Rassegna stampa dal mondo del 26 marzo

In primo piano i Trattati di Roma e l’annullamento dell’Obamacare.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Trattati di Roma

Nel 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, i 27 leader dell’Unione Europea rilanciano l’integrazione post Brexit. È stata firmata la mattina del 25 marzo al Campidoglio la dichiarazione di Roma che dovrebbe rilanciare il processo di integrazione europeo. Alle 13:30 i leader europei e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sono arrivati al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Quattro cortei, due sit-in e la paura dei black bloc previsti hanno portato al blocco della capitale per motivi di sicurezza, con il dispiego di 5mila uomini delle forze dell’ordine. La polizia ha fermato 122 giovani provenienti da Torino e Venezia per identificarli e ha dato a tredici di loro un foglio di via per lasciare Roma. Le manifestazioni si sono concluse senza scontri significativi.

Il partito repubblicano annulla il voto sulla riforma sanitaria di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha comunicato al Washington Post che il partito repubblicano ha ritirato il testo dall’aula. Il voto sulla riforma che dovrebbe sostituire l’Obamacare era fissato per oggi alle 15:30 (ora locale), dopo l’ultimatum con cui il presidente sperava di superare le difficoltà interne al suo partito. Poco dopo mezzogiorno il presidente della camera dei rappresentanti Paul Ryan ha comunicato alla Casa Bianca che non c’erano i voti necessari per far approvare la riforma. Il fallimento del voto di oggi implica che l’Obamacare rimarrà in vigore.

Migliaia in piazza contro la Brexit a Londra, nel Regno Unito. Migliaia di persone hanno manifestato per le strade della capitale britannica, a quattro giorni dall’inizio della procedura formale di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La marcia terminerà in un comizio a Parliament Square, dove questa settimana quattro persone sono morte in un attentato commesso dal cittadino britannico Khalid Masood. I manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime prima dell’inizio della marcia.

Una milizia decapita circa 40 agenti di polizia in un agguato nella Repubblica Democratica del Congo. Gli uomini della milizia Kamuina Nsapu hanno attaccato la polizia il 24 marzo mentre percorrevano la strada che collega il villaggio di Tshikapa a quello di Kananga. Oltre ad uccidere gli agenti, la milizia ha sequestrato armi e veicoli della polizia.

Le Nazioni Unite temono 200 morti in un attacco aereo della coalizione a guida statunitense a Mosul, in Iraq. Lo ha denunciato una rappresentante delle Nazioni Unite. Le vittime civili sarebbero morte in un attacco condotto da aerei militari statunitensi in sostegno degli sforzi dell’esercito iracheno per riconquistare la città irachena dal gruppo Stato islamico (Is). Secondo fonti statunitensi, è in corso un’indagine sull’attacco aereo avvenuto tra il 17 e il 23 marzo.

Quattro soldati egiziani sono morti in un’esplosione nel Sinai, in Egitto. L’esplosione ha colpito un veicolo blindato a nord della penisola del Sinai, dove il governo egiziano sta combattendo contro il gruppo Stato islamico (Is). L’incidente è avvenuto circa 20 chilometri a sud del villaggio di al Arish, sul mar Mediterraneo. Il 23 marzo dieci soldati egiziani sono morti in altre due esplosioni avvenute durante un’operazione in cui sono morti quindici jihadisti.

Nicolas Maduro chiede aiuto alle Nazioni Unite per la distribuzione dei farmaci in Venezuela. Il presidente venezuelano ha dichiarato che le Nazioni Unite hanno le competenze necessarie per normalizzare la fornitura di medicinali nel paese. La Federazione medica del Venezuela ha recentemente dichiarato che gli ospedali hanno meno del cinque per cento dei farmaci di cui hanno bisogno. Il paese sta affrontando una crisi economia senza precedenti aggravata dalla riduzione dei prezzi del petrolio. L’inflazione è all’800 per cento e l’81 per cento della popolazione vive in condizioni di povertà.

Entra in vigore il divieto di tablet e computer a bordo di voli diretti negli Stati Uniti e nel Regno Uniti. Il divieto riguarda qualsiasi dispositivo “più grande di uno smartphone” e mira a ridurre il rischio di esplosioni a bordo. Il divieto statunitense riguarda i voli provenienti da Turchia, Marocco, Giordania, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Kuwait mentre quello britannico riguarda i voli provenienti da Egitto, Turchia, Libano, Arabia Saudita, Tunisia e Libano.

TransCanada ha ottenuto il permesso dell’amministrazione Trump per la costruzione dell’oleodotto Keystone Xl. La compagnia canadese di Calgary ha comunicato di aver ottenuto, a dieci anni dalla prima richiesta ufficiale, il permesso presidenziale al dipartimento di stato degli Stati Uniti per procedere alla costruzione dell’oleodotto Keystone Xl. L’opera, che ha diviso l’opinione pubblica statunitense, era stata bloccata tramite veto dall’ex presidente Barack Obama il 7 novembre 2015.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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