Rassegna stampa dal mondo del 22 marzo

In primo piano i divieti hi-tech di Trump ma anche di Londra.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

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I divieti tecnologici di Trump sugli aerei

Nuove rivelazioni in Francia sul candidato conservatore François Fillon.Secondo il settimanale satirico Le Canard Enchainé, François Fillon, candidato della destra all’Eliseo, avrebbe intascato 46mila euro per fare da intermediario e far incontrare il presidente russo Vladmir Putin e l’amministratore delegato della società petrolifera Total Patrick Pouyanné.
Nel frattempo il ministro dell’interno Bruno Le Roux si è dimesso dopo essere stato accusato di aver fatto assumere come assistenti le sue due figlie di 15 e 16 anni.

Gli Stati Uniti hanno vietato computer e tablet sugli aerei provenienti da otto paesi del Medio Oriente e del Nordafrica. I passeggeri non potranno portarli in cabina, ma potranno invece portare telefoni e apparecchiature mediche. La misura è in vigore dal 21 marzo e potrebbe durare diverse settimane. Le compagnie aeree coinvolte sono nove, mentre gli scali sono dieci. Il Regno Unito ha annunciato un divieto simile.

In Italia oltre un milione di famiglie è senza redditi da lavoro. Rispetto al 2015 si passa da un milione e 92mila a un milione e 85mila, dice l’Istat nei dati aggiornati al 2016. I componenti di queste famiglie, il 6,6 per cento di quelle presenti sul mercato del lavoro, sono disoccupati, quindi il reddito arriva da pensioni o rendite. In 970mila casi la donna è l’unica fonte di reddito.

Cinque persone sono morte nell’esplosione di un’autobomba a Mogadiscio, in Somalia. L’attacco è avvenuto vicino al teatro nazionale, non lontano dal palazzo presidenziale. L’obiettivo era un posto di blocco dell’esercito. Tra le vittime ci sono alcuni soldati. I feriti sono dieci, ma il numero è destinato a crescere.

I ribelli siriani hanno compiuto una nuova offensiva a Damasco. All’alba di martedì 21 marzo le forze di opposizione hanno lanciato un nuovo attacco nel distretto di Jobel, lungo una delle principali arterie stradali che portano verso la città vecchia. Il 20 marzo le forze fedeli a Bashar Al Assad avevano respinto un attacco a sorpresa dei ribelli proprio in quell’area.

È stata aperta un’inchiesta sui legami tra Donald Trump e la Russia. L’ha rivelato il direttore dell’Fbi, James Comey, durante un’audizione al congresso degli Stati Uniti. “L’Fbi indaga sui tentativi del governo russo d’interferire nelle elezioni presidenziali del 2016”, ha dichiarato Comey. Sotto esame c’è la natura dei legami tra alcune persone che fanno parte dell’amministrazione Trump e gli esponenti del governo russo. Durante l’audizione, Comey ha anche dichiarato che non ci sono prove delle accuse di Trump nei confronti di Obama, che secondo il presidente avrebbe messo delle microspie nei suoi uffici di New York durante la campagna elettorale.

È morto Martin McGuinness, una delle figure chiave del processo di pace in Irlanda del Nord. Martin McGuinness, figura di primo piano dello Sinn Féin e prima ancora dell’Ira, è morto a Derry, in Irlanda del Nord. Si era dimesso dalla carica di deputy first minister a gennaio, in polemica con la leader del partito unionista Arlene Foster, forzando le elezioni anticipate del 2 marzo. McGuinness è stato uno degli artefici degli accordi del venerdì santo del 1998 che misero fine a trent’anni di guerra civile. Aveva 66 anni.

Il riscaldamento globale spinge il pianeta in “territori sconosciuti”. Secondo il rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale, pubblicato il 21 marzo, le temperature da record che hanno reso il 2016 l’anno più caldo di sempre proseguiranno anche nel 2017, spingendo il pianeta in un “territorio realmente sconosciuto”. Il riscaldamento globale, insieme all’effetto del Niño, causa anche lo scioglimento dei ghiacci polari e l’innalzamento del livello degli oceani.

Vandalizzati i graffiti preistorici di Ennedi, in Ciad. Dei vandali hanno scritto i loro nomi, in francese e in arabo, su uno dei graffiti preistorici del sito di Ennedi, che si trova nella parte del deserto del Sahara nel nord del Ciad e che nel 2016 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Secondo il ministro della cultura ciadiano, il regista Mahamat Saleh Haroun, i responsabili sono probabilmente dei giovani del posto.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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