Rassegna stampa dal mondo dell’8 marzo: le donne nel mondo

In primo piano manifestazioni, proteste e scioperi in tutto il mondo.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

rassegna stampa

Giornata delle donne

Sciopero globale delle donne in 40 paesi per l’8 marzo. Le organizzazioni femministe hanno organizzato manifestazioni e cortei in tutti i paesi che aderiscono allo sciopero globale delle donne per denunciare la disuguaglianza di genere, la differenza salariale tra uomini e donne che si registra a parità di mansioni in tutti i paesi, gli ostacoli alla libertà riproduttiva delle donne, la violenza domestica e sessuale, il sessismo, l’omofobia e il razzismo.

Wikileaks rivela alcuni programmi di spionaggio informatici dei servizi segreti statunitensi. L’organizzazione fondata da Julian Assange ha pubblicato 8.761 documenti riservati che fanno luce su alcuni programmi di spionaggio informatico della Central intelligence agency (Cia). Attraverso malaware e altri software, tra il 2013 e il 2015 i servizi segreti americani sarebbero stati in grado di entrare nei sistemi operativi di telefoni cellulari, computer e perfino di televisori collegati alla rete delle principali aziende tecnologiche mondiali (Apple, Google, Microsoft, Samsung).

Emmanuel Macron in ascesa nei sondaggi in Francia. Secondo un sondaggio di Ifop-Fiducial, il candidato di di En marche! è in forte crescita (+3,5 per cento) e avrebbe raggiunto la candidata del Front national Marine Le Pen (+1 per cento) che a sua volta è la favorita al primo turno delle elezioni presidenziali. Macron staccherebbe ormai in maniera netta il candidato conservatore François Fillon (-1,5 per cento), coinvolto in diversi scandali finanziari. Secondo il settimanale satirico Le Canard Enchaîné in edicola martedì, Fillon avrebbe ricevuto un prestito di 50mila euro senza dichiararlo al fisco.

La corte europea di giustizia ha dato ragione al Belgio che aveva negato il visto umanitario a una famiglia di profughi siriani. Secondo la corte, il Belgio ha legittimamente rifiutato la richiesta di un visto umanitario da parte di una famiglia di Aleppo che voleva chiedere l’asilo nel paese. La corte ha sostenuto che ci sarebbe voluto un periodo più lungo dei 90 giorni per fare richiesta d’asilo e ricevere una risposta.

Il parlamento ungherese ha approvato la proposta di legge che prevede la detenzione dei richiedenti asilo. Tutti i richiedenti asilo che entrano in Ungheria o che sono già nel paese saranno arrestati o trasferiti nei campi container. Non potranno spostarsi da una parte all’altra dell’Ungheria o lasciare il paese mentre le loro domande sono esaminate, a meno che non ritornino verso la frontiera con la Serbia. La legge, proposta dal governo di Viktor Orbán, ha ricevuto l’appoggio di una larga parte dei parlamentari.

La Corea del Nord impedisce ai cittadini malesi di lasciare il paese. Prosegue la tensione tra Corea del Nord e Malesia in seguito all’omicidio di di Kim Jong-nam, il fratellastro di Kim Jong-un avvelenato all’aeroporto di Kuala Lumpur. Il governo malese nelle scorse ore ha dichiarato che i cittadini nordcoreani non potranno lasciare il territorio e Pyongyang ha risposto con lo stesso provvedimento nei confronti dei cittadini malesi. La Malesia accusa indirettamente la Corea del Nord di aver organizzato l’uccisione di Kim Jong-nam.

Israele vieta l’ingresso agli stranieri che appoggiano il boicottaggio culturale. Il parlamento israeliano ha approvato una nuova legge con 46 voti favorevoli e 28 contrari. La norma vieta l’entrata sul territorio israeliano a tutte le persone straniere che fanno “appelli pubblici” a favore della campagna di boicottaggio culturale lanciata da una serie di organizzazioni palestinesi nel 2005.

La politica sull’immigrazione del presidente Donald Trump continua a sollevare obiezioni nella comunità scientifica degli Stati Uniti. Il nuovo ordine esecutivo ha modificato in più punti quello di gennaio, poiché non si applica più all’Iraq, alle persone con permesso di residenza o a chi ha già un visto. Tuttavia, bloccherà l’arrivo di studenti e ricercatori da Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen. Gli arrivi dai sei paesi nell’anno accademico 2015-16 sono stati rispettivamente oltre 15.450 e oltre 2100. Inoltre, è stata criticata l’idea di selezionare gli arrivi sulla base della nazionalità e della religione.

Steven Spielberg, Tom Hanks e Meryl Streep sono al lavoro su un film sui Pentagon papers. Nei prossimi mesi cominceranno le riprese del lungometraggio, diretto dal regista di E.T. e Schindler’s list. La notizia arriva da Variety, che cita una fonte anonima. Il nuovo film è ispirato alla famosa inchiesta sulle strategie del governo statunitense in Vietnam pubblicata sul New York Times nel 1971.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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