Parigi di nuovo sotto attacco: spari contro poliziotti sugli Champs Elysées [Foto e Video]

Di nuovo il terrore a Parigi in tarda serata.

Non c’è un attimo di pace per la nostra Europa e di nuovo per Parigi e la Francia che ieri sera è piombata di nuovo nel terrore attentati a tre giorni dalle elezioni presidenziali, ancora un attacco terroristico già rivendicato dall’Isis in un momento di grande importanza per la Francia e per l’Europa. Un uomo ha aperto il fuoco nei pressi degli Champs-Elysées uccidendo un poliziotto e ferendone altri due, quindi è stato ucciso a sua volta da altri agenti di polizia. Al momento si indaga su un possibile complice di origine belga. Le Pen e Fillon hanno annullato gli impegni elettorali previsti per oggi, convocato il Consiglio di difesa.

L’attacco, a colpi di kalashnikov, è avvenuto davanti a uno negozio di “Marks & Spencer”, grande magazzino britannico. L’assalitore è sceso da un’auto, un Audi, sugli Champs-Elysées e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia. Il panico ovviamente si è propagato in pochi istanti, l’intera avenue, la più celebre della capitale francese, è stata blindata dai furgoni di polizia, da Place de la Concorde fino all’Etoile. Tutte le fermate della metropolitana sono state sbarrate, gli abitanti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere. Nella sparatoria sarebbe rimasta ferita anche una passante, una turista straniera.

In serata l’attentato è stato rivendicato dall’Isis. L’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che è stato compiuto da un “combattente” dell’Isis, identificato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero “il belga”. Lo riferisce il Site.

Procuratore: “Sappiamo chi è il terrorista” – Il procuratore della Repubblica francese, Francois Molins, ha fatto sapere che l’identità del terrorista di Parigi è stata stabilita, ma non ha confermato le generalità diffuse da Amaq, spiegando che si vuole in questo modo evitare che le indagini vengano compromesse, dato che si sta ancora cercando di capire se l’uomo aveva dei “complici”.

Dell’assalitore trapela solo il nome. Le Parisien scrive infatti che il libretto di circolazione trovato nell’Audi da cui è sceso l’attentatore è intestato a Karim C., 39 anni. Secondo l’emittente BFM-TV, l’uomo, nato a Livry-Gargan, in Seine-Saint-Denis, nella banlieue nord di Parigi, già nel 2001 aprì il fuoco su un agente, ferendolo gravemente. L’uomo venne condannato a 20 anni di carcere, ma poi rilasciato. Era schedato con la lettera S che indica gli individui radicalizzati a rischio.

Si rincorrono intanto le notizie su un possibile secondo attentatore. La rivendicazione dell’Isis parla di un solo combattente, così come le autorità francesi, anche se queste ultime hanno sottolineato di non poter escludere la presenza di complici. Intanto però, secondo l’agenzia Belga la polizia avrebbe emesso un avviso di ricerca per un secondo sospetto implicato nell’attentato: sarebbe arrivato nella capitale francese in treno dal Belgio.

Hollande: “E’ terrorismo” – L’attacco di Parigi “è terrorismo”: lo ha detto il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv. “Mi rivolgo ai cittadini: sono protetti, devono esserlo e lo saranno”, ha quindi aggiunto il presidente francese, promettendo “vigilanza assoluta” in vista delle elezioni che si terranno domenica.Le indagini sono state affidate all’antiterrorismo e il portavoce del ministero dell’Interno francese ha fatto sapere che l’obiettivo dell’attacco sugli Champs-Elysées era infatti la polizia.



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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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