Rassegna stampa dal mondo del 26 aprile

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In primo piano Alitalia, le politiche di Trump, le elezioni francesi.

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Francois Hollande

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Italia. Il presidente della compagnia Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, ha comunicato ufficialmente al Presidente dell’Enac Vito Riggio la decisione del Consiglio di amministrazione della compagnia aerea di avviare la procedura per la nomina del commissario. E’ quanto si legge in una nota dell’Enac. L’ente nazionale per l’aviazione civile “ha preso atto che, al momento, esistono le condizioni per il mantenimento della piena operatività di Alitalia, su cui l’Ente continuerà a mantenere la propria vigilanza istituzionale in base alla normativa europea vigente”.

Francia. “Non vi siete resi conto di quello che è successo domenica. Tutti hanno guardato il risultato come un ordine d’arrivo ma il punto è che al secondo turno è passata Marine Le Pen!”: Francois Hollande, sempre più presente in questa fase dell’elezione del suo successore, ammonisce il suo ex ministro, Emmanuel Macron, e chi considera di avere la vittoria già in tasca. Il presidente ricorda che bisogna essere “estremamente seri e mobilitati”.

Gran Bretagna. La polizia britannica sta lavorando ancora su una “pista d’indagine significativa” emersa di recente sul caso della scomparsa della piccola Maddie McCann, la bimba di 3 anni sparita il 3 maggio 2007 da un resort in Portogallo dove era in vacanza con i genitori. Lo ha detto Mark Rowley, numero due di Scotland Yard, pur ammettendo che sono state scagionate da ogni sospetto le ultime tre persone interpellate in questi mesi.

Stati Uniti. L’ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn potrebbe essere perseguito penalmente e dovrebbe restituire i soldi ricevuti da governi stranieri: lo sostengono i due deputati che guidano la commissione della Camera che indaga sul Russiagate. Documenti militari mostrano che Flynn non chiese l’autorizzazione né informò il governo Usa sui pagamenti per i suoi interventi in Russia nel 2015 e per l’attività di lobbying per Ankara.

Stati Uniti. Nuovo stop giudiziario per Donald Trump: un giudice federale di San Francisco ha bloccato temporaneamente un ordine della Casa Bianca volto a bloccare i fondi alle cosiddette città santuario, che offrono assistenza agli immigrati irregolari. “La legge sull’immigrazione non si ferma”, ha fatto sapere il Dipartimento di Giustizia americano. “I giudici stanno dando i numeri”, ha commentato il capo di gabinetto della Casa Bianca, Rience Priebus.

Un 42enne è morto e almeno altre cinque persone sono rimaste feriti lunedì a Merida, capitale dello Stato omonimo del Venezuela, nel corso delle proteste organizzate dall’opposizione contro il governo di Nicolas Maduro. Un altro manifestante è stato invece ucciso a Barinitas, nello Stato di Barinas, nell’ovest del Paese.

Italia. “Faccio appello alla Turchia perché liberi tutti i giornalisti”. La richiesta viene da Gabriele Del Grande, arrestato il 9 aprile nel Paese, in una località al confine con la Siria, e rilasciato dopo 14 giorni di detenzione. “Non è accettabile essere incriminati per il lavoro che si svolge. La gente deve sapere” cosa succede nel mondo. Il giornalista ha raccontato quello che gli è successo incontrando la stampa a Roma.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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