento persone sono morte di fame. Il primo ministro somalo Hassan Ali Haire ha comunicato che 110 persone sono morte di fame nelle ultime quarantotto ore nella regione sud occidentale del Bay. Si tratta del primo bilancio ufficiale delle vittime della crisi idrica, provocata in parte dal fenomeno climatico El Niño. Attualmente quasi tre milioni di persone non hanno accesso a cibo sufficiente e si teme che la situazione possa degenerare in carestia.

Scontri a Berkeley, in California durante una manifestazione a sostegno di Donald Trump. Sostenitori del presidente degli Stati Uniti si sono scontrati con manifestanti anti-Trump in un parco a Berkeley, vicino a San Francisco. Gli scontri sono stati fermati dalla polizia e alcune persone sono state arrestate. Nella giornata di ieri manifestazioni a sostegno di Trump sono state organizzate in ventotto stati. La maggior parte degli eventi si è svolta in maniera pacifica. In molte città l’affluenza dei sostenitori è stata minima e in alcuni casi, come a Berkley, i contestatori erano più numerosi.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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